Thursday, 30 September 2010

E domani?

Tra qualche mese, a primavera, scadrà il mio contratto qui al dipartimento, e con il mio PhD in mano dovro' quindi darmi da fare per cercare un nuovo lavoro, e gettare cosi' le basi del mio domani.

Da qualche parte, chiuso in un cassetto con altri ricordi, conservo ancora il biglietto del treno che presi 4 anni fa, quando, valigia a mano, cartella sulle spalle e mille paure nei cuori di chi mi salutava, e un'invidiabile tranquillità nella mia testa, partii da casa, destinazione una nuova vita, per forza di cose diversa da quella cui ero abituato.

Quando avro' finito, parlero' con calma e dettaglio, pur sempre in forma anonima, delle persone che ho incontrato qui: di quelle che ho amato o non svanirà il loro ricordo o comunque quello del mio amore per loro, e per quelle per le quali non sono stato null'altro che un collega vago, da salutare in corridoio con uno sbrigativo 'aufwiedersehen', non solo non nutro alcun rancore, ma anzi patisco una certa malinconia, la frustrazione di non essere riuscito a coglierne l'essenza, quella singola qualità che fa di ogni uomo, o donna, un essere unico.

O almeno di alcuni.

A questo, che è qualcosa di diverso dalla personalità, che pure ne deriva, e che nel bene e nel male è il tesoro, il segreto di chi mi trovo a incrociare distrattamente ai seminari, o in ascensore, non si arriva necessariamente conoscendosi a fondo, frequentandosi assiduamente.

Non sarei pronto a pagare un prezzo simile per ogni persona che ho intorno, ne andrebbe della mia serenità, e la mia necessaria solitudine, oasi di deserto in una sterminata periferia caotica, ne uscirebbe ferita, mutilata.

In certi casi pero' affiora in superficie, e allora basta una cena, una passeggiata assieme: e senti fluire dentro di te l'altro, ne contempli le strutture articolate, sussulti ai suoi garbugli.

Lo dico, ovviamente, perchè ne ho avuto esperienza diretta a volte: Giulia, ad esempio, o te, ovviamente.

Incontrata piu' che conosciuta: eppure distinguo l'esistenza in 'ieri', quando non t'avevo ancora sfiorata, e 'ora'.

E penso che forse, se fossi stato piu' capace, sarei riuscito a trovare il 'Tu' che si cela in quella ragazza francese dagli occhi tristi e dai capelli castani, corti e sottili, e che a volte, e credi sia quando è davvero sè stessa, ti risponde usando anche sillabe francesi invece che con i soliti inglesi 'Yes-Thanks', e non nasconde il suo accento, pizzo delicato ricamato tra le sue parole.

Quella lingua, che sembra sia stata inventata solo per voi, donne, e quell'accento, cosi' dolce quando è suo, mi paiono allora come concessioni alla sua intimità, un avvicinarsi un poco, un volerti dire ...

'Gio ma che stai pensando? Fammi uscire dai tuoi sogni!!'

Un brusco risveglio, non c'è che dire.

Quando tornero' in me, finalmente, parlero' di quello di cui volevo discutere: il domani.

13 comments:

  1. Sai bene che, anche se in maniera indiretta, sto vivendo questa ricerca di un domani, di un futuro; l'unica cosa che posso dirti è: in bocca al lupo, incrocerò le dita anche per te.

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  2. Sai che .... malgrado l'amicizia che ora ti lega a loro, ben presto i contatti ed il calore che ti tramettono svaniranno. E' un destino comune a quelli che se ne vanno.

    Andare a Praga? :o)))

    Joh

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  3. La priorità è restare qui, o qui vicino :-)
    Ne parlero' quando non mi verrà in mente 'lei' (chiunque questa misteriosa creatura sia) ogni volta che mi metto a scrivere ;-)

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  4. Joh, ho già in mente di regalare il mio 'Diario' al mio vero 'amico' di qui, uno dei pochissimi della mia vita a essere onesti.
    Una persona unica, e che forse non dovrei neppure chiamare 'amico' e che pur non volendo 'vicina' non voglio dimenticare.
    Nè voglio essere dimenticato.

    Non è poi difficile quando si vuole davvero :-)

    A presto!

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  5. Rimandiamo a domani il domani, forse anche piu' in la'...
    Non e' ancora il momento...

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  6. Mi associo volentieri all'"in bocca al lupo" di Baol! :) Qui dopo giorni di pioggia oggi si e' intravisto un raggio di sole... fa ben sperare per domani! :P
    Ciao!

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  7. Ma anche oggi ha un senso Dony :-)
    Dopo scrivo quello che di bello ho vissuto un'oretta fa :-)

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  8. Carissima Colei che augura buona fortuna ;-) conto di restare in un paese germanofono o nel cuore dell'Europa - non vorrei finire in Francia, potrei considerare lo UK o anchela Spagna ...

    Triste, ma non voglio proprio tornare indietro!

    Qui il tempo è bizzarro: è arrivato l'autunno, e coi suoi bellissimi colori m'accompagnava a casa questa sera un ricordo di 2000 anni fa di cui parlerò poi!

    E se sarà brutto nel weekend, leggeremo, scriveremo, ascolteremo un po' di Musica Barocca (lo sto facendo già ora per portarmi avanti ;-) ).

    A presto :-)

    Gio

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  9. Non e' triste, Gio, non voler tornare indietro. Soprattutto quando si tratta di una scelta che sappiamo essere la migliore. ;)

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  10. In effetti mi sono espresso malissimo: volevo dire che è triste pensare, ad esempio, che ci vivono i miei fratelli.
    Nelle parole di mia sorella emerge la fatica di essere 'milanesi'.
    Ecco che dunque è triste per questo motivo, che cagiona patimenti a persone amate, non voler tornare indietro.
    Ho l'impressione di essermi espresso pure peggio di prima ;-)
    Ciao!

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  11. Ok Gio, respira, tranquillizzati ...

    Non voglio tornare indietro per i problemi che ci sono in Italia, e che affliggono persone a me care.
    Quindi è triste poichè riconducibile, equivalente quasi a dette situazioni di disagio.

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  12. Volere, non volere, disvolere.

    Anch'io sono in bilico: l'anno prossimo o mi fermo definitivamente (parola strana, non essendomi mai 'definitivamente' fermata da qualche parte)oppure torno in Italia per un po' di tempo.
    Quien sabe...
    Anch'io sto vivendo certe sensazioni come te, ma senza patimenti né frustrazioni.
    Qualcuno non mi ha voluto conoscere (è reciproco, no? Certe alchimie si creano oppure no, non si possono imporre).

    Francia, no, eh?

    Donnerwetter! Deuschtland oder nichts ?
    ;)))

    Jacqueline

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  13. La Francia mi da l'impressione di non essere abbastanza solitaria.
    Ma forse mi sbaglio :-)
    Ho un paio di amici a Parigi ... chiedero' loro!

    A presto,

    Gio

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