Monday, 20 September 2010

Salute, bellezza, ricchezza

Ieri sera ripensavo a Socrate, il sommo filosofo, colui che al pari di ben pochi altri, nella storia della filosofia, fu rivoluzionario, innovatore, originale, e quindi anche indisponente, fastidioso, intransigente.

Sappiamo bene tutti che Socrate pago' con la vita la propria onestà: in un mondo in cui si volevano consolidare gerarchie, istituire verità di comodo, incensare il buon senso oltre i suoi limitati meriti, non poteva sopportarsi la presenza di un uomo cosi sottile e schietto.

Odiato dai molti, venerato dai migliori: eppure, a mio modo di vedere, utile quasi a tutti.

E mentre con la mente tornavo al suo processo, e mi ricordo d'aver letto nella sua interezza la cronaca che na fa Platone in uno dei suoi dialoghi, lo sentivo riprendere vita, percepivo di nuovo la sua presenza.
Quasi udivo la sua voce istruirmi: ecco, era sparita la stanza intorno a me, ed io ero uno dei suoi discepoli nella Atene di piu' di duemila anni fa ...

Seduti sui gradini di un tempio, raduntati a una tavola al momento del modesto pasto, o sdraiati nell'ombra pomeridiana ... eravamo tutti li, per ascoltare il nostro maestro.

Socrate prese la parola.

'Gli uomini su tutto desiderano la buona salute. Senza salute, d'altra parte, non potrebbero godere della seconda qualità che piu' bramano, la propria bellezza. Sottratte queste, neppure la terza ambizione, la ricchezza, rende appieno soddisfatti. Nè la salute nè la bellezza infatti si possono comprare, e di quello che ha un prezzo non si puo' godere se non sani e belli.'.

Segui' una breve pausa.

Dopo aver enunciato una premessa di buon senso, quello che tutti ritenevano ovvio, Socrate ci guardava sempre in silenzio, interrogandoci: cercava, nei nostri sguardi, almeno un barlume di quel dubbio che lui stesso aveva sentito nascere in sè meditando su queste 'verità'.

Ma lui era il filosofo: e solo raramente qualcuno di noi riusciva ad anticiparne, parzialmente, le idee, a dare vaga forma a un concetto al quale lui poi avrebbe aggiunto comunque forza e sostanza.

Socrate modellava le nostre idee grezze come Fidia modellava blocchi di marmo. Ma le idee di Socrate non avevano mai l'immobile bellezza delle divinità di Fidia, cui tutti si dovevano uniformare per autorità dovuta al genio: sotto la sua guida, viceversa, ognuno di noi diventava autorevole poichè animato dal suo stesso dubbio.

La filosofia di Socrate era soprattutto volta a mostrare la follia dei tanti ciarlatani: per questo tutti i sapienti lo detestavano, per questo tutti gli sciocchi lo ritenevano il piu' inutile dei maestri.

Non proponendo alcuno specifico risultato positivo, lo si riconduceva a mero sofista.
Ma quello che Socrate insegnava non era un elenco di presunte verità, una collezione di risultati piu' o meno riconducibili al caso o a una legge: era, il suo, un metodo di indagine universale, un plasmare le menti e renderle libere dai pregiudizi di una conoscenza non approfondita e accontentatasi di vanagloria.

Il saggio per Socrate era soprattutto chi non credeva a palesi falsità o si inventava comodi inganni.

Riprese la parola.

'Ma il bene piu' grande che un uomo possa possedere' e mentre parlava il suo sguardo si posava su ognuno di noi 'è la virtu', la capacità di distinguere il bene dal male'.

Per difendere questo bene sommo e universale, del quale allo stesso istante gode il singolo e il gruppo, lui avrebbe pagato con la vita.

Mi ridesto dal mio sogno ad occhi aperti.

Torno nella mia stanza con un pensiero in testa, e una domanda per il maestro.

Quando verrai a trovarmi di nuovo nel sogno, quando nell'insonnia mi sembrerà di averti vicino, quando camminando nel folto della foresta mi sembrerà di essere di nuovo all'ombra di quel sole Ateniese di tanti secoli fa, ti interroghero' ancora una volta.

4 comments:

  1. Credo di immaginare quale potrebbe essere la domanda e se mai un giorno tu potessi incontrare il "Maestro", sono certa che tu avrai già avuto modo, da tempo, di sentire la risposta in te.

    Joh

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  2. Quanto lo vorrei un Socrate vicino a me... E si, la virtù regna sopra ogni cosa, eppure sai quanto delicato sia il discorso salute. Ma se, nel bene, non sai distinguere ciò che è giusto, da ciò che non lo è, di che benessere godi?

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  3. Alla fine cara Joh sono sicuro che un piccolo Socrate alberghi in tutti noi.
    Sta a noi averlo a cuore.
    Molti lo scacciano.

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  4. Cara Maraptica,

    concordo.
    PS: questo mio è ovviamente un'improvvisazione, ma basata su un noto autentico dialogo di Socrate, in cui letteralmente si paragonavano salute, bellezza, ricchezze e 'virtu''.

    Ciao :-)

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