Thursday, 25 March 2010

Una serata in città

Ascoltare musica - mi piace?

Ieri ho cercato di andare in questo locale jazz vicino il lago.

Ogni mercoledi, dalle nove di sera, c'è un concerto, seguito da jam-session.

Negli anni passati ci sono stato diverse volte, e in alcune occasioni ho avuto modo davvero di 'sentire' il jazz, di godere della capacità altrui di creare dal nulla, di improvvisare temi diversi cosî, con la facilità con la quale io scelgo un'aggettivo piuttosto che un altro, con la stessa naturalezza con la quale io vestio il mio viso di un sorriso o di una smorfia.

A quei tempi andavo pazzo per il Sax, lo strumento che piu' associavo a quelle atmosfere piene di fumo, luci colorate e basse, birra e succhi d'arancia.

Ieri, nonostante un po' di mal di schiena (possibile che stia peggio ora che in pieno inverno?), finito di lavorare sono sceso in città con un'idea in testa: Jazz.
Ho parcheggiato lungo il fiume - sono passato alla piadineria per la 'piadina mit parmaschinken und stracchino' di ordinanza' e, verso le 8, ho iniziato a incamminarmi verso il locale.

Camminavo lentamente per le belle vie del centro.
Ogni tanto, dai vicoli, o dalla piazza del duomo, mi fermavo, e guardavo il fiume, e poi giu', verso il lago.

Le luci della città, le mura del vecchio castello, i cigni placidi nell'acque, e poi il rintocco grave di una campana, la statua severa di un vecchio riformatore, una lapide commemorativa, che indica che in quella casa è nato qualcuno di importante, le mille voci dei discorsi rubati a chi mi camminava accanto: italiani, tedeschi, portoghesi, orientali ...

Queste sono le sfumature che mi hanno accompagnato ieri sera.
Ogni tanto guardavo l'orologio.

E' troppo presto Gio.

Arrivo e infatti il locale è ancora chiuso.

Mi siedo su un paracarro e aspetto.

Escono dei ragazzi - sono gli studenti della scuola di musica.

Mi è sempre piaciuto incrociare per strada persone con una borsa a forma di strumento.
Qui capita spessissimo: al supermercato non è eccezionale vedere un violoncello, o almeno la sua sagoma, e le chitarre, i violini non si contano, per non parlare di quegli strani strumenti a fiato di cui non conosco neppure il nome.

Finalmente la porta d'ingresso è aperta.
Siamo in pochi - entriamo.

Di sottofondo una musica piacevolissima: la voce di una cantante si fonde con quella di una tromba, è difficile distinguere l'una dall'altra.

Il concerto inizia tra mezz'ora Gio.

Scrivo un sms, cerco di resistere.

Ma devo uscire.
Non ha senso rimanere - non riuscirei a godermi nulla davvero.
L'interesse per quella cantante scema non appena mi rendo conto che la sto ascoltando da solo.
Potrei prendermi il solito orangensaft, ma perchè?

Esco.

A ritroso ripercorro tutta la strada.

Mi fermo alla libreria per bambini.

Ci sono entrato almeno una volta, per fare un regalo.
Un piccolo carrilon, per una mia amica.
In un astuccino di pelle che non so come era capitato in casa mia.

Glielo regalai con una raccomandazione: aprilo un giorno in cui ti sentirai un po' giu'.

Il giorno dopo mi confesso' di non aver resistito, e d'averlo aperto subito.

Mi piaceva ascoltare la musica.
Mi piaceva fare regali stupidi, per i quali davvero contava solo il pensiero.

Ascolto ancora musica, piu' per interesse culturale che per altro.

Mi rimane la passione per la lettura, anche se un po' selvaggia, è cresciuto quella per la scrittura.
Su tutto, pero', amo ascoltare.

12 comments:

  1. "Mi rimane la passione per la lettura, anche se un po' selvaggia, è cresciuto quella per la scrittura.
    Su tutto, pero', amo ascoltare"

    Il "vuoto" non ascolta .. tu si.
    Quanti ti ascoltano con "amore"?....

    Un abbraccio
    Joh

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  2. quando verrò a trovarti spero mi porterai in quel locale e ascolteremo insieme qualunque cosa e condivideremo....

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  3. Mi piacerebbe un locale così, qui non ce n'è... mi ci rintanerei nelle serate di pioggia... un saluto!

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  4. Cara Joh,

    di persone che frequento qui, nella mia città, direi nessuna.

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  5. Cara Dautretemp,

    l'idea non è male :-)

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  6. Cara Marisa,

    ma il video che ti ho fatto vedere non ti era piaciuto molto ;-)

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  7. ...marò, Kleiner, non credere che non mi sia accorta che sei malizioso tanto: hai fatto un post "birra" schiaffando una sacco di belle tette bavaresi sul titolo!!! ...ultimamente sei carnale q.b. sarà la primavera - è arrivata finalmente!

    poi: ti voglio bene. preventivamente!

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  8. Mia cara, se si puo' contemplare la bellezza senza malizia, beh, temo di esserne capace.
    Bellissime quelle ragazze, specie quella sul fondo, di cui si vede pochissimo, ma nessuna malizia.

    Forse me ne devo rammaricare, forse dovrei crescere ... ma dato il mio abbonamento vitalizio al due di picche, non sono sicuro sia una buona idea.

    Con le belle figliole al limite riesco a giocare, in quel terreno ben delimitato del 'flirt innocuo' - non ho neppure una bussola per sapere in che direzione proseguire ;-)

    A presto :-)

    Gio

    (se vuoi mi piglio a schiaffi da solo)

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  9. Nooo Gio!gli schiaffi veri sono quelli della vita!
    Condivido pienamente al flirt innocuo..io di più, senza rammarico, non posso dare.
    leggi la mia solitudine e lussuria.
    Sono comunque entrambi e diversi amori profondi!
    Baci
    viola

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  10. hm... dici jazz? hm...mi piace, finché non mi fa venire il mal di testa. Poi, non credevo esistesse un'altra persona al mondo alla quale piacevano le borse che nascondono uno strumento. Io ne sono affascinata: riesco a fissarla per qualche minuto senza battere ciglio. Proprio ipnotizzata. E non disperdere la birra nell'ambiente, mi raccomando! E' una sofferenza il solo pensiero! :D

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  11. ''Forse me ne devo rammaricare, forse dovrei crescere ... ma dato il mio abbonamento vitalizio al due di picche, non sono sicuro sia una buona idea.''

    Mi hai fatto sorridere...non sai cosa non darei per un uomo dotato di sana autoironia e ironia come te.

    Tu sei un tesoro e non ne sei consapevole.

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  12. Cara Nicole, ti auguro di cuore di trovarlo.
    E spero pero' che non abbia tutto il resto di me ;-)
    Un abbraccio caro.

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