Sunday, 28 February 2010

Sogni violenti e stupidi

Nel primo sogno sono ancora con Alice.
Parliamo del più e del meno mentre facciamo la spesa per una grigliata.
Invece però che essere in un supermercato normale, stiamo passeggiando, con il nostro carrello, lungo un sentiero nel bosco, con delle bancarelle qua e la.
Il sogno svanisce mentre stiamo parlando della prima volta che ci siamo incontrati, a quel concerto.
Tutto qui.

Musica della domenica, sedicesimo episodio

Oggi non sto molto bene, quindi resto a casa mia, tranquillo.
Come a dire, Mozart, le Nozze.

Il giovin Cherubino canta, presenti Susanna e la Contessa.

Per entrambe, soprattutto per la dolce Rosina, il suo cuore palpita.

Di tutti i personaggi delle Nozze, Cherubino è l'unico con un solo attributo di riconoscimento - l'amore: l'amore un po' folle, un po' sciocco di chi non ha davvero pensiero per null'altro.

Certo: le coppie nelle Nozze sono molte. L'amore unisce molti protagonisti, ma solo per Cherubino tutto ruota intorno quell''affetto pien di desir'.

Il motivo è semplice: non ha avuto modo di esserne deluso, non l'ha mai mischiato al tornaconto, al guadagno, al semplice piacere.

Friday, 26 February 2010

180 secondi

Stasera un'amica mi ha parlato di questa iniziativa, il nome con il quale la si indica è solitamente Speed Date, cui andrà, immagino per gioco, visto che una come lei ... beh, non credo abbia problemi a incontrare e conoscere persone.

Ci si trova, in parecchi, in un locale.

Ci sono diversi tavolini numerati, per due, un orologio e un tizio incaricato di dare indicazioni agli ospiti (o almeno credo, alcuni dettagli li immagino solamente).

All'entrata, o in fase di registrazione, non ho capito bene, si deve indicare il proprio sesso e il sesso di chi si vuole 'conoscere'.

Una notte piena di sogni

Ho sognato Alice - sarà che proprio qualche giorno fa le ho detto, in modo non proprio esplicito ma che ha capito bene, che è bellissima.
Al solito un sogno ultra decente - in pratica le parlavo di cosa lei significhi per me - una musa, lo splendido concentrarsi di qualità meravigliose in un solo essere vivente. Lei ascoltava, un po' lusingata e un po' sorridendo per un uomo, piu' adulto di lei di qualche anno, eppure ancora piccino.
Una persona in gamba.

Thursday, 25 February 2010

Alexis o il trattato della lotta vana

Qualche giorno fa ho letto questo libricino, che segno', sul finire degli anni venti, l'esordio di M. Yourcenar nel mondo della letteratura.

Non sono neppure cento pagine, ma è secondo me umanamente impossibile leggerle una sola volta.

Wednesday, 24 February 2010

Il desiderio


'Dimmi la prima cosa che pensi' - e poi giu' domande a raffica.

Caldo - casa;
Freddo - neve;
Cappello - sole;
Biblioteca - silenzio;
Sole - riflessi sul lago;
Desiderio - amica;

Tuesday, 23 February 2010

Le patatine fritte

Chiacchierando oggi con un'amica, mi è venuto in mente un episodio della mia tarda adolescenza.

Ero al primo anno di università.

Passai quel primo anno a Milano, in un appartamentino in Via Moretto da Brescia - in zona città studi, un quartiere molto tranquillo: le strade, deserte nel tardo pomeriggio e di sera, non erano certo quelle frenetiche del centro; le vetrine non erano di negozi alla moda, ma di oneste botteghe e piccoli mercati.

Monday, 22 February 2010

Quando sarà primavera

Quando sarà primavera saliro' fino in collina in moto, nelle lunghe giornate che non finiscono quando esci dal lavoro e che ti convincono che non puo' esaurirsi battendo i tasti su una tastiera la tua esistenza.
Parcheggero' al solito posto, vicino la fermata del tram che porta allo zoo.

Sunday, 21 February 2010

San Remo e l'Italia

Non ho visto il festival, non lo vedo da quando ero bambino e vivo felice.

Degli anni passati, ricordo su tutte una canzone, 'Perdere l'amore', di Massimo Ranieri.
Avevo forse 10 anni, e il verso 'spezzerò le ali del destino' mi è rimasto in mente da allora, simbolo della guerra permanente che dobbiamo combattere per non soccombere alla nostra stessa vita.

Leggendo Repubblica o il Corriere di questi giorni, ho però saputo della partecipazione di un trio impresentabile (Pupo, Filiberto e un cantante lirico di cui per rispetto nei confronti della musica non voglio neppure conoscere il nome). Ho avuto il coraggio di ascoltare il loro pezzo 'Italia amore mio' su youtube.

Musica della domenica, quindicesimo episodio

Anche oggi devo proporvi un pezzo diverso da quello che avevo in mente ma che lo stesso stramerita di essere ascoltato.
La corrente musicale impressionista, di cui Debussy è uno dei massimi esponenti, evoca atmosfere suggestive e un po' indefinite.
Io trovo questa musica ideale per il dormiveglia, quando anche nella nostra mente tutto è sfuocato e nulla è sostanza.
Buon ascolto e buona domenica.
PS: per spegnere la musica di sottofondo navigate a fine pagina e troverete il lettore multimediale.

Saturday, 20 February 2010

Sogno o son desto?

Nel primo sogno sono con mio fratello.

Stiamo scendendo a piedi dalla strada che porta a casa nostra dalle scuole elementari che abbiamo entrambi frequentato da bambini.

Si attraversa lo stradone, dove i vigili fermavano le macchine per farci passare, e dove per la prima volta ho conosciuto l'autorità di un'uniforme, e si entra in una strada tutta buche e cancelli un po' arrugginiti. Il circolo, sulla sinistra, la banca, sulla destra, e poi, dopo un paio di villette, sopra un largo portone, il simbolo della Lira, lo strumento musicale - li ogni tanto dei musicisti si ritrovano per provare. Capita di sentire nei tardi pomeriggi estivi, quando ancora è chiaro eppure la città già si sta riposando, mentre magari passeggi con il tuo cane, il canto di una voce, il sussurrare di un flauto, lo squillo un po' incerto di una tromba che non prende la nota come dovrebbe.

Friday, 19 February 2010

Le regole del gioco

Ho mal di testa, e finisco così per delirare.

Domani fondo un partito.

In qualche modo vinceremo le prossime elezioni politiche.
Sono una persona per bene, onesta, seria, incorruttibile.
Ma dalla designazione dei ministri in poi, inizierà la delega della fiducia.
Che fare?
Come potermi prendere un compito tanto gravoso - guidare una nazione, il destino di milioni di persone, se il mio stesso potere verrà frazionato, amministrato e forse abusato da decine di ministri, centinaia di amministratori?

I miti dell'infanzia

Vi ricordate come ragionavamo da bambini?

Qualche giorno fa, un commento a un mio sogno, in cui parlavo di un giardino, mi ha fatto tornare in mente alcune di quelle folli certezze che avevo da bimbo.

Snaturare una frase, spogliata d'ogni sottile intendimento, balzare da un'idea all'altra senza badare all'immensità concettuale che le divide, la disinvoltura con la quale si traggono leggi universali da semplici osservazioni fortuite: in ognuno di questi atteggiamenti rivedo il mio pensiero infantile.

Thursday, 18 February 2010

Strada da fare

C'è ancora tanta strada da fare.

La somma semplice di dolore e fastidio mi mette ancora di cattivo umore.

Ho una riserva inesauribile di dolore a portata di mano: c'è quello che proprio non riesco mai a levarmi dosso, cui per fortuna mi sono abituato, e poi c'è quello che fa capolino in situazioni assolutamente normali, e che riesco pero' ad evitare quasi sempre con la mia vita solitaria e le mie piccole manie.

Wednesday, 17 February 2010

Il cancello e il giardino magico

C'è un giardino che è proprio come ogni altro giardino, ma solo se si entra dall'entrata principale.
C'è il boschetto, con i pini, il nocciolo, ci sono le canne di bambu', la grande vasca dei pesci, il prato con qualche albero da frutto.
Ma nell'angolo piu' buio e segreto, una scaletta scende ripida tra i rovi spinosi e i cespugli di lavanda: tra i ciottoli crescono erbacce e ovunque ci sono foglie secche, rami caduti dagli alberi tutt'intorno, pigne.

Tuesday, 16 February 2010

Il tedesco e la felicità

Nonostante tre anni di permanenza qui, permanenza che spero di prolungare ben oltre la durata del mio contratto attuale, non ho imparato a parlare il tedesco.
Il motivo principale è da attribuirsi al fatto che nell'ambiente di parla soprattutto inglese, e che pure in città, dal benzinaio come al mercato, quasi tutti parlano un buon inglese.

Un sogno sciocco

Siamo in 4: io, un mio conoscente, un ragazzo di colore e un giappo-cino-koreano.

Siamo i membri della piu' combattiva squadra anti-droga della città.
I nostri nomi sono l'incubo dei narcotrafficanti, che in ogni modo cercano di eliminarci.
Per evitare di essere uccisi, dobbiamo cammuffarci - non usiamo auto della polizia, siamo sempre in abiti civili, durante certe operazioni siamo addirittura piu' spaventosi dei criminali cui diamo la caccia - siamo pieni di tatuaggi, piercing, abbiamo capelli lunghi e un gergo da street fighters.

Gio e l'acqua

Odio visceralmente le piscine, non vado mai al mare.

Un simile astio si spiega solo in parte con il motivo piu' ovvio ('non vuoi farti vedere mezzo nudo'): se ne accompagnano infatti alcuni di meno ovvi ('non voglio vedere gente mezza nuda') e alcuni piu' naturali ('ho sempre freddo in acqua, non so nuotare, devo togliere gli occhiali e non vedo nulla').

Monday, 15 February 2010

Quod non fecerunt barbari ...

Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini - Cio' che non fecero i barbari, lo fecero i Barberini.

La famiglia Barberini fu una delle piu' influenti del barocco italiano.

Benchè d'origini toscane, solitamente è ricordata per la sua opera di mecenatismo a Roma, che i Barberini abbellirono in molti modi, specialmente durante il papato di Urbano VIII.

Sunday, 14 February 2010

Musica della domenica, quattordicesimo episodio

Oggi un tema che a pochi giungerà nuovo, ma di cui spesso si ignorano la paternità ed il nome.
Trattasi della Toccata in La maggiore di Pietro Domenico Paradisi, componimento conosciuto comunemente come il tema musicale di alcuni intermezzi RAI. L'esecuzione che vi presento è sicuramente particolarissima, come saggiamente uno dei commentatori al video, su youtube, nota, oggi non si è piu' soliti suonare il barocco in questo modo.
Benchè nella sua esecuzione un po' bizzarro, il pezzo resta godibilissimo nella sua semplicità, non credete?

Friday, 12 February 2010

La storia di Zalmoxis - seconda parte


Della mia infanzia, prima dell'evento che mi strappo' dalla mia famiglia, ho pochi ricordi confusi.

La figura di mio padre è quella meno nitida, e non posso dire di avere nostalgia di quell'uomo che mi appariva enorme e distante, occupato in faccende che lo tenevano per forza di cose lontano dalle preoccupazioni di famiglia.
Benchè all'apparenza assurdo, con gli anni avrei associato alla figura di padre, di riferimento da seguire a da cui imparare, l'uomo che, suo malgrado, fu l'artefice della morte del mio genitore, e della distruzione di tutto quello che avevo.

Thursday, 11 February 2010

Un lieto ricordo

Oggi mi è venuto in mente anche un altro episodio buffo della mia vita.

Mi sono reso conto che non ho poi più scritto il 'risvolto positivo' di cui accenno alla fine di quel messaggio.

Da circa una decina di anni, forse anche di più, sono iscritto a una mailing list 'focusing on my disease'.
La maggior parte degli utenti vive negli Stati Uniti - molti sono attivi spesso, arrivando a scrivere quasi ogni settimana.
Io, viceversa, partecipo piuttosto raramente.

Ricordi buffi

Non si ride abbastanza qui - potrei cercare le ragioni di questa differenza, tra il Gio 'reale', che quando capita in mezzo alla gente è di solito quello che fa ridere a crepapelle, e il Gio 'virtuale' - forse è piu' giusto dire 'intimo' che si confessa qui.

Se ne indagassi il motivo pero' non riuscirei nell'intento di portare un po' di sorrisi in questi lidi - quindi per oggi al bando la serietà e l'introspezione, viva la leggerezza e finanche la trivialità.

Sogni noiosi

Stanotte ho sognato moltissimo.

Ho avuto, nelle prime ore di sonno, un'avventura interessante, ma purtroppo me la sono dimenticata.
Poi ho sognato un amico, non lo vedo da anni, che avevo lasciato morigerato e sobrio, e ritrovo su una BMW sportiva a mangiare focaccia mentre sfreccia nella campagna.

Wednesday, 10 February 2010

Uso e abuso

Ieri sono tornato a casa piuttosto presto.

Non che stia male, ma preferisco non strafare in questo periodo di gelo e malanni, tanto piu' che per un paio di settimane ancora staro' svolgendo mansioni routinarie che posso approfondire anche da casa. In ufficio poi, è tutto una eco di colpi di tosse - per domani prevedono -10 alle nove del mattino.

Alle 7 di sera ero già in salotto.

Sono stati qui degli ospiti domenica: una coppia di buoni giovani che conosco da un po' di tempo. Era la prima volta da tanto tempo che qualcuno, che non fosse un parente, entrava in casa mia.

Sono ospitale e distante.

Tuesday, 9 February 2010

Semplice bellezza

Non mi sono ancora ripreso del tutto.
Oggi sono andato a ritirare la 'Divina Indifferenza', la mia moto: l'hanno messa a nuovo.
Un consiglio: i pneumatici nuovi non hanno alcuna aderenza, evitate di accellerare con disinvoltura, specie sull'asfalto gelato dall'inverno.
700 euro di tagliando ... che dire, se li merita.
Sono ancora un po' infermo: nulla di che, oggi sono andato anche al lavoro.

Sogni terrificanti

Ho fatto negli ultimi giorni due sogni tra loro simili e terrificanti.

In entrambi sono una sorta di semi-divinità.

Nel primo sogno, non ho coscienza esatta della mia natura.
Mi ritrovo a vestire i panni di una entità misteriosa e molto generosa: vivo in un'ambientazione agreste e antica. Mi ritrovo ospite di un ricco possidente, il quale si è accorto di me per caso, vedendomi mentre passeggiavo per strada, e dal nulla facevo comparire ogni ben di Dio: cibo, utensili, pepite d'oro.

Sunday, 7 February 2010

La storia di Zalmoxis - Prima parte


E'impossibile racchiudere la mia esistenza in una formula semplice, in una definizione esatta.

Nel breve spazio della mia esistenza avrò avuto esperienze diversissime tra loro, e di ognuna di quelle già vissute sento ancora adesso l'essenza: percepisco ancora lucidamente ogni sfumatura, anche quelle tra loro contraddittore, di tutto quello che sono stato.

Il bimbo barbaro, scampato per miracolo al massacro della sua tribù, e che divenne schiavo, non lo restò per molti anni. Divenne presto il vagabondo, il condannato a morte, il soldato, la spia, sebbene suo malgrado, e poi il mercante, il viaggiatore - infine l'uomo ricco, rispettato e temuto, cui è aperta la porta d'ogni palazzo influente della città, e cui perfino l'imperatore non esita di chiedere consiglio.

Musica della domenica, tredicesimo episodio

Settimana scorsa, mercoledi se non ricordo male, sono uscito dal lavoro prima del solito. Avevo passato tutto il giorno a scrivere bachi nel mio codice, ed ero così soddisfatto della mia opera che decisi di premiare tanta abilità regalandomi una visita al negozio di CD usati che c'è nella parte vecchia della città.
Alle volte capita di fare ottimi affari - in questo caso sono stato davvero fortunato.
Per due euro ho comprato un cd di Sting - lo stesso CD che per primo, in assoluto, ho ascoltato da bambino.

Friday, 5 February 2010

Raccontare una storia

Mi piaceva raccontare storie a mio fratello e ai suoi amici, ancora bambini, quando capitava che si fermassero nella nostra casa, in montagna. Tutto accadeva la sera, prima di addormentarsi, quando, filtrata dalle persiane, la luce dei lampioni, illuminava coriandoli di una tonalità tenue e quasi spettrale sul soffitto, e i fari delle auto, che passavano di tanto in tanto nella strada, disegnavano strane traettorie che giravano su tutte le pareti.

Thursday, 4 February 2010

Sciocchezza

Oggi ho portato la mia motocicletta dal meccanico, per il già programmato tagliando dei 18000 chilometri. D'inverno la uso poco, non tanto per il freddo, quanto per la neve, che qui, specialmente a Gennaio, è consuetudine.

Poco fa mi ha chiamato il meccanico, con il quale ormai ci conosciamo da due anni - la porto sempre nella stessa concessionaria dove l'ho comprata: tipica cortesia di questa zona di mondo, tipici prezzi salatissimi.

Wednesday, 3 February 2010

Il sacro e la bellezza

Ho riletto quanto scritto ieri.

Faccio riferimento spesso al 'sacro', senza definirlo davvero.

E' facile connotare una parola in modo particolarissimo in virtu' di un semplice legame che solo noi vediamo tra il suo valore denotativo, condiviso da tutti, e delle accezioni specifiche cui noi attribuiamo grande valore. Facciamo i salti mortali nelle nostre teste alle volte.

Tuesday, 2 February 2010

Atarassia

Sono l'ultima persona presso la quale cercare conforto quando si hanno intenzioni suicide. Non ho mai pensato, personalmente, al suicidio come una possibile soluzione, neppure nei momenti piu' terribili, ma non sono sicuro di saper o voler trovare le parole giuste per sconsigliare un gesto simile. Avverto sempre i miei amici di questo con largo anticipo.

Sono favorevole all'eutanasia, quando la situazione sia definitivamente compromessa - e fatico a chiamarla suicidio.

Monday, 1 February 2010

Un paio di canzoni

Non le sentivo da tanto tempo, e devo dire che mi piacciono ancora parecchio.

Freddie era odiato in quella scuola di ultra cattolici dove ho avuto la sventura di passare ben tre anni della mia esistenza.

Ah Freddie caro, eri in buona compagnia: li odiavano anche il piccolo Gio, che aveva la colpa, al solito, di essere un tremendo rompicoglioni.

12 gennaio 1997

Ieri, sono stato preda di una vampata emotiva di nausea, una specie di crisi di rigetto, innescata dalla consapevolezza, piacevole per una volta, della mia identità deliziosamente solitaria e sottile.

Cose che capitano quando si passa l'intera domenica a casa da soli ad ascoltare musica in silenzio.

Nessuna contraddizione.