Thursday, 16 September 2010

Rom

Ho iniziato a scrivere questo messaggio un'ora fa o poco più.

Poi però ho smesso: non mi sentivo proprio in grado di affrontare un tema simile.

Ma leggendo un post di Modesty mi sono reso conto che sono talmente tanti i potenziali criminali la fuori che forse è il caso di non aspettare la perfezione formale, il rigore storico prima di parlare.

Ecco il messaggio.

Non parlo quasi mai di politica o società, ma oggi, giornata passata a casa a cercare di rimettersi da un piccolo malanno, voglio dire due parole, umili e qualsiasi, sulle recenti disposizioni del governo francese e certe dichiarazioni di alcuni nostri politici sui 'Rom'.

In Francia, lo saprete bene, si discute di rimpatri coatti di intere famiglie; in Italia, viceversa, si addebitano ai Rom 'quasi tutti i furti'.

I 'Rom' ...

Già iniziare un discorso citando in blocco 'I Rom' lo priva di senso.

Noi non parliamo mai davvero de 'I Rom', ma al limite di 'alcuni Rom', ovvero quelli che conosciamo, o personalmente o per sentito dire.

E di quelli che conosciamo per sentito dire, sentiamo sempre e solo le cose peggiori, e spesso, non lo nego, autentiche: furti, scippi, sfruttamento dei bimbi, violenze d'ogni genere.
E solo con un po' di fortuna riusciamo magari ad immaginare cosa possa significare vivere nel disprezzo, nella povertà e dover, per forza di cose, rubare, essere furbi e scaltri fin dalla più tenere infanzia.

Una vita difficile, cruda, non rende le persone facili: non nego che avrei grossi problemi ad avere sotto casa gente dedita al furto come fonte di sostentamento, o dovermi guardare sempre dalle truffe.

Una vita difficile, cruda non rende le persone amichevoli, pacifiche, attente all'etichetta.

Beh, io penso questo: il giorno in cui avremo il cuore di gettare in mezzo a una strada vecchi, bambini, donne ... ma anche uomini sani e giovani ...
Il giorno in cui a un problema, perchè è un problema la convivenza di due culture così diverse e reciprocamente diffidenti, si preferirà una soluzione molto più dolorosa e tremenda del problema stesso, sarà un brutto giorno per tutti.

E sarà un precedente di cui essere terrorizzati, un segnale per un futuro di imminente catastrofe: perchè da quel giorno in poi, saremo capaci di tutto.

Io non voglio essere derubato, truffato, per carità.

Ma la mia sicurezza non deve costare ad un altro più di quanto a me non costi il disagio, una certa inquietudine.

Non cito il fatto che una mia cara amica (di cui vi consiglio di leggere il blog), più intelligente, generosa, giudiziosa e a me vicina come visione del mondo di qualsiasi mio parente stretto leghista, sia Rom come prova che 'tutti i Rom sono in gamba' perchè, semplicemente, non lo credo affatto.
Lei al limite mi ha aiutato a spazzare via alcuni dei miei vergognosi pregiudizi.
Nè voglio dire che la storia dei Rom, sconosciuta ai più, è terrificante, nè che ce ne sono di diversi, invisibili, integrati nella nostra società per giustificare le devianze, di parte di essi, dal codice etico perchè, semplicemente, sarebbe sbagliato.

Aggiungo anzi che personalmente non sono neppure affascinato in modo particolare dalla cultura Rom, non sono uno che inneggia alla libertà zingara: ma tengo all'uomo, a qualsiasi uomo.

E se torno un attimo in me, perchè tendo a perdere la ragione quando mi immagino la paura dell'abbandono delle proprie misere abitazioni, il freddo dell'inverno, la fame, mi viene da pensare che i 60 miliardi di euro che, ogni anno, costa alle tasche degli italiani la corruzione, valgono più di ogni truffa, furto attribuito ai Rom.

Mi viene da pensare che se una simile differenza non salta all'occhi dell'opinione pubblica, davvero dev'essersi smarrita la razionalità, quella guida salda che permette di disciminare, come suggeriva già Platone, tra maggiore e minore, e quindi, a volte, tra giusto e sbagliato.

E se torno un attimo in me, penso a quanto sarebbe difficile per me vivere in un mondo in cui i numeri di Rom e Gadje fossero invertiti.

14 comments:

  1. grazie, hai espresso quello che penso anch'io!

    in particolare una cosa che continuo a ripetere in questi giorni:
    "i 60 miliardi di euro che, ogni anno, costa alle tasche degli italiani la corruzione, valgono più di ogni truffa, furto attribuito ai Rom"

    certo, dal punto di vista dei politici il razzismo per ottenere voti è sempre un'arma efficace e quindi in italia tutti di corsa sul carro di sarkozy!

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  2. condivido il tuo pensiero e vorrei che questa nostra Italia fosse costruita sulle basi di una democrazia autentica e non come ce la vogliono far intendere ora.
    Credo anche che la tolleranza, la fratellanza e la comprensione siano sentimenti difficili da condividere e noi siamo ormai tutti radicati su mille anni di "egoismo personale". Mi viene difficile però pensare di essere tollerante quando poi accade che in altri paesi non ci è consentita la libertà di espressione o più semplicemente il diritto di essere ... magari semplicemente esseri umani (parlo da donna che ha provato sulla propria pelle cosa significhi essere donna in un paese islamico...). Sto divagando, lo so, ma credo che finchè la tolleranza non sarà condivisa da tutti non si potrà arrivare a guardare "lo straniero" come ad un nostro fratello fino in fondo.
    Dobbiamo iniziare, impegnandoci a capire le differenze e ad apprezzarle quando è possibile. E' la violenza che segna il confine e fin tanto che si agirà con essa, poco si riuscirà a fare.

    Un abbraccio
    Joh

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  3. Nei tempi duri che abbiamo di fronte, dovremo per forza di cose far ricorso al buon senso per lottare contro i trogloditi dai quali saremo circondati.

    Vedi Marco, dopo i Rom questi criminali cercheranno altri capri espiatori.

    Ciao!

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  4. Cara Joh, quanta speranza, forse ingenua, sicuramente dolce, nel tuo messaggio.
    Quanta afflizione per le sterminate, terribili ingiustizie del mondo.
    Nel mio agnosticismo-ateismo, soffro terribilmente le deviazioni fanatiche delle religioni.
    E mi faccio una domanda, cui non so proprio rispondere: ma i pazzi che uccidono come risposta alla provocazione di quel folle che voleva bruciare il Corano, quanto sono rappresentativi del mondo islamico?
    Un abbraccio

    Gio

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  5. Il problema sta anche nel fatto che, quando viene data una notizia che li riguarda non si fa che sottolineare l'etnia; non si dovrebbe dire "ladro rom commette un furto" ma semplicemente "ladro commette un furto". L'errore più grande che si possa fare e credere che il male abbia un colore o un'etnia.

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  6. Come sempre non si risolve un problema ma lo si aggira scegliendo la soluzione più disumana. Quando un sistema non va e non è in grado di assicurare sicurezza (ma soprattutto non si domanda come mai certi fenomeni non tendono a diminuire), si taglia al gambo l'edera. Non sapendo che ricrescerà presto. Non posso non pensare che, a ogni singola violazione di legge, da parte di un'etnia diversa, l'italiano piccolo/mediocre/ottuso non gioisca dentro di se, per scaricare la propria frustazione e la propria prepotenza. In quanto al governo italiano... avevate dubbi che non fosse d'accordo con quello francese?!

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  7. Le religioni, passatemi questo pensiero, hanno nel corso della storia fatto danni enormi contro intere popolazioni (noi cristiani per primi, non ce lo dimentichiamo...). Nulla è più forte del folle convincimento che un dio "giusto" possa guidare un popolo contro qualcun'altro. Detesto le esaltazioni soprattutto se mascherate da "fedi religiose".

    Siamo lontani da un mondo che possa vederci amare l'un l'altro, molto lontani.

    Joh

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  8. si tratta di svuotare un oceano con un cucchiaino da cafè. come sempre basterebbe che tutti...e blablabla.

    la mia reazione cmq non è mai "programmatica" ma sempre e solo "viscerale". e prima o poi rischio di essere ammazzata da un idiota.

    mod indifesa e accaldata ma sempre with love!

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  9. Baol, usi la parola giusta: ERRORE.
    Letteralmente, si 'erra' dal vero, e si finisce lontani, nel territorio fangoso della menzogna e dell'inganno.
    Ciao!

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  10. Cara Maraptica, abbiamo usato il DDT per decenni prima di renderci conto che era un problema, non una soluzione.
    Il popolo italiano purtroppo, grazie all'operato quotidiano e paziente della sua classe dirigente (tutta) si sta, in parte, disabituando al ragionamento.
    Ciao mia cara, ti auguro una buona giornata :-)

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  11. Cara Joh, preferisco non iniziare il discorso 'religioni' perchè SO di essere un po' troppo duro in proposito, forse oltre il sensato, di sicuro oltre il necessario per una discussione serena.
    Ma ... quanto concordo con te!

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  12. Un programma è razionalità, metodo.
    Un programma non dice molto di noi, e molti, dotati di intelletto lo potrebbero, nel chiuso e nel riparo delle loro stanzette, stendere su bei fogli bianchi.
    Ma le 'viscere' ... le viscere sono tue, e dicono di te.

    Ci vogliono entrambe le cose al mondo: ma c'è sempre abbondanza di 'programmi', e mancano sempre 'le viscere'.

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  13. Ciao Gio, sono d'accordo soprattutto sul punto in cui dici "io tengo all'uomo". Non sono abbastanza informata per esprimere giudizi ma tengo sempre al rispetto per l'essere umano e per la conoscenza.

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  14. Mia cara Vittoria, non avevo dubbi.

    C'è una qualità che distingue tra esseri umani molto piu' che non lo razza, il sesso, l'età.

    E' l'empatia.

    Non avevo dubbi che anche tu fossi 'da questa parte'.

    Ciao :-)

    Gio

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