Friday, 31 December 2010

Selezione naturale

Controvoglia, in questo giorno uguale a tutti gli altri, ho deciso di aspettare su, nella grande terrazza del nostro dipartimento, i dodici rintocchi che daranno il benvenuto all'anno nuovo.

Thursday, 30 December 2010

Un sorprendente modello educativo

Ho passato una decina di giorni in Italia, e dei mille volti sui quali si è posato il mio sguardo, e delle decine di conversazioni che ho animato od ascoltato, parlerò con metodo nei prossimi giorni.

Tuesday, 28 December 2010

Il toro bianco

Il sogno di questa notte è stato inquietante, ermetico, colmo di simboli, di rabbia e affetto.

Monday, 27 December 2010

Il ghiaccio e gli orsi

Erano dispute tra gatti sui tetti , l'abbaiare di cani abbandonati in giardini gelati, gli scoppi di petardi in piazze lontane a svanire lentamente mentre io m'addormentavo, ieri notte.

Sunday, 26 December 2010

Alice

Prendete una trama oggettivamente mediocre, tutti i possibili e immaginabili luoghi comuni sui russi, sugli zingari, gli ebrei e i francesi, ma anche sulla mafia e sui musicisti, aggiungeteci un po' Tchaikovsky, dei doppiatori improbabilissimi e avrete 'Il Concerto'.

E Alice.

Thursday, 23 December 2010

Invulnerabilità

La definizione più precisa di invulnerabilità è forse quella che Seneca descrive nella sua opera 'De Costantia Sapientis' ('Sulla fermezza del saggio'):

Invulnerabile est non quod non feritur sed non laeditur!

Invulnerabile non è ciò che non è ferito, ma ciò che non è danneggiato!

Sei tu

La sensualità sei tu che cammini davanti a me.
E se stai salendo le scale, sei tutta fuoco.
La rotondità delle tue gambe strette in calze nere,
la linea che si fa dolce e sinuosa seguendo i tuoi fianchi,
i tuoi capelli biondi e lunghi sciolti sulle spalle ...

Tu sei perfetta.

Wednesday, 22 December 2010

Cambierà il mondo

Non sto molto bene e temo ne risenta la leggibilità del mio appunto.

La maledizione del verde padano: ci riprendiamo subito il primato

Ieri dicevo del sorpasso in curva dell'Ungheria.
Beh, era tutta pretattica la nostra, per studiare meglio, in coda, l'avversario.
E poi, al primo rettilineo, siamo tornati davanti, di potenza, facendo ben capire chi comanda.

Tuesday, 21 December 2010

La maledizione del tricolore, il suicidio di una democrazia

Le notizie che, distrattamente, leggo sui quotidiani online, mi parlano di un'Europa ancora in grave crisi economica, con l'eccezione notevolissima della pragmatica, efficiente locomotiva tedesca, e le sofferenze marcate delle grandi democrazie latine, Spagna e Italia, e di alcuni satelliti alla deriva, Irlanda e Portogallo.

Ieri

Ieri è stata una giornata meravigliosa.

Ho avuto un mal di schiena severo tutto il giorno, di quelli da farti camminare male e non stare fermo un attimo, e un costante malessere cardiaco.

Al mattino ho ricevuto tanti e tali complimenti per un mio lavoro da esserne sinceramente imbarazzato.
Nel pomeriggio ho fatto ridere una mia amica, spiegandole, con l'Opera, cosa le donne siano per noi uomini smarriti e incantati, e pensando alle gambe in calzettoni grigio perla che ho visto stamattina, mi rendo conto di non aver reso appieno l'idea della venerazione che proviamo.
La sera ho incontrato quella con la quale parlo di tutto, da Montanelli al brodo che scalda dentro, e che voglio sentire di nuovo, non appena la saluto dicendole 'a presto bellissima'.

Stanotte non ho sognato.

Domani ...

Domani tornero' a parlare della incompassionevole indifferenza che mi consuma dentro, della fredda diffidenza che ci tiene lontani gli uni dagli altri ...

Ma oggi è ancora ieri.

Monday, 20 December 2010

Frammenti di sogni

Li ricordo appena i sogni di questa notte.

Vermi

Il primo di febbraio 2003, durante il delicato momento del rientro in atmosfera, lo Space Shuttle Columbia si disintegro'.
Morirono tutti i membri dell'equipaggio, ma, sorprendentemente, ci furono dei superstiti.

Cito Wikipedia:

"Un gruppo di piccoli vermi, della specie Caenorhabditis elegans (lunghi circa 1mm da adulti) contenuti in piccole piastre di Petri racchiuse in recipienti di alluminio, sopravvissero al rientro e all'impatto con il terreno."

Occhio ai vermi, sopravvivono anche quando meno te lo aspetti.

Sunday, 19 December 2010

Saturday, 18 December 2010

Nello spazio

L'arte della Fuga di Bach mi teneva compagnia, e io, scivolando nel sonno, smettevo i miei panni per indossare quelli di un altro cui sono, al di la delle apparenze, legato.

Friday, 17 December 2010

La ragazza più affascinante del mondo

La ragazza più affascinante del mondo è bionda, ha capelli lunghi e riccioli e in questi giorni di inverno e neve indossa un piumino bianco che le scende fino al ginocchio.

Grandi ragionamenti politici?

Equilibri delicati, complesse relazioni istituzionali.
Stabilità, tensioni sociali, fiducia e agopuntura.

Wednesday, 15 December 2010

L'inganno e la Virtu'

«0 figlio di Laerte, Ulisse versatile e scaltro, perché mai, infelice, hai lasciato la luce del sole e sei giunto fin qui a vedere i defunti e la terra che non ha gioia ?»

Cosi Tiresia si rivolge al distruttore di Troia e signore d'Itaca, ed è una descrizione di rara efficacia quella che l'indovino tratteggia in queste poche parole.

Tuesday, 14 December 2010

Da sè

La mia idea di pietà ha inglobato forse ben più che non i censurabili sguardi di commiserazione, l'umiliazioni della pena spicciola e sbrigativa.

Monday, 13 December 2010

Centomila ricordi

Mi tornano alla mente spesso alcuni dei miei centomila ricordi inutili: piccoli episodi remoti che chissà perchè mi sono rimasti nella memoria più di altri.

Sognare melograni gialli sottoterra

Me la sono cercata, lo ammetto.
Ieri sera ho lasciato che fosse una composizione un po' folle di Boulez a suggerirmi cosa sognare, e le attese non sono andate deluse.

Sunday, 12 December 2010

E adesso?

Quando eravamo bimbi bastava un nulla per farci rabbrividire, e la pelle d'oca, e i singhiozzi, non erano che manifestazioni esteriori di emozioni interiori che il rimbombare cupo del tuono, una zuffa tra cani, il dolore, ma anche una sorpresa inattesa, la gioia della scoperta, scatenavano, semplicemente, in noi.

Saturday, 11 December 2010

Due sogni stranissimi

Del primo sogno mi rimane solo una vaga immagine al mattino.

Il regalo perfetto, finalmente

Tra pochi mesi, come ho già detto diverse volte, finirà la mia esperienza qui all'università.

Friday, 10 December 2010

'C'è qualcuno in casa?'

Stasera sono tornato a casa esausto e distrutto dall'ufficio.

La razionalità è follia

Le nostre contraddizioni dicono di noi molto piu' che non i ragionamenti consequenziali dentro i quali cerchiamo una trincea.

Thursday, 9 December 2010

Normalità

Oggi devo coglierla con una scaltrezza che spesso è forse precipitosa, e un po' quando capita, la normalità.

Un viaggio assieme in autobus, uno scambio di e-mail impacciate, incerte, una battuta che dice qualcosa ed intende tutt'altro ...

Sono queste le occasioni, le ultime, che ho di sentire questa normalità, che è quella dei nostri discorsi qualsiasi.

E' facilissimo, tutto.

E, tutto, è stato spazzato via dalle nostre debolezze.

Wednesday, 8 December 2010

Ho capito male, vero?

Trotterellavo per il corridoio: erano le quattro, e quell'ora per me ha un nome, quello di una medicina, ed è occasione di due passi fino alla zona relax.

E' stato cosi facile

Ieri dunque sono stato a un concerto.

Allo spirare dell'ultima nota, quando la gente s'è alzata, e si parlottava un po' di questo e quello, io ho giusto scambiato due parole con un amico dei tre che erano con me e quindi sono uscito dalla stanza accaldata e già rumorosa per prendere un po' d'aria.

Ho visto la scala.

Per un attimo ho pensato ai miei amici, i miei colleghi la dentro.

Ho fatto un gradino.

Sono rimasto li fermo, un istante, come in bilico.

Quel solo istante è bastato a contenere tutto: le contraddizioni, che esistono in noi, e ci costano frizioni ed esasperazioni, e la fatica, e quella frustrazione di vedere una realtà complessa a paragone della semplicità dei nostri disegni ...

E cosi ho capito che mi è molto piu' facile fare uno, due ... centro gradini, uscire senza guardarmi alle spalle e vagare in vicoli sconosciuti che stare li, con gli altri.

Quando gli altri erano delle nullità, non mi costava nulla.

Adesso faccio di tutto per convincermene.

Tuesday, 7 December 2010

Lo conosco già

Stasera sono stato ad un concerto.

Chi mai l'avrebbe detto?

Quando ieri notte ho scelto il disco per il sonno, non m'aspettavo certo, avendo optato per dei concerti per Flauto, uno strumento cosi soave e dolce, di veder popolati i miei sogni di violenza e arroganza.

Monday, 6 December 2010

Io ridevo

Me ne stavo li nel mio letto d'ospedale: 42 chili, sudato, con il dolore di ogni giorno messo in ombra da quello violento del ricovero.
Ero uno scheletrino, e sfiguravo perfino a cospetto degli anziani che erano in stanza con me.
Me la passavo piuttosto male: tre drenaggi affondati dentro, senza più forze, provato da un'esperienza davvero difficile.
Chiuso in un ospedale malandato, era un luglio infuocato, dentro mi agitava il terrore di prendermi un'infezione cattiva, come quella che mi aveva quasi ucciso da bambino.
Non riuscivo neppure ad ascoltare la musica, era terribile la pressione del mio cervello sulle pareti del cranio, nè potevo girarmi sul fianco, e la mia schiena era sfondata da un materasso scomodo, e la canottiera sempre bagnata di sudore, e la mia pelle si faceva trasparente e pallida.

E io ridevo.

Ridevo perchè pensavo a tutte le donne cui avrei fatto una corte sfrenata, ed erano già tutte bellissime, e perfino i loro due di picche erano meravigliosi.
E con l'immaginazione ero di nuovo in Piazza Duomo, a Milano, dopo aver ripreso da solo il tram per la prima volta, e i miei cani, al ritorno a casa, ne ero sicuro, m'avrebbero adorato, perchè l'avrebbero capito alla perfezione.

E' per questo che amo la vita.

Perchè vista da qui è bellissima.

Confessione

Ora è diverso, ma all'inizio, e per mesi lunghi e gonfi di dolore, eri tu il motivo per il quale scrivevo.

Nome e cognome

Un raggio di sole primaverile, in una giornata d'inverno, fredda e nevosa, sicuramente sorprende, vero?
E sorprende ancora di piu' se ha un nome e un cognome, un accento e un sorriso.

Friday, 3 December 2010

Ed io, che sono?

Settimana scorsa una nostra collega ucraina si è dottorata.

Sognare d'amore

Ieri notte è stata una collezione di pezzi per Oboe d'amore ad accompagnarmi dietro il sipario, in quell'oscurità dove riposano gli attrezzi di scena, e le maschere, e i costumi prendono la polvere in attesa della nuova esibizione.

Thursday, 2 December 2010

Abbiamo un vincitore

Amor vincit omnia.
L'amore vince ogni cosa.
Perfino questo razzismo insopportabile.
Per conferme chiedete al partito dell'amore.

Ed è tutto dentro li

Mi capita di fermarmi ad osservare, a volte avidamente, in altre circostanze stupito, le persone attorno a me, proprio come uno che non io vedo, alle mie spalle, dopotutto, potrebbe fermare i propri occhi, lasciar indugiare i suoi pensieri su di me.

La dipendenza

Osservo la scena politica sempre con meno interesse: al coinvolgimento è subentrata prima la rabbia e poi, con gli anni, si è sostituita la semplice curiosità.

Questa volta ...

Altro disco, questa volta una collezione di pezzi non molto conosciuti per Violoncello, altro giornalista: non era piu' Marco Travaglio, ma Luca Telese a farmi da spalla nel sogno.

Wednesday, 1 December 2010

La bellezza

La bellezza di solito costa fatica, raramente è utile, alle volte è perfino pericolosa.
Come stasera, ad esempio.
La città messa in ginocchio da una fitta nevicata, i mezzi pubblici impazziti, il rischio concreto di scivolare sui marciapiedi gelati ... eppure era bello, tanto da voler scendere un po' prima dal pulmann, fare una fermata a piedi, nonostante il mal di testa, i dolori un po' ovunque e le sbandate continue.

Avrei comunque impiegato un'ora a tornare a casa, anche se mi fossi innervosito per la lentezza dei mezzi, no? Perchè allora imprecare, e lasciarmi distrarre, e perdermi nelle piccolezze?

Stasera, nella mia vita di solito avara e così povera, la bellezza è entrata, ha trovato via libera, le ho dato il mio benvenuto.
E così ha riempito ogni spazio.

Tu lo sai, vero?

Tu lo sai, vero?

Tu lo sai che se c'è una valida ragione per mentire, un motivo comprensibile per sussurrare ad un orecchio promesse irrealizzabili, questi ha il tuo stesso nome, le tue medesime labbra carnose, e quei tuoi capelli vaporosi.

Lo devi accettare, o almeno sapere: una donna come te puo' davvero mettere un uomo in una situazione difficilissima, e vincere la sua virtu'.
Per quanto essa sia sacra, per quanto egli si sia adoperato a costruirla per tutta la sua vita ...

Tu vinci.

Finisce sempre tutto cosi

Stanotte ho sognato moltissimo.
M'avrà forse ispirato quel disco di pezzi per Viola che, ogni volta che il mal di schiena mi ha svegliato, lasciavo suonare, e che mi ha dunque accompagnato per buona parte della notte.