Monday, 1 November 2010

Ecco!

Come spesso capita, leggendo le parole di commento ai miei pensieri, ho iniziato a meditare un po' sopra l'oggetto delle mie tribolazioni da un punto di vista diverso.

Ho iniziato ad interloquire e con te che mi hai scritto, e con me stesso.

Certamente sono incapace di costruire il pensiero altrui, ma a volte mi sembra di riuscire a mettere insieme i piccoli frammenti che ho, e a costruire quindi immagini vaghe ma indicative.

E stavo scendendo le scale per andare giu' in città mentre capivo come tutto questo ciclo nel quale sembra noi ci sia smarriti, il nostro discorso insomma, non sia un labirinto nel quale siamo persi, senza speranza di uscirne, con il terrore di trovare innanzi a noi il Minotauro all'improvviso.

Al contrario.

I problemi piu' sottili della vita non si risolvono: io questo lo so da quando ero un ragazzino, proprio come te.

Nessuna ninfa mi convincerà che il destino dell'uomo sia diverso dalla polvere, che prima e dopo di noi non ci sia che l'infinito trascorrere del tempo, l'insostenibile leggerezza del vuoto eterno.

E' menzogna ogni promessa di redenzione, folle chi ne cerca una.

Non mi costa particolare angoscia il mio avanzare inevitabile verso quel nulla da cui vengo.

A me manca qualcuno con il quale vivere questi fotogrammi di trepidante noia, sappiamo già come va tutto a finire, qualcuno con il quale condividere un'intuizione, e darvi forma di idea assieme.

Proprio come si fa qui, no?

'Magna civitas, magna solitudo'.

'Tu' non stai meglio di me, forse hai anche smesso di cercare, o non hai mai neppure iniziato.
Ma io credo fermamente che 'cercare' ... sia parte dell'indagare sè stessi.
Se tu sei sola come me, mi domando per quale ragione lo sia.
Forse non è un male come il mio quello che ti ha isolato dagli altri.
Un'ombra nel tuo passato, un'attaccamento troppo rigido alla verità.

Il prossimo messaggio sarà uno sviluppo circa le ragioni della mia solitudine.
Presto tornero' ai miei racconti, o alla cronaca di quello che capita attorno a me.
C'è una pila di fogli scritti a mano in casa mia: alcuni arrotolati come fossero pergamene, altri stropicciati, accartocciati e finiti nel cestino.

2 comments:

  1. un vero labirinto non esiste Giò...e aggiungo:beato chi CREDE nelle proprie paure e riesce a trasmettere la certezza di un sorriso!
    non è una frase fatta Giò ,sono parole mie vissute e comprese attraverso le sofferenze.
    Cos'ì è la solitudine: difficile che possa esistere una simbiosi tra due o più persone...la sensililità più profonda che si vive è la più volubile, la più esigente.
    l'importanza (credo) è il non perdere tempo CREDENDO di essere soli.
    quando ho compreso ho smesso di crederci e nel tempo ho incontrato persone (poche)con le quali ho mantenuto un discreto rapporto libero di vera amicizia...che tuttavia io non ho mai cercato.
    BACIONE

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  2. E noi siamo sempre qui ad attendere di leggere tutte queste "scartoffie". Per quanto riguarda la solitudine, sono fermamente convinta che ciò che più manca ad una persona sola è se stessa. Un vero guaio Gio...

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