Saturday, 27 November 2010

Un bel regalo

Dev'esserci stato un ballo in maschera, o qualcosa di simile, proprio nella sede principale dell'Università, a due passi da dove, stasera, stavo lavorando.

Ho visto tante coppiette felici da averne la nausea: mi vergogno di dirlo, ma ci sono momenti in cui davvero sono tanto orribile da non riuscire a gestire la felicità altrui.
Non posso far altro allora che nutrire disprezzo nei miei confronti, e so bene che non basta questo per espiare una colpa così meschina.

Questo è sicuramente il tratto del mio carattere più insidioso e ripugnante: mi rammarico di scoprire che non è un frutto acerbo della mia adolescenza, ma un residuo marcio di questo autunno permanente che è la mia maturità.

Parlando della sua relazione con la sua ragazza, un amico pensò forse di tirarmi su di morale dicendomi che non era tutta rose e fiori, e che per ben due volte lui l'aveva lasciata, e che per ben due volte lei l'aveva cercato ancora.

Basta!

Ti prego, non dirmelo mai più: non dirmi che una donna può tenere tanto a una persona, ad un uomo, perchè io mi sento ogni volta più inesistente quando vedo cosa significa, per gli altri, l'amore.

Io che non sono mai stato null'altro che uno da evitare, un problema, un imbarazzo per quelle che guardavo, o cui scrivevo.

Ero in città stasera, in un ristorante.

Sono entrate due ragazze allegre, giovani e spigliate: vendevano sigarette.
Hanno offerto la loro merce a diversi avventori: si fermavano ai tavoli, scambiavano due parole, e poi via, verso un altro cliente.
Neppure loro hanno voluto passare un po' di tempo con me.
Non facevo null'altro che mangiare tranquillamente, come se non ci fossero.
Sarà allora forse stata la mia magrezza cadaverica, o forse la postura un po' innaturale, a tenerle lontane?
O forse il mio pallore?
O più semplicemente quell'idea complessiva che si ha di me all'istante, e che non ha bisogno di particolari per definirmi orribile?

Ho camminato nella notte tornando a casa: scendeva fitta la neve.
Carezzava i bei capelli di quella ragazza bionda, si posava delicatamente sui miei vestiti, si scioglieva a contatto con le acque pur gelide del fiume.
E ho pensato alla bellezza.
Se pure la mia vita è pesante, e questa solitudine alle volte davvero insopportabile, umiliante perfino, riesco ancora alle volte a godere della semplice grazia di uno sguardo, alla pulizia di un gesto d'amore, alla magnificenza della natura.
Devo sgomberare allora la mia mente da quello che purtroppo non riesco a contenere: basta amici allora, perchè loro hanno una vita normale, e quella stride troppo con la mia, e ricerca attenta della bellezza nella sua forma più astratta e soave, l'unica che non potrà farmi male.

Io dovevo parlare di una bella idea, di un bel regalo per Natale ...

A cavallo tra gli anni '70 e gli '80, i nostri genitori girarono qualche filmino di noi bambini. La vecchia cinepresa ormai è forse fuori uso, ed è da anni che non vediamo più quelle immagini, anche per una strana forma di ritrosia da parte di nostra madre.
Ho dato disposizioni a mia sorella: spero sia capace di realizzare il piano che ho in mente, ovvero far riversare su DVD quei vecchi nastri.
E fare una sorpresa bella, economica, sentita, ai nostri genitori, per quel giorno che passeremo, ancora tutti assieme, nella nostra casa.

Il camino sarà acceso, il nostro gattone dormicchierà sul divano, magari faremo entrare la nostra Amelie ... e forse ...
E forse pensando che i genitori in quei filmati sono nostri coetanei, ci sentiremo dei falliti.

Io, almeno, lo penso già, e quello è solo uno di centomila motivi.

8 comments:

  1. Mi addolora tantissimo sentirti così Gio... Sono le feste che si avvicinano? Sono gli altri che danno l'impressione di esser più allegri? Sei tu che ti senti meno bene del solito?

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  2. Gio la vita felice degli altri non deve degenerare in tristezza. Felicità è godere anche dei sorrisi altrui. Cerca di trascorrere i giorni delle feste in armonia con gli altri e soprattutto con te stesso. E fai entrare Amelie... :)

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  3. L'invidia è un sentimento umano amico mio, forse stupido, brutto, ma umano.

    Un fraterno abbraccio

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  4. Non è esattamente invidia Baol.
    Ma di sicuro è brutto e stupido ;-)

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  5. Hai completamente ragione Angela.
    E proprio per questo motivo devo lavorare: se non so gestire, eliminare, ricominciare con minimo dosaggio ecc. ecc.
    Come una medicina con qualche effetto collaterale, no? :-)

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  6. E' il caso Maraptica.
    Adesso va già meglio via :-)

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  7. Oh... Gio!
    Non odiarti per i sentimenti che provi, sarà che in me non è rimasto più molto dei moralismi dal sapore cattolico, ma non ci trovo niente di male nei tuoi risentimenti, sono comprensibili! Gioire per gli altri?! Si, ma se li ami, se non li conosci, se sono solo figure... bé diventano simboli, svuotati di affettività... e bé, si, i simboli si possono ance odiare, perché rappresentano qualcosa! Parlo, per esperienza!
    Ma poi, pensa che sei una persona notevole... perché lo sei! E trai forza da te, perché tu sei pieno di forza! Sfiderei violentemente chi osasse metterlo in dubbio!

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  8. Mi dai di che scrivere mia cara Dautretemp :-)
    Grazie di tutto.

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