Friday, 31 December 2010

Selezione naturale

Controvoglia, in questo giorno uguale a tutti gli altri, ho deciso di aspettare su, nella grande terrazza del nostro dipartimento, i dodici rintocchi che daranno il benvenuto all'anno nuovo.

I fuochi dipingeranno una volta di piu' il cielo nero di mille colori, l'aria si farà fumosa, e le vibrazioni invisibili dell'esplosioni saranno l'eco perfetta ai sussulti dei miei pensieri.

All'approssimarsi della sera, sono sceso in città a prendermi un panino, e poi sono tornato in ufficio: ma al mio arrivo mancavano ancora due ore alla mezzanotte, e allora ho ingannato l'attesa leggendo qualche vecchia e-mail.

Le ho cercate tra quelle, spedite e ricevute, delle poche persone che ho amato negli ultimi anni, durante questa mia avventura bizzarra, che è un precipitare inarrestabile, verticale e sublime.

Il mio non è più un vagare cieco: è l'assecondare, finalmente, l'unica legge di fronte alla quale siamo tutti uguali e cui obbediamo pero' in centomila modi diversi.

Alcuni la chiamano paura, altri prudenza ... e invece ha il nome asettico e incolore di 'selezione naturale'.

...

Fatichi a riconoscerti in una lettera datata poco meno di 4 anni fa, e se paragoni la sua realtà all'odierna, stenti a credere siano connesse.

...

Ed eccola li, la selezione naturale: ha eseguito con precisione chirurgica, con pazienza e perseversanza, il suo compito.

Eccola aver divorato i nostri aggettivi gioiosi, annientato le tue formule buffe di saluto, cancellato, sradicato, svuotato d'ogni emozione, senza pietà nè rimorso, i miei sostantivi carichi d'amore, colmi dell'affetto piu' tenero che abbia mai provato in vita mia.

Selezione naturale ...

Non posso maledirla, nè tu dovresti: prospera il piu' adatto, lo sai bene, no?

E sopravvive chi si adegua, chi cambia la propria forma, i propri sogni, la propria chimica perfino, per adattarla alle circostanze esterne, che sono sempre, maledette loro, meno duttili dei nostri principi, della nostra etica.

E se dev'essere freddo, incapace ormai di sospirare, su tutto ad'ogni cosa indifferente, o rassegnato, avvilito, un poco incerto ... che sia.

E' stato cosi per me e per te, non trovi?

3 comments:

  1. Ancora auguri amico mio... sei stato il primo a farmeli :)

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  2. Forse l'ho già scritto, ma credo che si dovrebbe quantificare e bilanciare gioia-dolore..quando il dolore è cronico!(nella gioia non esiste)!
    Difficile comprende per chi non sa!
    OOhhhh! basta tristezze ti AUGURO UN FELICE ANNO A VITA!
    TI AUGURO DI COGLIERE QUEL FIORE CHE TU CHIAMI AMORE!!!

    p.s dai un 'occhiata al mio post: non scrivo magnificamente come te ,ma i pensieri sono interessanti..forse è un paradosso al tuo post...o forse no! ;-)

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  3. Maraptica cara, è stato un piacere immenso :D

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