Monday, 26 April 2010

La cruda e semplice bellezza dei corpi

Se volete rifarvi gli occhi di fronte alle splendide forme di fanciulle piu' o meno svestite, vi consiglio di dare un'occhiata all'ultimo messaggio di Klara.
Andateci per questo motivo, ma restateci per tutto il resto, che vi auguro di scoprire.

Riporto qui un mio semplice messaggio di risposta, visto che continuo a parlare di bellezza oggi vorrei parlare della cruda e semplice bellezza dei corpi.

Non nascondo certo di essere un cultore della bellezza: e il corpo umano, la semplice somma di carne e ossa e pelle è spesso un'espressione di bellezza, come di altre centomila cose, piu' o meno importanti, più o meno legate a quello che siamo dentro perfino.

Come l'espressione del viso, ma non solo, riesce a comunicarci spesso uno stato d'animo, specialmente se siamo capaci di leggere quei segni che un labbro, un sopracciglio, la direzione degli occhi ci mandano, così è capace di comunicare la bellezza, la cui differenza è soprattutto che è piu' semplice da percepire, almeno nella sua forma più cruda, e che il messaggio è di desiderio, di confusione, di ossessione alle volte.

Esiste una forma di bellezza recondita: ci sono corpi bellissimi perchè sfacciati nei loro piccoli difetti: un naso pronunciato, un seno quasi inesistente, possono essere più seducenti di qualsiasi rappresentazione perfetta di un canone, ma richiedono un occhio un po' particolare.

Di fronte alla bellezza ovvia di certe donne, e di certi uomini, non bisogna invece pensare neppure un istante.

La si riceve immediatamente, e tutta in un colpo: il fascino grezzo di un corpo nudo nella sua interezza, il fascino misterioso di una linea che scorre sinuosa su una schiena, per seguire giù tra le natiche, la morbidezza di un seno prospero, il sodo volume delle cosce, lo scendere lungo il dorso di lunghi capelli castani ...

Non ho nessun pudore a descrivere la mia opinione sulla bellezza dei corpi perchè non ho mai lasciato che la semplice bellezza discriminasse l'opinione che ho degli altri individui, il mio volerli al mio fianco o respingerli.

Data la mia miopia, per altro, difficilmente vedo la bellezza di un paio di gambe, o di un seno, in chi ho di fronte: di solito concentro tutto in particolari più evidenti, come il viso, o il portamento, o i capelli.

L'essere alieno alla bellezza personalmente, non averla mai avuta vicina, non mi ha reso nè insensibile nè invidioso, anzi: mi ha reso fedele ad essa con distacco, dedito al suo culto ma in modo laico.

Viva la bellezza, nostra o degli altri, quando non ne siamo schiavi.
La bellezza non è a discapito di nessuno.

6 comments:

  1. w la bellezza e non solo dei corpi. Un abbraccio

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  2. Perfettamente d'accordo...anche se ho le mie variabili impazzite:)

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  3. Che argomento complesso Gio (come sempre)!
    Io ho litigato con la mia estetica da anni, non saprei definirmi neppure volendo, pagherei per sentire qualcuno parlare del mio aspetto al solo scopo di capire! E la bellezza altrui per me è ancor meno oggettiva, non amo i belli e le belle per antonomasia, posso contemplarli come opere d'arte, ma poi si sa che come ogni critico che si rispetti si ha la puzza sotto al naso e non si arriva mai alle viscere! Adoro invece la bellezza atipica... quella che risiede nella percezione che IO ne ho e non risiede invece nella pupilla di chiunque!
    La bellezza che venero non bellezza per le masse, se lo è smette di attrarre me!

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  4. Scusa questo OT per Nicole.

    Nicole, entrando nel tuo blog mi da' questo messaggio: This blog is open to invited readers only.

    E' tutto ok?

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  5. Viva la bellezza Angela :-)

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  6. Cara Dautretemp, sono i condizonamenti della società che ci impediscono di vivere un rapporto 'normale' con il proprio corpo, bello o meno che sia.
    A presto :-)

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