Thursday, 11 November 2010

Un cestino da pic-nic

Oggi mi è arrivato per posta un pacchetto: è da parte di una collega che non vedo mai, e che pero' in qualche modo ho aiutato, meno di quanto non creda, alcuni mesi fa.

Armato di temperino e pazienza, mi sono dato da fare per aprire quel pacco sigillato da un nastro adesivo troppo tenace per i miei gusti: mi incuriosiva non tanto la forma, il solito parallelepipedo di centomila pacchi postali, ma il contenuto, che non poteva essere ordinario.

Agitandolo infatti sentivo sparpagliarsi al suo interno frammenti diversi, e mi cercavo di immaginare allora qualcosa di inerente al nostro lavoro, ma di sicuro non dei libri, neppure dei CD-rom: forse qualche campione?

Mi ha sorpreso: il pacco era colmo di cioccolatini, caramelle, dolci assortiti.
E una lettera di ringraziamento e felicitazioni per tutti.

E cosi oggi nel nostro ufficio c'è un cestino da pic-nic.

Non è bello, anzi è proprio inguardabile: sono i resti di una scatola DHL di cartone giallo e blu un po' ammaccata, e un po' di nastro adesivo penzola giu' da un lato, e anche la nostra stanza non è certo un prato fiorito in primavera.

Ma se passi di qui oggi, troverai un cioccolatino per te.

E' da parte mia, che sono cosi solitario e schivo, e che pero' non riuscirei proprio mai a mangiare tutto quel cioccolato da solo.

E magari tu ne sei invece ghiotto, e poi via, le belle sorprese piacciono a tutti, no?

Ed è perfino difficile da credere che sia io a scrivere una cosa simile, sdolcinata all'apparenza, eppure è successo, e succede sempre.
Non c'è nulla di melenso nel mio gesto.

Si fa cosi, punto e basta.

2 comments:

  1. Posso sezionarli accuratamente, dividere ogni cioccolatino in 4 per poterne, così... mangiare un pezzo di tutti i tipi?! :)

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