Saturday, 29 January 2011

Il battaglione sacro

'Amor vincit omnia' recita uno dei più noti detti latini.

E di questo dovevano essere davvero convinti, ante litteram, i tebani: il loro 'battaglione sacro', reparto d'elite dell'esercito di Tebe, fu un elemento decisivo in molte battaglie e perfino per sconfiggere le micidiali falangi spartane.

Nella battaglia di Leuttra, che vide lo scontro decisivo tra Tebe e Sparta, il suo contributo fu in effetti determinante, e quella vittoria pose fine all'egemonia lacedone sull'Ellade.

Epaminonda, l'abile condottiero sotto cui Tebe raggiunse il massimo splendore, schierò in quell'occasione il 'battaglione sacro' a supporto di un esercito numericamente inferiore a quello del nemico, costituito da diecimila opliti spartani perfettamente addestrati e da mille cavalieri.

Plutarco, l'erudito greco, così ne parla:

"Quando il pericolo incombe, gli uomini appartenenti alla stessa tribù o alla stessa famiglia tengono in minimo conto la vita dei propri simili; ma un gruppo che si è consolidato con l'amicizia radicata nell'amore non si scioglie mai ed è invincibile, poiché gli amanti, per paura di apparire meschini agli occhi dei propri amati, e gli amati per lo stesso motivo, affronteranno volentieri il pericolo per soccorrersi a vicenda."

Il 'battaglione sacro' era costituito da 150 coppie di amanti omosessuali: vinsero Sparta, non indietreggiarono, pochi decenni dopo, combattendo fino alla morte contro i Macedoni che di li a poco avrebbero dilagato in tutto l'oriente.

Ecco qualcosa di cui ricordarsi quando si sentono commenti di derisione, accuse di impurità, facili formule di disprezzo.

PS: a onor del vero gli storici esprimono dubbi a proposito dell'ipotesi di Plutarco.

3 comments:

  1. I penso che... sia una bella leggenda. Ma bella. :)

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  2. Concordo con il commento qui sopra

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