Monday, 1 November 2010

Macbeth

Se al posto di Macbeth ci fossi stato io, Shakespeare avrebbe avuto ben poco di cui scrivere.

O forse avrebbe avuto molto da scrivere, ma non a proposito di un oscuro sovrano, della sua moglie avvinta, e vinta dalla cupidigia, ma di una creatura abitatrice di abissi piu' tenebrosi di quelli donde cui giunsero in terra, a tentare Macbeth, le tre streghe.

Ieri sono uscito a far la spesa che erano appena le sette della sera: era comunque già calata l'oscurità, e con essa erano uscite dalle loro tane le belve e gli spettri della notte.

Sui marciapiedi in gruppi di tre o quattro, piccoli orchi, fantasmi, streghette vestite con gonne scozzesi e maglionini rossi a cavallo di scope.
E poi piccoli diavoletti con forconi spuntati, insetti giganti, meravigliosi troll, qualche lupacchiotto mannaro, un paio di vampirelli.

Svolgo la faccenda spesa in pochi minuti: mi serviva giusto un po' di pane fresco, e poi già che ero li ho aggiunto un paio di litri di succo d'arancia, sanguigna per l'occasione, un po' di formaggio, il mio solito Mango tagliato a fette e un po' di cioccolata.

Torno a casa, e ancora mi accompagnano pipistrelli giganti, zombie, divinità di un pantheon che non conosco.

E poi c'ero io.

L'uomo nero, nella sua tuta da motociclista, con il casco in testa anche per i pochi metri del vialetto che portano a casa.

Li, all'entrata, tre streghe, titubanti sul da farsi davanti ai campanelli.
Le streghe di Macbeth, appunto.
Non erano bambine: difficile dirne l'età, ma sotto quelle belle maschere, sotto quelle mantelle nere e d'argento, immagino si nascondessero delle ragazze già adolescenti.
Non si erano accorte del mio incedere silenzioso nell'oscurità, e la mia figura spaventosa le colse tutte di sorpresa.

Un attimo di panico e imbarazzo.

Quell'attimo in cui loro hanno davvero un po' paura, e tu vorresti dire in tedesco 'non temete sono vegetariano' e allora, visto che conosci praticamente solo il Flauto Magico, inizi a recitarlo in testa, alla ricerca di un verso che intenda 'Preferisco le melanzane', o qualcosa di simile.

Ho aperto loro la porta.

Facendosi coraggio, sono entrate, precipitandosi pero' subito in uno degli appartamenti al primo piano, mentre io salivo, lentamente, le scale fino all'ultimo piano, dove vivo.

E in quell'istante mi sembrava l'eremo inaccessibile di uno stregone maledetto.

Entrato in casa m'attendevano le fosche tinte di Sans Saens dipinte sulle pareti appena illuminate dalla fiamma tremula di una torcia.

Macbeth, lascia che te lo dica: sei un principiante.

A proposito di Macbeth, voglio consigliarvi questi filmati: trasposizioni in cartoni animati delle piu' celebri tragedie di Shakespeare (su tutte meritano Macbeth e
Amleto).

4 comments:

  1. un saluto al nuovo personaggio shakespeariano dei giorni nostri, il temibile rivale che farebbe tremare Macbeth. :o)

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  2. E come avrebbero potuto crederti se avessi detto loro di essere vegetariano con del manzo tagliato a fette nella busta della spesa?! Ciao amico mio! ;)

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  3. Grazie Marisa :D
    Mi sento un essere degno di un tragedia davvero :D

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  4. Cara Maraptica, tu sai che sono innocuo e buonissimo :D

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