Tuesday, 15 June 2010

Il risveglio



Ecco dunque il seguito di Tradimento.
Confesso di cominciare ad affezionarmi a Chilali.

Un grosso gufo scese su Chilali, e beccò il suo bel viso, ridestandola di colpo.

Attorno tutto era nero: era il buio della notte della foresta, un buio denso d'ombre e umido, un buio fatto di un brusio di fondo intervallato da mille suoni: i versi degli animali notturni, il fruscio d'ali sbattute, o di foglie sfiorate dal vento.

Era quello il respiro immobile della foresta, delle mille anime che vi dimoravano.

Ti tornano alla mente quei momenti, Chilali?

....

Un istante per ricordare: la lotta furibonda con Kusoi, e poi?

Tutto era confuso: ai ricordi si intrecciavano le paure e non sapevi cosa fare, disperavi di poter sopravvive.

Ed ecco poi quella voce misteriosa emergere dall'angoscia, farsi strada piano piano nella tua mente, scendere nel cuore e infondervi un po' di coraggio e speranza.

....

Calmati Chilali.
Devi agire adesso.
Devi reagire, subito!

....

'Non possono essere lontani, li tengo sempre con me' pensava la giovane, mentre tastava il terreno attorno a sè, con una frenesia che lentamente diventava scrupolo, e infine, come i respiri si facevano meno affannosi, metodo.
'Ecco la pietra! L'ho trovata.'.
Stretta in pugno, una delle sue pietre focaie, e con l'altra mano a cercare l'acciarino, finalmente recuperato anch'esso.
Sempre lavorando nel buio, Chilali si diede ad ammucchiare foglie, non avendo di meglio, e qualche rametto. Non era la prima volta che accendeva un fuoco nella foresta: aveva ben presente cosa fare e cosa non fare, e anche se operava nelle tenebre, riusci' in pochi minuti.

La flebile fiammella illuminava a malapena i dintorni, ma con determinazione Chilali cercò altra legna, piu' grossa, di che fare una piccola torcia: ritrovò così il proprio pugnale, e, tenendolo stretto in mano, si preparò a passare quella notte da sola, per la prima volta.

Nelle ore che seguirono, pensò alle mille emozioni provate: la paura, l'odio, lo smarrimento, la volontà ... e meditava su come tutte queste diverse espressioni fossero contenute in una stessa persona, che ella stessa avrebbe potuto descrivere a seconda dei momenti pavida, crudele, debole, forte ... e ognuna di queste sfumature riconduceva, in una sola parola, a Chilali.

'Quanti Dei risuonano nel mio spirito? Esiste il mio spirito, o è null'altro che un panno bianco, sul quale delle ombre diverse, libere dalla mia volontà, si proiettano? O siamo forse tutto questo assieme, stretti in una lotta continua tra le volontà e i piani indecifrabili degli Dei e la nostra? Io non ho deciso di avere paura, nè di assalire con il pugnale Kusoi, ma ho voluto cercare il calore e la luce del fuoco, e ora sono io stessa a voler dirottare i miei pensieri ... sono io stessa a pensare sui miei pensieri e le mie azioni ...'

L'alba sorprese Chilali immersa ancora nei suoi pensieri bizzarri: non aveva dovuto d'altra parte riflettere sul da farsi. Aveva deciso subito che sarebbe tornata al villaggio, e avrebbe ignorato Kusoi, che, immaginava, avrebbe fatto di tutto per tenere gli altri all'oscuro dell'orribile umiliazione che lei gli aveva inflitto.
Ne avrebbe parlato con Hunoi, di lui si fidava, e le avrebbe potuto dare dei buoni consigli.

S'incamminò e in poche ore raggiunse il campo.

Un fumo nero si levava dal villaggio.
Avvicinandosi, vide uno dei teepee in fiamme: il suo.
L'intera tribu' era disposta in cerchio attorno alla sua tenda, proclamando urla di scherno e maledizione.
Si sorpresero tutti nel vederla correre verso di loro, levare grida di dolore e disperazione.

'Ma perchè? Perchè mi fare questo?'

Il capo della tribu', Zukroi, ottimo guerriero ma uomo sciocco, zio di Kusoi, avanzo' severamente verso di lei.

'Le nostre leggi impediscono di mettere a morte una donna: vattene per sempre e non tornare. Il tuo tradimento non verrà mai perdonato. Qui non hai più nulla: non un teepee, non un amico. Vattene il più lontano possibile, e che il tuo ricordo possa il più presto possibile svanire dalle nostre menti, che nessuno faccia mai più il nome di una traditrice alla presenza di uno di noi'.

Sorpresa, di nuovo confusa, fece per ribattere, ma subito si levarono grida dai giovani piu' scalmanati.

Per un istante si senti' piccola e smarrita: sola senza una ragione, di nuovo, come dopo la morte dei suoi genitori: ma adesso non era compassione o pietà, egualmente fastidiose, erano disprezzo ed odio a circondarla, ad isolarla dagli altri.

'Uccidiamola, non merita pietà' si mise a urlare uno dei compagni di Kusoi, che, in seconda fila, guardava Chilali, tenendosi con la mano la ferita, con uno sguardo pieno d'odio ed eccitazione.

'Si, non merita di vivere, a morte!'
'Bruciamo anche lei, bruciamo la traditrice!'

'Silenzio!' interruppe con fermezza Zukroi.

'Le nostre leggi sono sacre e vanno rispettate: non una donna sarà uccisa, nemmeno questa traditrice.' Poi, rivolgendosi di nuovo a Chilali, 'Ora vattene, e che nessuno di noi ti possa mai più rivedere. Vattene in direzione delle montagne, o delle pianure, ma vattene lontana da qui. Vattene'.

Attonita, atterrita, Chilali volse un ultimo sguardo alla sua gente.
Cercava, tra i volti di chi non levava una parola in sua difesa, il suo.
Cercava il volto di Hunoi.
Non lo trovò.
Dunque Hunoi non era li, era forse in quell'istante sulla via del ritorno dal suo ultimo viaggio.

Almeno lui non l'aveva tradita.

Senti un grande calore diffondersi dal cuore a tutto il suo corpo, e una strana sensazione, quasi di gioia, di cui, sentiva, avrebbe dovuto far tesoro per il difficile futuro che l'attendeva.

'Addio Hunoi' pensò Chilali, e allontanandosi, lasciandosi tutti alle spalle, lacrime, che nessuno vide, scendevano sul suo volto di ragazza che diventava, in quell'istante, donna.

12 comments:

  1. ciao giò scusami non è un bel periodo.
    a presto
    chiara

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  2. Queste foto dei nativi americani sono splendide...
    Parlo da appassionata ovviamente!
    Un saluto e un sorriso!

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  3. E quando riesci ad avvertire una sensazione quasi di gioia in mezzo all'inferno che vivi, sai gia' che ce la farai a superarlo...

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  4. Avevo lasciato un commento ieri ma dev'essere che ho sbagliato qualcosa...
    Ti dicevo: "E poi...?" questa attesa di sapere come va a finire mi logora. Io sono una di quelle capaci di stare sveglia una notte intera per finire un libro... figurati come mi hai ridotta... :-)
    Un abbraccio.

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  5. Cara Dautretemp, anche io ho questa passione :-)
    Bentrovata!
    A presto,

    Gio

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  6. Cara Enrica, io domani parto e starò via quasi 10 giorni per lavoro.
    Non so quando potrò continuare a scrivere ;-)

    Ho già in mente i prossimi messaggi, ma non ho il tempo di scriverli.

    A presto,

    Gio

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  7. L'odio altrui nutre la forza di chi ha il cuore puro. Per questo Chilali dentro di sè, era già donna! Bravo Gio!

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  8. Molto bello questo concetto :-)
    Grazie d'avermene fatto dono!

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  9. PS: Enrica, un libro da leggere è un bellissimo compagno per una notte insonne :-)

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  10. Giò come va? sei in vacanza?
    Mi manchi!
    Io sto aspettando la chiamata dall'ospedale a giorni poi se tutto va bene al cinque luglio parto per il mare FINALMENTE!
    Bacioni :-)

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  11. Ciao :-)
    Sono via per lavoro.
    Tornero' tr qualche giorno, incrocio le dita per te!

    Gio

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