Sunday, 3 October 2010

Le sensazioni dell'avventura: il gioco, prima parte

Un bosco intricato,un tardo pomeriggio inizialmente solo piovoso, ma poi mille spettri di lampi che annunciano tempesta.

La sorpresa di un freddo d'autunno arrivato in anticipo, i piani di ridiscendere al villaggio mandati all'aria dal buio delle nere nubi cariche di pioggia, dalle condizioni del sentiero ora fradicio e troppo scivoloso.

La paura di dover passare la notte all'adiaccio, la gioia nel trovare un vecchio rudere, forse rifugio di antichi cacciatori o tagliaboschi.

E in quell'eremo ricoperto di edere e muschio, ormai disabitato da chissà quanto, desolato ritratto dell'abbandono, dal pavimento umido e malsicuro, accendere a fatica un fuoco improvvisato in quello che un tempo fu forse un focolare.

E quindi prepararsi un pasto frugale, consumarlo in silenzio, e poi bere un po' di quel caffèttaccio chimico per riscaldarsi ancora.

Unici compagni l'ululare sinistro del vento, il crepitare forse di grandine sul tetto, lo sgocciolare regolare dell'acqua infiltrata attraverso le mille fessure: e però sentire in quella dimora modesta un conforto, quasi immaginarsi protagonisti di un romanzo d'avventura, consolarsi del sussurro sommesso del fuoco.

E poi, mentre ti stringi al plaid del pic-nic, e controlli i vestiti che hai messo ad asciugare vicino al fuoco, sussultare d'improvviso: è un urlo quello che hai sentito?
O è il vento che agita le fronde degli alberi, e che soffia insistentemente attraverso gli spifferi di quella catapecchia?

Come continuare?

Opzione A: Esci incuriosito e sei assalito da una presenza ostile che ti mette in pericolo;
Opzione B: Esci convincendoti che qualcuno ha bisogno d'aiuto, trovi una misteriosa fanciulla che, credi, è stata sorpresa dalla tempesta come te;
Opzione C: Impaurito, resti nel tuo rifugio: frughi nel tuo zaiono e ne trai un coltellaccio.
Opzione D: Ti risvegli spaventato: è stato solo un incubo ... ma dove stavi dormendo?
Opzione E: Fai finta di nulla e ti metti a dormire.

14 comments:

  1. Mi ricorda le storie a bivi di vecchi numeri di topolino...ma se ne scelgo una, poi la devo scrivere? ;)

    ReplyDelete
  2. E perchè no caro collega? :D
    Però a un patto: NIENTE atmosfere innocenti alla Topolino!
    Io voglio o sangue (opzioni A-C-E) o atmosfere misteriose e inquientati (B) o situazioni psico-oniriche-paradossali introspezioni (D).

    ReplyDelete
  3. scelgo l'opzione A. Se dovessi scegliere la B, per cortesia Gio, fammi incappare in un uomo (pensa anche a noi donne ogni tanto!! :o)))

    Ciao!
    Joh

    ReplyDelete
  4. Che poi si possono scegliere più opsioni contemporaneamente... una specie di finale a sorpresa. Ma dovrai esser tu a finirlo, e anche Baol se ne ha voglia! Io faccio la lettrice accanita :)

    ReplyDelete
  5. Temo che dovrai essere tu a finire di partorire questa storia... Io rimango a guardare ed a farmi sorprendere. Speriamo che vada a finire bene. Ho un debole per il lietofine...

    ReplyDelete
  6. Ma come Joh :D
    Con tutto quello che racconto di Vera ... dici che non penso a voi donne? ;-)

    ReplyDelete
  7. Your wish is my command, Maraptica ;-)

    ReplyDelete
  8. Ne terro' conto Enrica!

    ReplyDelete
  9. Intrigante...e va bene, vediamo quello che si può fare...

    @ Maraptica: AcCANIta eh? Se non ci stanno cani non sei contenta tu :P

    ReplyDelete
  10. Gio.... intendevo dire che se proprio devo uscire di casa in una notte buia e tempestosa, con un pugnale in mano in preda al terrore... se proprio devo morire fammi trovare Denzel Washington e non una diafana fanciulla!!!

    :o)))
    Joh

    ReplyDelete
  11. Durante il seminario della morte, ho buttato giu' la trama per la puntata di oggi.
    Ora la scrivo ;-)

    ReplyDelete
  12. Vedremo Joh, comunque puoi sempre metterti nei panni della fanciulla, no? ;-)

    ReplyDelete
  13. Per come mi sento oggi.... mi vedrei bene nel ruolo della Foster nel silenzio degli innocenti! brrrrrrrrrrrrr

    :o))

    ReplyDelete
  14. Quel brrrrrrrr è alquanto inquietante :D

    ReplyDelete