Tuesday, 31 August 2010

La Pastorella mia


Non è bellissima?
Shirley Rumsey: di lei ho giusto due dischi, ho letto qualcosa, niente più.
La trovo affascinante e distaccata, capace di creare con la sua arte un mondo per sè perchè, sogno ad occhi aperti, delusa da questo.

Mi ricorda un po', per questa attitudine (che mi sto solo immaginando, sia chiaro) la mia adoratissima M. Yourcenar.

Mondi in cui l'eco dei nostri sospiri sono le voci delle utopie partorite dai nostri sogni.
L'opposto della Dystopia nella quale siamo precipitati.
Questo universo parallelo ha diversi nomi: poesia, arte, filosofia, scienza forse perfino.
E' una siffatta dimensione il rifugio di uno sconfitto?
O è invece cercando, costruendo questo ideale che troverò Alice?
E il mio pensiero va a Vera ...

Perdonate le castronerie.
Torno a Shirley.
Non è adorabile questa sua interpretazione?
Insomma, forse qui si sta perdendo il filo del discorso: almeno facciamolo lasciandoci cullare da una canzone malinconica e remota.



La pastorella mia.
La pastorella mia
Senza altra compagnia,
Solett'al suo giardino
Per coglier petrofino
Se'nandaua,
La non parlaua
Ma si sforzaua
Di monstrarmi con la mano,
Fuor de la villa ô bel villano,
Ch'io me ne vado poco lontano,
Venirai pian pian
O bel villan' ô bel villano.

N'andaua contignosa
E mesta e vergognosa
Cantand' vna canzona,
Tu porti la corona,
E poi rideua
Io la sentiua
Quel' che diceua
Sotto voce piano piano,
Fuor, &c.

Questa mia pastorella
Tanto leggiadra e bella
Co'l suo polito viso
Monstraua il paradiso
E lieto il giorno
Coglieasi intorno
Co'l viso adorno
Fior' herbett'e con la mano,
Fuor, &c.
Quando la mi chiamaua
Tutt'a me si monstraua
Scoprendo il bianco petto
E per non dar sospetto
S'adiraua
Poi caminaua
Ma ritardaua
Li suoi passi piano piano.
Fuor, &c.

Io poi poi la saguitaua
Tanto ch'io l'arriuaua
Vicina al suo boschetto
Giungendo petto à petto
La basciaua
Lei che m'amaua
La sospiraua
Pur dicendo piano piano.
Io t'ho purgionto amor mio charo,
Ch'io me ne venni pocco lontano,
Tornerai pin piano,
O bel villan' ô bel villano.

4 comments:

  1. bello iniziare la mattina cullata da una serenata melanconica.
    Tenerissima!
    Joh

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  2. Non conoscevo quest'artista ma la sua canzone mi fa pensare alle antiche ballate cantate accanto al camino nelle sere d'inverno durante il Rinascimento...
    Non ci sono mai sogni troppo belli per poterli realizzare, c'è solo la nostra mancanza di persistenza nell'inseguirli...
    Buona giornata, Gio.

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  3. Anche io la amo Joh :-)

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  4. Cara Enrica, quanta fatica però.
    Quanti sogni ho infranto!

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