Sunday, 25 April 2010

La bellezza è ovunque

E' sabato sera e passeggio per una delle vie del centro: stretta e lunghissima, si snoda dalla stazione fino giu' alla cattedrale, ora in piano, ora un po' in salita. Lo seguo calpestando ciottoli che ormai conosco a memoria, guardando con la coda dell'occhio vicoli che salgono in collina, o che scendono verso il fiume nei quali mi sono perso già tante volte.

Da qualche parte c'è un bel locale dove si puo' giocare a biliardo dopo aver magari mangiato una fetta di torta, o bevuto un succo d'arancia: chissa se sarei capace di ritrovarlo?

Quello è sicuramente un posto dove portare qualcuno per una serata allegra ma intima - e se preferisci invece un po' di confusione, magari un po' di musica rock di sottofondo, c'è un gran numero di bar-ristoranti, nei quali si parlano cento lingue e si incontrano i visi sottili degli asiatici, quelli un po' piatti e larghi degli africani, o gli occhi luminosi delle donne dell'est europa, o quelli piu placidi, ed egualmente seducenti, delle mediterranee.

Camminavo, e tra me e me mi immaginavo al telefono con un'amica: le descrivevo dunque quello che vedevo: un ristorante spagnolo sulla destra, una grossa botte sotto l'insegna di legno dipinto, di rosso e giallo, e poi un paio di gallerie d'arte moderna a sinistra, un gioielliere, un negozio di scarpe, e poi piu' avanti la libreria per bambini, quella esoterica, il negozio di giocattoli.

Al ritorno, dopo un lungo giro che mi ha spinto fin la dove nasce il lago, mi ritrovo davanti alla libreria internazionale, e mi torna alla mente che attraverso quelle grandi vetrine una volta ho visto la bellezza.

Stavo camminando, un paio di mesi fà credo, nel tardo pomeriggio in quello stesso luogo: la libreria era ancora aperta.
Qualcuno doveva tenere, in quel momento, un seminario, o una presentazione: una platea attenta, una fila di sedie, tutte occupate, un microfono, in vetrina copie di un libro.
Non ho neppure pensato un istante di entrare: il mio tedesco è ancora pessimo, me ne vergogno addirittura ...

La mia serata segui': mi immagino mangiare un piatto di pasta, prendere magari un tram qualsiasi fino al capolinea, giusto per salire fino allo zoo, e poi camminare per un paio di fermate in quel bel quartiere ... cosî' passarono un forse due ore, quindi mi ritrovai di nuovo li: la libreria infine era semi-deserta, le sedie vuote, quasi tutti se ne erano andati.

Lei no, lei era ancora li.
Chissa, forse era lei che aveva tenuto il seminario, e ora stava parlando del suo lavoro: romanzo, saggio che fosse sono sicuro era molto interessante.

Seduta a un tavolino, discuteva con un'altra donna.
La strada li è un poco in salita, e la libreria scende un sotto il livello del marciapiede: cosi l'ho vista di tre quarti, dall'alto.

Indossava un maglione stretto, che non scendeva pero' aderente su forme generose o provocanti; indossava poi, credo, dei jeans azzurri, non mi sono neppure potuto immaginare la forma delle sue gambe, delle sue cosce, forse un po' magre.
Il suo piglio era deciso ma non aggressivo: si vedeva che cio' di cui parlava l'interessava moltissimo. Aveva tutta la luce del mondo nei suoi occhi, scuri, e cercava davvero gli occhi di chi aveva di fronte, li cercava non solo per convincere ma per capire, per quel semplice interesse che abbiamo alle volte degli altri.

Il suo viso, magro, la sua pelle, un po' pallida, le sue labbra, un rosa appena accennato su quel pallore ... e i suoi capelli, corti, bellissimi, con un po' argento qua e la: ecco, non c'era nulla da aggiungere, quella era pura bellezza.

Nella mia fantasia alla sua grazia s'accompagnava tutto un mondo appena intuito e che pure non puo' non esistere almeno da qualche parte, no?

L'ho guardata per pochi secondi, giusto il tempo di realizzare la distanza infinita tra di noi e capire che davvero la bellezza è ovunque.

5 comments:

  1. Da qualche parte ho letto che la bellezza e' ovunque se esiste nella mente di chi osserva...
    Io mentre passeggio nei miei luoghi non mi immagino al telefono, ma fantastico proprio di essere in compagnia di qualcuno a cui mostro le bellezze del paesaggio...
    Buona fine domenica, un abbraccio.
    Dony

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  2. E ne abbiamo di bellezze, non è vero?
    :-)
    A presto mia cara Donatella

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  3. solo un saluto passando nella bellezze delle tue parole.

    Mia mamma non sta bene...

    Joh

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  4. Cara Joh, purtroppo il tuo commento non è stato pubblicato - ci sono dei problemi con il sistema, diversi blogger hanno lamentato l'occerrenza di disfunzioni coi commenti.
    Ti voglio solo fare un sincero in bocca al lupo.
    E a presto

    Gio

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  5. Non solo, Gio; aggiungerei: la bellezza è cosa semplice.
    Buona giornata,
    Jacqueline

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