Tuesday, 12 October 2010

Per chi mi avete preso?

Arrivo all'aereoporto di Dubai che è già notte fonda.

Non ho che del bagaglio a mano con me: chi mi ha invitato provvederà adeguatamente a fornirmi di tutto quello di cui avro' bisogno, con la generosità leggendaria di cui godono gli Emirati.

Nella 24 ore, le mie carte, i miei appunti in codice, tra i disegni di mia figlia e i messaggi d'amore della mia donna.

Se la fisica è stata rivoluzionata in Europa nel 1905, se la relatività è nata in Germania nel 1916, se durante la rivoluzione della meccanica quantistica, tra vecchio continente e nuovo mondo, si è vista sorgere l'era atomica, sarà nelle sabbie del deserto degli Emirati Arabi che prenderà forma il suo futuro.

Saro' io a plasmarlo, a mio piacimento.

E sarà nei laboratori sotterranei che sorreggono la colossale Burj Khalifa, quella che in molti scioccamente liquidano come la piu' alta torre del mondo, e che in verità è molto di piu', non disegnata da un architetto ma progettata sulle mie indicazioni precise, che la fisica tornerà a cambiare i destini del mondo.

Ricordo ancora i difficili inizi, quando, avevo trent'anni, cercai per la prima volta di proporre i miei progetti a un finanziatore.

Nessuno era pero' disposto a spendere milioni di dollari, o di euro, per un esperimento che, a scala atomica, avrebbe prodotto, nella migliore delle ipotesi, effetti di second'ordine, di quelli che al limite aggiungono una cifra significativa al valore di una costante.

Ricordo i giudizi sprezzanti, gnomici di colleghi, o troppo stupidi o troppo invidiosi, e la pena che perfino i loro studenti riversavano su di me.

Per un po' di anni ho dunque portato avanti in segreto i miei studi: e nel frattempo, mentre dedicavo poche ore al giorno alla ricerca 'standard', riuscivo ad accumulare abbastanza prestigio per poter entrare in contatto con quella parte di mondo che non ha paura delle novità, perchè non conosce il presente, il suo carisma eccezionale che annebbia la mente dei mediocri.

Sei anni fa i miei primi contatti e finanziamenti dall'Emirato, quattro anni fa il mio primo viaggio a Dubai.

E poi quell'introduzione alla delegazione scientifica, cui anche l'emiro in persona volle presenziare, durante la quale illustrai brevemente la teoria, snocciolai i risultati dei miei primi esperimenti, quelli che solo con il loro denaro ero riuscito a ottenere.

Il preside della facoltà di fisica alzo' la mano per prendere la parola.
Guardo' ossequioso l'emiro, quindi con tono canzonatorio mi disse.

'Dottor G. i suoi risultati sono molto sotto le aspettative, e probabilmente affetti da errori di misura sistematici. Affermo di nuovo qui i miei forti dubbi circa i suoi studi sull'antigravità'.

Un mormorio di consenso tra i presenti mi avrebbe messo in altre circostanze con le spalle al muro.

Sorrisi.

Non aspettavo altro dopotutto: sapevo bene che l'emiro avrebbe potuto essere li, e che si sarebbe solo annoiato con le mie equazioni, i miei grafici.

'Per chi mi avete preso?'
dissi tranquillo.

Il professore sembro' sorpreso dalla mia arroganza - lo ero, non fatico ad ammetterlo.
Prima che potesse aggiungere una parola, ripresi a parlare.

'Mi permetta di darle una dimostrazione su scala non atomica professor Rashid'.

Mi tolsi l'orologio.

Armeggiai un poco con il display, lo diressi in direzione di Rashid.

E in un attimo lo sollevai dalla comoda poltrona dove erano affondate le sue grasse cosce di barone arabo: la sorpresa fu generale, piu' dello spavento (tranne forse che per Rashid, che protestava nella sua lingua qualcosa che sicuramente contrario' l'emiro, l'unico che cercava di mantenere un contegno, e l'unico, dopotutto, talmente ignorante da non capire forse la portata di quello che stava accadendo).

'Dottor G., lo rimetta a posto'

Furono queste le prime parole che sua maestà mi rivolse.

Obbedii.

14 comments:

  1. Interessante esperimento!!!
    Puoi per cortesia sollevare dalla poltrona un paio di parlamentari di Montecitorio?

    :o)))

    Joh

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  2. Caro Gio,
    che bella storia! La rivincità dei veri geni. Peccato che ce ne siano pochi che riescano ad arrivare a quel punto perché la loro autostima viene stroncata molto prima...
    Buona giornata!

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  3. Ehy Joh, madniamoli in orbita con la loro poltrona ;-)

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  4. E' solo l'inizio Enrica :)
    Mi è venuta in mente una storia d'avventura per questo Dottor G. (sono un po' megalomane, vero? ;-) ).

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  5. Megalomane? Nooooo... Ma cosa pensi?



    (Pronto, è la neuro? Saaaalve, sente, chiamo per un caso molto grave, un raro caso di megalomania esagerata, no, non parlo del tipo a Roma, no, so che quello è un caso disperato. Parlo di un altro soggetto, sì, molto più giovane, fa il fisico sì, si chiama...Gio, sì, come fate a saperlo? Ah, vi era stato segnalato altre volte, bene bene e cosa pensate di fare? Ah, lo andate a prendere oggi stesso, benissimo. Portate i fucili a tranquillante. Come? Non li usate? Ah, e cosa usate? Bastoni nodosi? Vanno benissimo. Arrivederci)

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  6. E' una nuova serie? O un sogno nel cassetto? ;)

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  7. Ottima frase per reagire al giudizio negativo altrui, un po' troppo fuori dalla mia portata, mi sa...

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  8. Baol occhio che focalizzo il raggio su Bari ;-)

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  9. E' una nuova serie mia luminosissima Maraptica :D

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  10. Ma dai Dony :-)

    Guarda che piu' deboli e frastornati sembriamo, e piu' risaltano la nostra forza, la nostra bellezza intrinseca!

    Devi solo convincerti di averle, queste benedette qualità.

    Prendi il toro per le corna, e spediscilo in orbita :-)

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  11. M'arr'z'quesc'n i karn...

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  12. Riconosco il dialetto che si parlava ad Uruk 5000 anni fa ... o mi sbaglio? ;-)

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  13. Aspetta ... qui ci sono in parte.

    Uandare vuol dire 'prendere' ne sono certo ...
    Ma NON sono certo che tu abbia detto 'uandato' :D

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