Monday, 6 September 2010

Tu ti eri seduta li.

Oggi sono tornato in quella grande aula da sessione plenaria dove c'eravamo ritrovati assieme una volta, per uno dei soliti meeting di fine anno.

Ho guardato il settore di sinistra, una delle ultime file.

Tu ti eri seduta li quel giorno.

E mentre i professori parlavano e parlavano, io buttavo l'occhio di tanto in tanto nella tua direzione, non per noia, ma perchè mi piacevi davvero.

No, non devi essere 'bellissima': non c'è mai stato un commento su di te da parte dei miei colleghi, che invece di solito non lasciano spazio alla fantasia quando si tratta di belle ragazze.

E forse hanno ragione: magrolina, di bassa statura, non particolarmente formosa.

La tua foto sul poster in cui erano collezionate le immagini di tutti i membri del dipartimento passava davvero inosservata, perfino da me.

E invece quando camminavi era impossibile non seguirti con lo sguardo.
Ti ho visto una volta in cortile, oltre la vetrata della mensa, camminare tra i tuoi colleghi, tutti più alti di te.

E mi sembravi una regina circondata dalle sue guardie del corpo: tu elegantissima e minuta, in quel lungo soprabito nero e stivaletti, loro trasandati e incerti, a ciondolare attorno a te, come attratti da una forza invisibile eppure evidente.

Eri eterea e sensuale: la testa fra le nuvole e la mimica del corpo tra noi mortali.

Ti ho visto una volta a spasso in città, con un'amica.
Avrei voluto fermarti, dirti qualcosa ... ma non l'ho fatto.

E ti vedevo nei miei giri per il corridoio, quando, con la scusa di sgranchirmi un po' le gambe, scendevo al quinto piano, passavo davanti al tuo ufficio, e guardavo attraverso la porta socchiusa.

Guardare una donna ... quale bizzarro meccanismo ce ne fa sentire così di più l'esistenza, quale inganno ce ne fa percepire una vicinanza diversa per mezzo della sola sua immagine!

Tu, seduta al PC, illuminavi la mia giornata, eppure non esistevi di più per me che non in un giorno qualsiasi in cui non ti vedevo, nè ora ... che te ne sei andata.

Ti avevo incontrato un giorno alla fotocopiatrice: eri tutta eccitata, mi chiedesti scusa non so per quale motivo, forse temevi d'avermi preceduto alla macchina.
Eri li per i tuoi documenti nuovi, e qualche tempo dopo ne ricevetti la notizia per e-mail: stavi lasciando il nostro dipartimento.

Ecco cosa ti scrissi:

Dear Lisa,

Today I received by mail the announcement of your 'Austritte' from the Department.

Un paio di righe più sotto

I must confess that after I read of your 'Austritte' I was suddendly a bit sad.
The reason is simple: I think I will be missing the friendly smile I met sometimes on the balcony, on the staircase or elsewhere.

Quanto ero timido!

10 comments:

  1. lei ti ha mai risposto?? sai che la ragazza che descrivi mi somiglia moltissimo....??? !!!!è stato stranissimo leggere la descrizione di una persona esattamente come vengo descritta io da chi mi conosce.....

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  2. Cara Calendula, per me lei è stata davvero unica.

    Non l'ho mai conosciuta davvero, ne avevo timore.
    E quando mi ha risposta ...

    Thanks a lot for your kind email
    I was rather pleased to read it, it was really kind, thank you very much

    See you maybe in OUR CITY? or elsewhere, sciences are everywhere :-)

    io non sono stato capace di replicare.

    Ma sai che ti dico?

    Io le scrivo stasera, dicendole che mi è tornata in mente.
    Così, solo perchè E' la verità :-)

    A presto,

    Gio

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  3. Caro Giò,
    continua a colpirmi la tua capacità di osservazione. Leggi lo spirito degli altri più che il loro corpo e, credimi, è una cosa talmente rara oggi giorno che mi commuove...
    Fai bene a scriverle. Le persone ci attraggono per i motivi più disparati. E' l'istinto che ci fa piacere qualcuno e scansare un altro e se lo seguissimo di più, forse avremmo più amici e saremmo un poco più felici.
    A te la mia consueta buonanotte.

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  4. Non te ne scappa una eh?!... vecchio volpone ;)
    Bravo :)

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  5. Cara Enrica, voglio solo dirle che non è entrata e uscita dalla mia esistenza senza lasciare una traccia: non è profonda, ma è indelebile.

    A presto,

    Gio

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  6. Mia cara Maraptica, sai bene che sono innocente come un agnellino ;-)

    A presto!

    Gio

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  7. E' bello poter "riagganciare" rapporti, anche dopo che è passato molto tempo. Scrivile! Non lasciarti prendere dai rimpianti!

    Joh

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  8. Spedita :-)
    Cara Joh, non c'è nulla da riagganciare, è davvero una questione di 'verità', e spero che le faccia piacere sapere di aver significato qualcosa anche da mille miglia di distanza.
    A presto,

    Gio

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  9. Per mail si perde ogni pudore!

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  10. Ma dopotutto che male c'è a dirti 'non ero indifferente alla tua presenza?'
    Non intendevo altro: dovremmo imparare a comunicare i nostri sentimenti, che non si limitano a 'amore', 'odio', 'desiderio', no?
    :-)

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