Friday, 23 April 2010

La forma esatta della mia solitudine - versione senza sottotitoli

Affannarsi dietro questo susseguirsi stonato di eventi, camminare scalzi nell'acqua torbida che si fonde con la terra, ferirsi la pelle calpestando sassi e radici in una fanghiglia mista a pietruzze.

E in quei momenti osservare: chi insozza per poter disprezzare, chi ridicolizza per poter derire, e poi guardarsi dentro, smarrirsi di fronte al proprio divinizzare per poter allontanare da sè - proiettare nel cielo infinito e irraggiungibile per ogni uomo il tuo sorriso, le tue abitudini, la tua dolcezza.

Ah già, mi ricordo che tu non esisti.

Zero cronaca, tutto è capitato qui dentro.

3 comments:

  1. Le prime righe mi hanno fatto pensare al fiore di loto, perche' piu' denso e profondo e' il fango in cui e' immerso, piu' bella sara' la sua fioritura...

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  2. ti lascio qui un bel post da altrui blog:

    http://abbracciepopcorn.blogspot.com/2007/10/odissea.html

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