Wednesday, 8 December 2010

E' stato cosi facile

Ieri dunque sono stato a un concerto.

Allo spirare dell'ultima nota, quando la gente s'è alzata, e si parlottava un po' di questo e quello, io ho giusto scambiato due parole con un amico dei tre che erano con me e quindi sono uscito dalla stanza accaldata e già rumorosa per prendere un po' d'aria.

Ho visto la scala.

Per un attimo ho pensato ai miei amici, i miei colleghi la dentro.

Ho fatto un gradino.

Sono rimasto li fermo, un istante, come in bilico.

Quel solo istante è bastato a contenere tutto: le contraddizioni, che esistono in noi, e ci costano frizioni ed esasperazioni, e la fatica, e quella frustrazione di vedere una realtà complessa a paragone della semplicità dei nostri disegni ...

E cosi ho capito che mi è molto piu' facile fare uno, due ... centro gradini, uscire senza guardarmi alle spalle e vagare in vicoli sconosciuti che stare li, con gli altri.

Quando gli altri erano delle nullità, non mi costava nulla.

Adesso faccio di tutto per convincermene.

5 comments:

  1. deve essere stata una grande liberazione!!!!

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  2. quando le stanzze sono accalde e rumorose me ne vado anche io ;)

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  3. Niente clemenza Marisa, sono io ad essere fuori di testa :D

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  4. Cara Angela, gli applausi mi spaccano i timpani, non li sopporto davvero!

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  5. Fosse stato un concerto di Mozart, forse è che gli applausi disturbano il silenzio seguente, anch' esso opera di Mozart ( come qualcuno insegna).
    E

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