Thursday, 11 November 2010

Il plagio

Mi è capitato ancora: la sensazione del plagio nel sogno.

Ho sognato stanotte, prima volta in assoluto e spero ultima, Gianfranco Fini.

Teneva un discorso.

E poi ero invece io, e con me c'era una fanciulla.
Non una di quelle che conosco, o comunque non lo ricordo.

Le dicevo che con la nostra Fiat Cinquecento, il modello scalcinato degli anni cinquanta, non la macchinina per giovani alla moda di oggi, saremmo potuti arrivare fino alla luna: ci amavamo, e nulla era impossibile.
E tante altre cose le dicevo, ma le ho dimenticate tutte.

E poi il sospetto: che tutte quelle frasi non fossero mie, ma che le avessi ascoltate da Fini.

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