Tuesday, 20 July 2010

Zum mitnehmen!


Sabato pomeriggio, dopo il consueto giro in città, sono tornato a casa con in mente grandi progetti: sistemare un po' il marasma accumulatosi in settimana, ritirare il bucato, spolverare, pulire, portar fuori l'immondizie.

Inizio sempre i miei grandi lavori spalancando le finestre, memore del consiglio di mia madre 'fai sempre cambiare l'aria': consiglio saggio, una volta tanto, no?

Piove: affacciato alla finestra vedo, sul marciapiede, proprio sotto casa, un paio di mobili, sotto lo sgocciolare del cielo, e un foglio appiccicato sul più grosso dei due.

Un'occhiata e penso che quel mobile non è affatto male ... ci potrei mettere il mio stereo, mi dico, che ora come ora è sistemato su un tavolinetto qualsiasi.

Qui funziona così: se vuoi disfarti di un mobile, un libro, un divano e pensi che non sia poi malaccio, puoi tentare di regalarlo a qualcuno dei tuoi vicini.
Allora semplicemente prendi l'armadietto, il tavolino, la sediola del caso, ci appiccichi sopra un bel foglio con scritto 'Zum mitnehmen' e aspetti che qualcuno se lo porti via - altrimenti sta a te disfartene in altro modo.

Il mio tentativo di appiccicare un 'Zum mitnehmen' a una strepitosa Maserati Coupè vicino Bahnhofstrasse pero', a quanto pare, non mi darà automaticamente il diritto di portarmel a a casa, peccato ...

Torniamo a quella meravigliosa console ...

Vedendola da vicino mi sono levato ogni dubbio: praticamente era perfetta, e il simpatico ometto allegro che, stilizzato, diceva 'Gratis - Zum mitnehmen, viel spass' ha spazzato via ogni residuo dubbio.

Detto fatto, me lo sono portato a casa: trascinarlo fino al mio appartamento è stata una faticaccia immensa. Ho fatto tante micro tappe, in pratica da un gradino alla volta, su su fino a dove vivo (ovviamente l'ultimo piano). Rimbombava per la tromba delle scale il battere del pianale sullo spigolo dei gradini, il mio inspirare profondamente prima dello sforzo, il vibrare dell'inferriata urtata di tanto in tanto.
Al solito mi immaginavo vittima di un qualche incidente, e trovato spiaccicato sotto il caro mobile, e tentavo di figurarmi i titoli dei giornali ('Deficiente muore schiacciato da mobilio', 'Nuovo candidato per il Darwin Awards 2010', 'Ci ritroviamo martedi per ricordarne la proverbiale stupidità')
Ma adesso è ospite di casa mia finalmente, e se mi siedo sulla mia poltroncina, e, tra l'arancio e il rosso che colorano qua e la le pareti e spiovono dal soffitto nelle tende, i mobili comprati in qualche bottega e portati su dall'Italia, i quadri e le piccole cianfrusaglie messe un po' ovunque, ascolto un Trio di Bramhs, penso che ne sia davvero valsa la pena.

Ne sono convinto specialmente ora, che dopo due giorni, finalmente, la tachicardia se n'è andata via.

8 comments:

  1. E tu pensa che c'è uno che si sta ancora chiedendo chi è lo stronzo che ha appiccicato un cartello con su scritto "Gratis - Zum mitnehmen, viel spass" sul suo mobile nuovo per lo stereo...però lui ci avrebbe ascoltato Toto Cutugno, meglio come è andata :D

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  2. In effetti in Italia manca questa cosa del "mercatino sotto casa". Se ti azzardi a mettere un mobiletto davanti al tuo cancello ti danno dello zingaro, maleducato, extracomunitario, terrone e molti altri colorati epiteti.
    Durante il mio trasloco m'è toccato iscrivermi a simpatici mercatini a pagamento dove poter dar via se non altro le cose più piccole.
    Ti disturba se ti porto una credenza in artigianato povero... la piazzi un paio di giorni sotto casa e vediamo cosa succede??
    :o)

    Un abbraccio
    Joh

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  3. Farti aiutare no eh?! Sia mai! ;)
    p.s. Ho in camera mia una cosina recuperata proprio per strada, lucidata e colorata dalle mie manine. Mi piace tantissimo recuperare roba che prima apparteneva a qualcun'altro! Mi da un senso di continuità! :)

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  4. Cara Joh, qui è anche molto popolare il mercato dell'usato, ma non sei tu che devi pagare, ti pagano loro ;-)
    E anche in quel caso la qualità è spesso ottima, e si possono fare affari.
    I miei genitori, un giorno che vennero a trovarmi, comprarono per pochi euro un quadro che potrebbe esser stato dipinto da un 'noto' pittore della nostra città :D

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  5. Cara Maraptica, hai capito esattamente il senso della cosa :-)
    Infatti quel 'viel spass' significa proprio 'buon divertimento', e il mettere in ordine, per quanto già in ottimo stato, portare a casa, inserire nel contesto qualcosa di inatteso, è divertente :-)

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  6. chissà perchè davanti a casa mia lasciano presso i cassonetti water di ceramica rotti, vecchie cucine arrugginite e poltrone sfondate, mentre tu rinnovi addirittura l'arredamento affacciandoti semplicemente dalla finestra...
    Anche in questo c'è differenza tra l'Italia e il resto del mondo.
    Accidenti a questo incivile paese e a tutti gli ipocriti che lo stanno distruggendo!

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  7. Non sai quanta sofferenza provo per le sorti del nostro paese mia cara.

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