Wednesday, 15 December 2010

L'inganno e la Virtu'

«0 figlio di Laerte, Ulisse versatile e scaltro, perché mai, infelice, hai lasciato la luce del sole e sei giunto fin qui a vedere i defunti e la terra che non ha gioia ?»

Cosi Tiresia si rivolge al distruttore di Troia e signore d'Itaca, ed è una descrizione di rara efficacia quella che l'indovino tratteggia in queste poche parole.

Non mi interesso ora di quell' 'infelice', che pure è significativo per indagarne la natura mai quieta, e mi concentro su 'versatile' e 'scaltro'.

Accettare Ulisse come eroe positivo significa elevare a rango di virtu' la menzogna, e farne quasi un corollario dell'intelligenza.

L'inganno, che ritroveremo anche nella piu' celebre massima di Sun Tzu

«La guerra è il Tao dell'inganno»

non si riserva a nemici mostruosi come il Ciclope, nè ad avversari umani e dopotutto eroici (la distruzione di Troia è dovuta a un abile e crudele sotterfugio, e durante il sacco della città Odisseo consiglio' l'uccisione di Astianatte, figlio di Ettore, per dissolvere la stirpe di Priamo), ma perfino a benefattori come Eolo, cui Ulisse giura di non aver mai arrecato offesa a Poseidone, cui invece aveva accecato il figlio Polifemo.

La natura eroica trae dunque da altro che non la semplice scaltrezza.

Innanzitutto nella caverna del terribile gigante, come nel ventre del cavallo di legno o nel mare in tempesta, Ulisse non è mai al sicuro dalle conseguenze dei propri tranelli, nè questi sono attuati per un bene non necessario e che sia semplicemente il suo.

Secondariamente ci sono la consapevolezza prima e l'esperienza poi della lacerazione che la condivisione della verità con i propri compagni comporta a forzare, forse dolorosamente, la menzogna perfino con loro.

Queste mie parole non costruiscono, sia ben inteso, un'apologia dell'inganno: è tutt'altro quello che voglio significare.

La sagoma di Ulisse si riconosce nel mare immenso della falsità come una piccola isola di virtu'.

In questo periodo infame di decadenza etica, non posso tollerare che si esalti la frode come metodo universale di risoluzione dei problemi quando questa è sfacciatamente diversa da quella dell'eroe omerico.

Prima ho accennato al paradosso di Ulisse, che si ritrova infine a dover essere bugiardo perfino con i propri compagni.

Quello che ora vedo è un propagandare, da parte di un goffo mentitore, il modello dell'ingannatore, e solo per giustificare le proprie malafatte, a chiunque, perfino ai sempliciotti incapaci di architettare, prevedere, rischiare.

Cosi si distrugge una società.

5 comments:

  1. Perchè oggi uno furbo è uno scaltro, uno che se la cava sempre. Questa è l'immagine del vincitore, colui che ha successo... Sono profondamente triste.

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  2. È già distrutta, non tanto la società ma la Civiltà!
    Quello che l'ha condotta ad una morte, mai tanto silenziosa tra l'altro, è stata la perdita di coscienza, in particolar modo di una coscienza politica e civile! Non è mai stato il popolino a fare la rivoluzione, ma la borghesia, che magari dormiva al caldo, ma che possedeva pur sempre una coscienza politica, che proveniva proprio dalla cultura! Tramite questa classe, si rivendicava anche chi non poteva capire, chi subiva e basta!
    Oggi gli eredi di questa classe sociale non hanno più coscienza politica e vivono placati dai loro averi, diventano persino vili pur di non perdere quel che hanno!
    Nessuno rischia in nome di qualcosa, è la mancanza di rischio che ci ha reso immobili!
    (scusa Gio, mi son dilungata :)

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  3. Sono affranto mia cara Maraptica.
    Non c'è futuro prossimo decente per la nostra societas.
    Ciao :-)

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  4. E hai fatto BENISSIMO a dilungarti mia cara!
    A furia di rimanere immobili ci siamo lasciati SCIPPARE di tutto.
    Però c'è una cosa buona, ovvero un'alternativa 'di destra': se è impossibile credere che un PdLlino voti la sinistra (nè quelli di sinistra se continua così ...) chissà, forse voteranno Fini.
    E sarebbe già un miglioramento EPOCALE.

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  5. E chi lo sa...
    Per ora si son lasciati comprare come al solito, ed in effetti è solo storia che si ripete!
    Vedremo cosa accadrà, se accadrà qualcosa, altrimenti dovremo sorbirci altri anni di capricciose imposizioni di una figura grottesca a metà tra un dittatore ridicolo (manco se il precedente non lo fosse stato abbastanza) uno show-man con problemi alla prostata e un monarca imparruccato!
    Un abbraccio!

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