Friday, 15 October 2010

Invito al museo, ovvero la Metempsicosi

Ecco, l'ho fatto.

E' stato semplicissimo.

Ti ho invitato a visitare il museo!

Tecnicamente non ti ho proposto di farlo con me, ti ho solo raccontato di quella esposizione che è stata allestita da qualche giorno, e che forse andro' a visitare domani.

Dunque: se i quadri che hanno appeso in atrio non bastano a soddisfare il tuo gusto artistico, ti consiglio di andare alla mostra.

Tutto qui.

Facilissimo, perchè per me tu sei solo una bellissima ragazza con la quale mi piacerebbe scherzare un po'.

E non ti amo minimamente.

E' vero: pagherei oro per vedere il tuo bel viso, sul quale i tratti di te bambina non sono completamente scomparsi, illuminarsi.
E come dev'essere bello perderti scherzosamente in un'ala del museo, confonderti per quella statua di Venere, e quindi chiamare Venere con il tuo nome.
E mentre sei li che contempli un'opera qualsiasi, vorrei raccontarti la storia di tutta l'umanità, da Adamo e Eva in poi, così, giusto per avere una scusa per guardarti negli occhi, e parlarti.
Giunto all'età Napoleonica, mi tornerebbe alla mente di aver citato a sproposito la battaglia di Qadesh, e avrei un'ottima ragione per tornare da capo.
E guardarti ancora, e ancora ...

Sperando di ritrovare quello che, chissà, forse ho perso per sempre.

Una volta io mi innamoravo.

E poi erano tragedie greche, dolori che si prolungavano per anni.

Adesso non piu'.

Vedo donne bellissime.
Conosco ragazze straordinarie.
A volte incontro fanciulle e bellissime e straordinarie.
E mi viene da pensare che, dopotutto, è una benedizione non innamorarsene mai.
Per alcune provo affetto, per altre curiosità.
Per altre, semplicemente, nutro un'attrazione quasi mistica: sono le precorritrici di moti dell'anima che conoscero' solo domani, le domatrici di bestie che non mi sono ignote, le eteree custodi di biblioteche, le passionali vestali di baccanali (ossimoro, lo so).
E, a volte, tutto questo assieme, contemporaneamente.

'Tu'.

Non riesco a fare a meno di sospettare che questa mia insensibilità, che pure mi protegge, sia soprattutto una cocente sconfitta.

Avevo intenzioni diverse per questo messaggio.

Voleva essere scherzoso, un omaggio alla mia follia.

Io che invito la piu' bella ragazza del dipartimento.
E non per andare ad un provino de 'La Bella e la Bestia'!

E invece ... invece è stato un epitaffio del mio amore.

Metempsicosi: Faust ti invoca nei suoi ultimi istanti di vita ...

Ah, Pythagoras’ metempsychosis, were that true
This soul should fly from me, and I be changed
Unto some brutish beast

Beh, io ne sono la prova definitiva.
La metempsicosi di Pitagora non è leggenda, è realtà.
Eh, si ... dopo la morte si viene tramutati in bestie brutali.

7 comments:

  1. Beh, l'uomo, anzi, l'umano, perché non vorrei si pensasse che mi limito al sesso maschile, è capace di trasformarsi in bestia brutale senza nemmeno dover prima morire...

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  2. Baol mi hai tolto dalle dita i tasti... ti quoto al 100%! :)

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  3. E quando la bestia la vedi nello specchio?

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  4. O hai qualcuno alle spalle o ti rassegni alla tua stessa essenza ;)

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  5. Gio, se la bestia la vedi allo specchio, significa che la riconosci e se la riconosci allora ne hai consapevolezza ed è un passo avanti, la puoi tenere a bada; ti devi preoccupare quando la bestia la vedono gli altri e tu continui solo a vedere te stesso.

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  6. Leggendo questo post mi viene in mente che andando al museo con te mi sentirei terribilmente ignorante! :P
    Ciao!

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  7. Impossibile!

    E se passerai da queste parti in tempo per goderti l'allestimento su questo grandissimo artista, ne avrai la più ovvia dimostrazione :-)

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