Tuesday, 3 August 2010

Nascondersi dal male


Continuo qui la storia di Vera.

Quella fu l'ultima ora di lezione prima delle pausa invernale.

Per il resto della mattinata erano stati cancellati gli altri corsi: in atrio si teneva un piccolo party a base di Nutella, Coca Cola, Panettoni e qualche spumante di terza categoria.
Vi partecipavano tutti gli studenti, anche quelli dei corsi avanzati, e anche qualcuno del corpo docenti.

Il caro professor Meier, che ai tempi non conoscevo ancora, prese una chitarra e si mise a cantare una vecchia canzone d'amore, mentre attorno a lui era tutto un chiacchierare allegro, uno scambiarsi piccoli doni, un annotare sul diario numeri di telefono, o indirizzi e-mail, con la promessa di risentirsi, magari per l'ultimo dell'anno.

Era stata, fino a quel momento, una giornata eccitantissima per me: era forse l'atmosfera festosa a mettermi addosso quella frenesia un po' folle, e dopotutto così naturale in una ragazza di appena vent'anni.

Il bacio a quel ragazzo sconosciuto, l'emozione fortissima provata per Pia ... tutto rieccheggiava dentro di me, e ora prendeva la forma tangibile del desiderio, ora evocava l'impalpabile immagine dell'illusione.

Qualcosa di irrefrenabile, una forza sopita si risvegliava in me, per nulla attenuata dal suo lungo dormire.

Era la mia voglia di vivere, di amare e di essere amata.

Mi avvicinai a Pia: la tenevo d'occhio da un po', avevo notato che girava senza convinzione per l'atrio, scambiando solo poche chiacchiere con gli altri.

Le volevo parlare: mi sarebbe bastato darle un innocente bacio d'augurio per l'anno nuovo, e poi me ne sarei andata a casa, dove mi aspettava una montagna di lavoro da fare. Non avevo nessun motivo per ritenere di piacerle, intendo in senso stretto, e non era certo quello il momento di indagare.

Volevo solo tenerla nei miei pensieri ancora un attimo: cercavo un'ultima immagine, da imprimere nella mia mente per rievocarla nei sogni.

Le feci un cenno di saluto.

Levo' il suo bicchiere in mio onore.

'Tanti auguri Vera, e buon anno!'

Le sorrisi.

'Anche a te Pia, buon anno di cuore'.

Aggiunse quindi quella che era la più ovvia, naturale, innocua, delle frasi.

'Tornerai in Italia per le feste?'

Mi sentii morire dentro.
Lo sapevo.
Era troppo presto.

Replicai meccanicamente

'No, resterò qui a Berlino per le vacanze'.

Non avevo detto nulla a nessuno, nè della morte dei miei genitori nè, ovviamente, dei dettagli della loro fine terribile.

Cercando di non lasciar trapelare alcuna emozione, ma invece dando l'impressione d'essere a metà tra costernata e imbarazzata, continuai:

'Ora scusa, ma devo andare, ho un appuntamento'.

Mi lasciai alle spalle la festicciola: me ne tornavo, in fretta, a casa senza alcun nuovo numero di telefono, nessun indirizzo e-mail da aggiungere alla mia rubrica, senza nessun bacio di buone vacanze.

E la testa piena di paure, emozioni, speranze e problemi.

Arrivai a casa stranamente esausta: senza neppure levarmi i vestiti, mi lasciai cadere sul letto e mi addormentai quasi subito, risvegliandomi la sera tardi, sudata e un po' confusa da quel lunghissimo sonno pomeridiano.

Mi feci una rapida doccia.

Non volevo pensare a nulla.

In casa avevo ancora i vestiti provocanti e la parrucca che m'erano tornati utili ai tempi del mio lavoro al Club.

Me li misi, e mi truccai in modo piuttosto vistoso.

Quella notte Vera doveva nascondarsi per sfuggire al male.

O forse voleva punirsi per chissà quale colpa?

Di una cosa era certa: quella notte Vera doveva diventare un'altra.

12 comments:

  1. A potersi togliere la pelle di dosso per ricominciare da capo...

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  2. Maschere... inutili maschere....

    :o)

    Joh

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  3. Non la staro' mica maltrattando troppo la mia Vera, eh? :-)

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  4. E' molto bello. E' la prima volta che lo leggo, lo seguiro' anche in futuro perche' appassiona! Vera e' un personaggio molto complesso, ti fa chiedere che succedera' dopo.

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  5. Grazie Vittoria :-)
    Ho già in mnete il suo futuro, che dopotutto sarà una trasformazione del passato mio e di qualcuno che ho conosciuto (qui perfino).

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  6. Ciao Gio!
    Sono rimasta indietro con Vera, devo recuperare!!
    Sono contenta che ti sia piaciuto il video. =)
    Creto che conosco jonathan, non so, però, se sarei in grado di leggerlo!!
    Però prometto che ci proverò.

    Un abbraccio,
    Chiara

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  7. Kiara, che piacere vederti qui :-)
    Sono sicuro che leggerai benissimo anche le avventure del nostro Jonathan!

    A presto,

    Gio

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  8. Non sempre la voglia di vivere riesce ad essere piu' forte del richiamo del male...

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  9. Ciao Gio,

    mi appassiona la storia di Vera!

    Anche se non commento quasi mai continuo a seguirti (almeno quando sono presente su MondoBlog).

    Un caro saluto!
    :)

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  10. Cara Dony, la lotta non è finita.
    Si può vacillare un istante, l'importante è non gettare la spugna, vero?

    :-)

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  11. Caro Milo, che bello risentirti :-)
    Sono contento che ti piaccia la mia storiella, detto da te è un gran bel complimento!

    Buon tutto,

    Gio

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