Saturday, 20 November 2010

La saggezza di Archimede Pitagorico

Le ultime notizie che giungono dall'Italia parlano di una classe politica ormai allo sbando, di ragione smarrita, di ingordigia senza freni: sento dichiarazioni che passano quasi inosservate e che sono invece di una gravità assoluta, perchè minano alla base stessa il senso vero di democrazia.

C'è chi rinfaccia a Fini e ai suoi di aver tradito Berlusconi, di essere degli irriconoscenti, di non considerare nei giusti termini che, senza di lui, non avrebbero mai raggiunto la posizione di potere in cui sono.

E mi vengono i brividi, perchè a me pare ovvio che in democrazia si debba rispondere solo alla nazione, e non ripagare con un'obbedienza servile questo o quell'alleato.

La prossima vittima del metodo Feltri-Belpietro potrebbe essere Mara Carfagna, e mi sembra naturale pensare che quella di ieri è stata Veronica Lario, e che tutto si ripete sempre se non si cambiano i fattori in modo sostanziale.

Una legge elettorale che ha ripristinato il vassallaggio introdotto cioè legami di fedeltà tra uomini di partito e non tra politico e cittadini, il mercimonio di qualsiasi cosa, una sconsiderata fiducia nella pazienza del popolo: ecco gli ingredienti del degrado della nostra classe dirigente, e quindi della nostra società.

La sinistra in cui vorrei riconoscermi non esiste, la nuova destra ha cadaveri nell'armadio che sono ben più imbarazzanti che non qualche vecchio cimelio del ventennio, ovvero il prolungato sostegno alla politica di Berlusconi, le forze che si dicono moderate sono semplicemente asfissianti, la Lega alimenta il peggior razzismo e insofferenza feroce per godere del malconento: ecco come vedo la situazione.

La soluzione?

Mi è tornato alla mente Archimede Pitagorico, uno dei personaggi dei fumetti Disney cui sono più legato.
In questo vecchio episodio, pubblicato forse 20 anni fa, Archimede e Paperinik si trovavano a dover affrontare un problema allarmante: la maleducazione degli abitanti di Paperopoli, la loro abitudine a disfarsi dei propri rifiuti, fossero essi vecchi materassi o bucce di banana, semplicemente gettandoli in strada.
C'era in quel fumetto una frase illuminante: uno sconsolato Paperino (credo) si rivolgeva ad Archimede: 'Ti prego, inventa qualcosa per risolvere questa situazione'.
La risposta del saggio inventore era perfetta.
'L'educazione è stata inventata molto tempo fa, forse per questo tanti se la sono dimenticata'.

Eccola la soluzione.
Tornare a quelle cose semplici che tutti crediamo di conoscere, che diamo per scontate, e che invece ci siamo dimenticati.

La mia idea per aiutare il paese dove non vivo più, dove non voglio tornare, e cui pure tengo?

Far conoscere a più persone possibili le favole di Esopo.

Non sto scherzando.

Dobbiamo ricominciare dall'ABC dell'animo umano, infondere in noi e negli altri quelle verità semplici, quei ragionamenti lineari eppure applicabili a diverse scale che ci siamo dimenticati.

Se vi capita, leggetele.
E ritroverete in quei personaggi tutti noi.

5 comments:

  1. Io avrei un'altra idea, darci in outsourcing alla Svezia!

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  2. Caro collega, oggi non sono stato bene: ho passato tutto il giorno a casa, sono giusto riuscito a pulire un po' in cucina ... e ovviamente non ho spedito nulla.
    Spero di rimediare presto :-)

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  3. E per chi non sa leggere? (guarda che parlo di numeri a più cifre.... sarà che sono così depressa!) ;)

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  4. A chi non sa leggere bisogna raccontarle in qualche modo ;-)
    Ma non mi aspetto che lo faccia la televisione.
    Ciao!

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  5. Caro collega, non preoccuparti (io intanto ho comprato il libro di Toole)

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