Saturday, 28 August 2010

Morire assiderati

Io non so se sia vero.

Penso d'averlo letto in qualche parte, o forse deve averne tratto un'episodio un film che ho visto.

Insomma, stretti dalla morsa gelo ci si addormenta, e la morte, dolce, sopraggiunge quindi per assideramento.

La tua lucidità ti suggerisce di star sveglio - addirittura magari facendoti del male, così che il dolore, lacerandoti i nervi, ti impedisca il sonno sereno, ma prima o poi la stanchezza vince.
E magari t'addormenti felice, per non risvegliarti mai più.

L'ho detto ieri: sono lucido.
Al lavoro tutto bene, osservo con, è il caso di dirlo, glaciale obbiettività la mia situazione.
E lo voglio dire esplicitamente: ho cercato davvero di farmi del male, e ci sono riuscito a volte.

E adesso sono esausto.

Proverò ancora un po': prenderò a pugni il muro, stringero nella mano i centomila aghi che tormentano il mio cuore.

Se pure riuscissi a sopravvivere, le cicatrici delle mie ferite non mi abbondoneranno mai.

Forse è meglio se torno a parlare di Vera, o Gilgamesh, no?

4 comments:

  1. Se tu credi sia meglio, fallo

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  2. Meglio di ora è facile ;-)

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  3. ohi, ohi, se non sei contento della tua vita cambiala ma se non sei in grado di cambiarla tutta, cambia solo una cosa e vedrai che cambierà l'angolazione della tua visione della vita.
    se non altro provaci!
    ti abbraccio

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  4. Ci proveremo Marisa :-)
    Si comincia oggi pomeriggio, passeggiando nel fresco autunnale!

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