Friday, 9 July 2010

Gli ingredienti


Iniziai a scrivere quella storia, da solo, verso i quattordici anni.

In qualche modo poi coinvolsi anche un mio carissimo amico, con il quale, per anni, ci si ritrovava ogni tanto, nei pomeriggi, a scrivere.
Non si trattava di un semplice racconto, ma del testo e dei dialoghi di un'avventura, che immaginavamo potesse un giorno essere realizzata in forma di videogioco.

Praticamente finita, giace ormai da anni dimenticata in qualche vecchio hard disk, nel mio account di gmail, e, stampata, in una cartellina rossa di un'armadio della soffitta di casa mia.

Il nostro modello era Ron Gilbert e suoi Secrets of Monkey Island: la nostra idea era quella dunque di mettere il giocatore nei panni di un giovane scavezzacollo, un lavativo di prima classe, che avrebbe dovuto usare l'ingegno per risolvere tutta una serie di rompicapi e problemi.

Fortemente caratterizzata da ironia e senza alcuna violenza, metteva assieme ambientazioni desertiche, briganti in disarmo, maghi, demoni, madri di demoni, orchi, streghe ...

E il giovane protagonista aveva a che fare con mille situazioni diverse: cavarsela, usando quanto disponibile per ottenere i propri scopi.

Nello scrivere, ricorrevo a questo artificio: mi immaginavo nel dettaglio l'ambientazione.
Un accampamento in una piccola oasi nel deserto, ad esempio. s'arricchiva di alcuni particolari: le tende, quel pozzo semi prosciugato in mezzo alle carovane, le lanterne ....

E una volta definiti i dettagli, cosi come mi parevano verosimili, mi mettevo nei panni del giovane eroe, che, usando quel poco che aveva a disposizione, doveva trarsi d'impaccio.

Quindi l'esercizio della fantasia era all'ordine del giorno: dopotutto lo era nella mia vita, non c'era da sorprendersi che lo fosse anche nello scrivere quell'avventura, no?

Non ha smesso d'essere un tema attuale.

Pochi ingredienti decenti, anzi, quelli necessari alla maggior parte dei piatti o sono assenti o sono pessimi, giusto qualche spezia un po' particolare, e tanta fantasia: basterà?

Vedremo un po' cosa verrà fuori dal futuro

8 comments:

  1. Sta nella destrezza dell'utilizzo degli ingredienti. Non dal loro numero! ;) Ciao Gio!

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  2. Oddio Maraptica, mi sono appena reso conto che devo anche controllare la data di scadenza ;-)

    A presto!

    Gio

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  3. E poi uno che sa usare ad arte scavezzacollo non può che far uscire roba buona

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  4. Se usi come ingredienti "spezie" (come nella foto) vai tranquillo, durano un botto.
    p.s. Hai mai letto "la maga delle spezie" di Divakaruni Chitra B.?
    Altro libro da segnare, vai... ;)

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  5. ... E il giovane protagonista aveva a che fare con mille situazioni ...
    le situazioni sono in effetti ingredienti che fanno parte della vita. Mangiarli o no dipende da noi!!!
    Sto iniziando a leggerti. 228 pagine, me le voglio "gustere tutte".
    :)

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  6. Caro Baol, dopo una lunga vita da scapestrato posso ben dichiararmi il Re degli scavezzacollo ;-)

    A presto!

    Gio

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  7. Preso nota, oh nobile Maraptica :-)

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  8. Buona lettura Angela.
    Quando hai finito fammi sapere che ne dici di questa strana ricetta che chiamiamo 'Gio' ;-)

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