Monday, 18 October 2010

Per un attimo torno bimbo

Eh si, anche io lo sono stato.
E allora cedo per un istante alle lusinghe della dolcezza del ricordo: la memoria dell'unico periodo della mia vita in cui non sono stato fuori posto. (ovviamente tutto innescato da te, Dony!).

O, se anche lo ero, non me ne rendevo conto.
Prima dell'orgoglio, prima della rabbia sono stato soprattutto un bimbo vivace e tenace, l'ultimo a smettere di giocare, il primo a buttarmi nelle risse con gli altri.

Irriconoscibile.

Ecco la top ten delle più belle sigle dei cartoni animati che guardavo da piccolo.

Iniziamo, ovviamente, dal basso.

Dolce Remi.
Ricordo che lo guardavamo assieme ai nostri genitori la sera in salotto.
Io mi sedevo sul tappeto, di fianco al divano dove stavano i genitori.
Ai tempi non mi rendevo conto di quanto dovesse sembrare assurdo, per un adulto, un cartone animato.
E quindi torno a provare ancora più affetto per i miei genitori, che ci coccolavano anche così, passando un po' di tempo al nostro ritmo.
Mi sembra di vederli ora, quasi miei coetanei: il babbo coi capelli nerissimi e i baffoni, la mamma stanca per il turno del mattino.
E noi due, con il piccolino magari già a letto, naso all'in su a guardare Remi.



Pollon.
Beh, da qualche parte sarà pur nato il mio amore per Poseidone e Zeus, no?
Prima di Achille, prima di Ulisse ... è arrivata Pollon.



Yattaman.
Impazzivo ogni volta: volevo vedere quali trucchi si inventavano i protagonisti per scegliere il robot da portare in battaglia, e quali strategie avrebbero vinto i tre sfigatoni di turno.
Eppure, sotto sotto, speravo vincessero, almeno una volta!
Ma a quanto pare, sono sempre e solo i buoni a vincere, eh?
Ma mondo: non ti annoi mai a umiliare noi malvagi architetti di trame oscure?
E se in verità non fossimo che dei pasticcioni?
Sei sicuro, mondo, che non sarebbe tutto più lieto con un po' di follia?



La Banda dei Ranocchi.
Era sulla cassetta che il mangianastri divorò fino alla smagnetizzazione finale. Non sono sicuro di aver mai visto il cartone animato relativo a dirla tutta.
Mi faceva paura la parola 'dittatore'!



Daitarn 3.
Una Rock star! E quante mazzate tirava Daitarn!
E quante ne prendeva!
Una lezione di vita, no?



Fantaman.
Vabbè: un tizio scheletrico che ammazza tutti.
Qui sono di parte: io mi sentivo troppo il protagonista.



Devilman.
Un ricordo molto confuso: un'altra rock star, decisamente!


Jeeg Robot.
Adesso si entra nella leggenda.
Io e mia sorella andavamo PAZZI per Jeeg Robot.
Peccato che ci dovessimo lavare i piedi proprio durante la sua proiezione.
E allora ci si raccontava a vicenda cosa era accaduto mentre uno dei due era a lavarsi.
Pagherei oro per sapere cosa diavolo eravamo capaci di inventarci.
La nostra Jeeg mania non si esauriva qui, ovviamente.
Cantavamo spesso la sigla: e mentre una voce diceva 'Jeeeeeeeeeeg' l'altro doveva ripetere tutta la strofa.
Arrivavamo sfiniti alle volte al ricongiungimento vocale.
JEEEEEG!




Hokuto No Ken.
Qui davvero non ero forse più bambino.
Ero bimbo, ne sono sicuro, ai tempi della prima serie di Ken - adoravo quegli squartaammazzamenti, e sono sicuro di essere un maestro di Nanto.
E, ovviamente, i miei personaggi preferiti erano Shin e Souther.
La seconda serie aveva questa sigla Ultra Rock che è un mito della mia giovinezza.



Lupin 3.
Lupin mi rapiva: riusciva sempre, e senza violenza (insomma ... ;-) ).. E Margot e Fujiko erano troppo belle, anche per un bambino. Rispetto per i comprimari Goemon e Jighen, non semplici spalle, stima infinita per il povero Zenigata. Qui premio comunque soprattutto la sigla, la bellissima 'Fisarmonica'.



Menzione Speciale fuori classifica:
Lamu.

Visto che una Lamu in carne ed ossa la conosco, metto anche lei.
Dulcis in fundo, no?
Fuoriclasse, davvero.



E voi?
Cosa vi ricordate di quei tempi?

10 comments:

  1. Mitica Pollon! :D E poi Jeeg! E poi Conan il ragazzo del futuro. E poi i Transformers. E poi He-Man. E poi un sacco (ma un sacco) di altri cartoni! :P Ciao!

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  2. Dai, che un po' siamo rimasti bambini :-)
    Quanti me ne sono dimenticati, GRAZIEEEEEEEEE :-)

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  3. Io ho risposto sul mio blog, ma lo ripeto anche qui: La signora Minù... e il marito sempre incazzato! Mi sdraiavo sulla poltrona di pelle verde di mia nonna, davanti al camino in pietra... e mi gustavo ogni secondo. Che belli i ricordi (belli)!
    p.s. Ahhhhhhhhhhh guardaaaa quel bimboooo nella fotooooo!!! ;)

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  4. E non è quello il più bel bimbo del mondo? <3

    ;-)

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  5. Ma quanti anni hai Gio?!
    Questi sono anche i miei cartoni :)
    Ma la mia preferita resta Heidi con la quale credo d'essermi identificata per anni :D
    Ciao bambinone!

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  6. Cara collega d'avventure, io ho 32 primavere sul groppone ;-)

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  7. E' inutile che ti dica i miei preferiti: erano di produzione del blocco est. Erano cartoni puri e ingenui, che parlavano di fiori, orsacchiotti, asini che volevano volare, la vita nella città delle scarpe rotte, i pompieri che facevano solo opere buone...
    Probabilmente perché noi, la guerra e gli spari "ce li godevamo" dal vivo :)

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  8. Inutile è l'ultima parola che mi viene in mente leggendo questo commento.
    La prima, d'istinto, è 'ben ritrovata', e poi medito su quello che hai scritto :-)
    A presto cara Selene!

    Gio

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  9. è vero..
    la nsotra versione senza fiato
    di jeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeg
    è uno dei ricordi più
    vivi
    reali
    intensi
    immaginari
    della nostra infanzia.
    e mi ricordo solo ora
    con le tue parole
    dei nostri"riassunti"quando
    la quotidianità ci strappava a quel profondo
    coinvolgimento.
    min ricordo iln dolore di quando apparivano quelle stanghette
    che dicevano fine in giapponese.
    tornare alla quotidinità era un distacco troppo forte.

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  10. io adoro questa foto...
    sei proprio così.
    mio compagno di giochi
    nella nostra infanzia.

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