Tuesday, 2 November 2010

Un fallimento via l'altro

Visto che le cose vanno un po' per le lunghe, e forse non è che una dolce morte quella cui va incontro il mio invito alla bellezza dell'est al Museo, ho deciso di darmi da fare in ogni senso.

Non mi vergogno minimanente di ripeterlo: ogni tanto ricorro a qualche servizio di dating online, nella speranza di trovare qualche sbandata fuori posto mio pari in questa graziosa città che ultimamente sento diventare invivibile.

Non ho mai concluso nulla, giusto un paio di silenzi eloquenti, ma per nulla scoraggianti visto che me li immaginavo.
E allora, via, si ricomincia.

Breve cronistoria di un fallimento epocale.

Non cercando una 'ragazza' ma una persona con la quale giusto passare un po' di tempo libero dal peso della malinconia, non ho avuto problemi a contattare questa donna di qualche anno piu' grande di me.
Dice ben poco una foto: viso pulito, capelli corti ben tenuti, occhiali.
Quanto basta per far trasparire una certa calma, ma anche un'attitudine meditabonda alle cose.

Primo messaggio inutile, giusto per capire la sua lingua (eccezionalmente va bene l'italiano).

Quindi si va in scena ...

Gio: (dopo dei minimi convenevoli).
"Aggiungo anche di trovare piuttosto strano contattare qualcuno che non conosco tramite questo genere di servizi, ma d'altra parte non è celato forse a noi anche nella vita di tutti i giorni, nei contatti ordinari amministrati dalla routine, quello che davvero cerchiamo negli altri?
Le impressioni che ci derivano dalla cordialità, dalle mode, dai ritmi e dagli obblighi sociali non sono meno mendaci di quelle che possono passare attraverso uno scambio di poche parole, non trovi?
Potevo architettarlo forse meglio questo messaggio ...
Ma ormai è scritto!
A presto,

Gio"

Lei mi rispose chiedendomi quale sia il mio lavoro, visto che mi ero espresso in un italiano decente.

Replicai dunque.
Gio:
"Ho letto pochissimo in vita mia: questo perchè a ogni romanzo vissuto, a ogni raccolta di poesie divorata sentivo di perdere la mia originalità.
E sentivo sovrapporsi alla mia, l'esistenza di un altro: lo scrittore, il poeta erano li con me, interlocutori dei miei monologhi interiori, consiglieri fidati nelle lunghe riflessioni.
Di tutti i libri, davvero pochi, che ho letto, uno in particolare mi ha trasformato: le Memorie di Adriano, di M. Yourcenar, il mio scrittore preferito (una donna).
'Purtroppo' dopo averlo letto una, due ... tre volte non riesco più a essere il 'Gio' di prima ;-)
E' come se lei mi sussurrasse cosa dire, come dirlo.
Ovviamente sarei un pazzo a paragonarmi a M. Yourcenar, ma mi condiziona tantissimo.
Come vedi la mia risposta non è diretta, ma è più precisa di qualsiasi curriculum.
Nel mio piccolo sono un fisico, ora lavoro all'Università e mi diletto ogni tanto a scribacchiare qualcosa ;-)
E tu?

Gio"

E lei ... lei mi ha dato una risposta che mi mandato KO.

Qualcosa di non troppo diverso da 'Sono troppo normale e ti annoierei'.

A questo punto, un po' scosso, l'ho salutata, restando d'accordo che forse ci saremmo visti un giorno imprecisato.

Ne ho parlato con un'amica fidata: secondo lei ho spaventato questa giovane donna.

Adesso ho qualcosa su cui meditare un po': un elemento nuovo, inatteso, una variabile forse principale e ancorata a un valore fisso.
Perchè io sono cosi', non posso essere diverso.

Ormai sono davvero al gioco d'azzardo, vero?

10 comments:

  1. Ti comporti come se ogni giorno potesse essere l'ultimo... e non avessi nulla da perdere. E a pensarci bene, non è proprio così per ognuno di noi? Non mi spaventare le donnine Gio, fa il bravo ;)

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  2. Ma dove ho sbagliato esattamente?
    Tu non ti saresti spaventata vero?

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  3. Sinceramente no. Ma ognuno di noi ha dentro esperienze diverse che ci portano, poi... a regaire in maniera diversa. Provare a ricontattarla?
    p.s. Ma sta "capatina" al museo Gio?

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  4. eh eh spaventata? l'hai terrorizzata!!! :D

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  5. Mia cara, il museo temo sia ormai un vago avvenire ...

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  6. Proverò la prossima volta con un'amazzone senza paura allora :D

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  7. Io non mi sarei spaventata, anzi, mi avrebbe incuriosito sapere in che modo Yourcenar ti condiziona, in cosa ti senti piu' cambiato, che punti ha rafforzato in te, come ti sentivi prima di leggerla. Mi avrebbe appassionato come discussione. Ma forse non tutti si emozionano per le stesse cose. Forse la lettura e come gli autori possono davvero entrare sotto la nostra pelle non le interessava o era un argomento che non sapeva come affrontare.

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  8. Ha.. Ha.. Ha..
    Scusami Gio, ma mi hai fatto sorridere!
    Di certo "la giovane donna" si aspettava qualcuno con cui guardare un filmetto melenso sul divano prima di fare un po' di footing... Ho imparato da tempo, che le persone non vogliono nulla di troppo "complesso"!
    T'è andata bene che abbia battuto in ritirata, da retta a Dautre ;)

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  9. Vittoria, già leggere una risposta come la tua ... e mi illumino d'immenso :-)

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  10. Ma battono tutte in ritirata Dautretemp, TUTTE :D
    Però se esistono le risposte a questo messaggio significa che c'è speranza, no?
    Devo solo far in modo di passare dai soliti 1000 km di distanza a qualcosa di più umano :D

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