Friday, 5 November 2010

Un altro weekend

Si avvicina.

Chiude una settimana intensa al lavoro, e dopotutto non negativa.

Un progetto che sembrava già arenato, nel giro di due giorni è stata preso, riconsiderato in toto, avanza ora spedito piu' di quanto non mi immaginavo.
Temo solo d'aver commesso qualche errore grossolano che al limite mi darà di che pensare nelle lunghe ore di sabato e domenica.

I miei inviti sono stati tutti ignorati, e quindi anche questa volta saro' solo, e vedro' allora di inventarmi qualcosa di meno scontato che la solita passeggiata in città, l'abusatissimo salire e scendere per quei vicoli che ormai mi considerano parte del paesaggio, sorta di lampione itinerante e spento.

Potrei prendere il treno e andarmene a Stuttgart, o farmi un weekend sul Lago di Costanze, oppure varcare una buona volta la soglia di quel museo, cenare in un bel ristorante, andare in un locale che non conosco dove suonano della bella musica.

Di certo non voglio guardarmi allo specchio e vedervi un pusillanime.

L'eroismo dei vinti, ecco cosa voglio conoscere.

Non lo trovero', credo, a Stuttgart.
Di cosa sia non saprà nulla nessuno a Costanza temo.
In quel ristorante ne avranno forse giusto sentito parlare, e se pure tu lo conoscessi la tua voce sarebbe sovrastata dalla musica jazz.

Non ci incontreremo mai, se non per caso, lo sai, vero?

Le circostanze, le catene di amicizia che avvicinano, non si curano di noi.

E in quell'istante, ci guarderemo in cagnesco.
Non ci fideremo di noi.
Per abitudine.

2 comments:

  1. spero di poterti venire a trovare e magari andare insieme a quel museo e a sentire la buona musica...

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  2. Il museo era solo una scusa, certo si... un'ottima e piacevole scusa. Ma non certo l'unica. Ma ne abbiamo già parlato. Goditi il relax Gio!

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