Thursday, 4 March 2010

Sogni diversi e terribili

Stanotte ho viaggiato molto nei miei sogni - e ho visitato forse aspetti di me che pure nei sogni sono spesso a me celati.

Nel primo sogno, sto parlando con un mio carissimo amico.
Ci siamo sentiti proprio ieri, e ci sentiamo spesso in verità.
La nostra amicizia è nata per gioco, il gioco ne è una componente fondamentale: eppure non c'è superficialità, e anche negli scherzi piu' triviali c'è la voglia di star bene assieme, non di sfogare i propri bassi istinti.

Stiamo parlando di Alice, che è stata la sua ragazza per un po' di mesi. [Falso nella realtà].
Mi racconta delle prime due notti che hanno passato assieme: lunghe ore insonni nelle quali le loro due anime si sono denudate l'una di fronta all'altra per toccarsi, assaporarsi, fondersi perfino.
Ora non sono piu' assieme: Alice è omosessuale.
Lui ne parla con malinconia, ma la tristezza è mitigata dalla consapevolezza che non poteva significare per lei quello che lei significava per lui.
Mi confessa addirittura un senso di colpa: sente di averla tenuta in ostaggio, in modo non del tutto inconscio, per un certo periodo.

Il secondo sogno è assolutamente confuso: con un'amica e un collega stiamo salendo verso un villaggio di montagna, dove ho trascorso tante estati durante la mia infanzia. Arrivati al paese, scendiamo dall'auto per fare quattro passi nel bosco.
Giunti a una radura, entriamo in una baita e ci ritroviamo nel nostro ufficio.
Ci sono talmente tanti tavoli, armadi, librerie, sedie, che riesco a malapena a muovermi: ho un'attacco di panico e claustrofobia, quindi decidiamo allora di salire in terrazza, dove ci prendiamo un caffè.

Quello che voglio raccontare davvero pero' è il terzo sogno, quello che getta una luce sinistra su me stesso.

Siamo ancora in tre: lo stesso collega del sogno precedente e una collega.
Stiamo esplorando delle caverne: si dice che quella sia l'entrata per il mondo degli inferi, dove tanti eroi mitologici traversarono il sottile confine tra la vita e la morte.

Avanziamo in questi ampii cunicoli con torce.
Siamo molto tranquilli, non c'è nulla da temere.
Sulla sinistra, un fiume sotterraneo segue il nostro camminare.

Il cunicolo si apre in un'ampia caverna.

Ora non abbiamo piu' le torce, ma le rocce stesse emanano una luce rossastra.

Inizio a sentirmi inquieto.

Mi allontano un poco dai miei amici, raggiungo la sponda del fiume.
La mia immagine, riflessa dalle acqua, mi sconvolge: mi sono trasformato in un demone.
Il mio volto non ha piu' nulla di umano: guardo le mie braccia, le mie mani - la metamorfosi si è estasa a tutto il mio corpo e sto vestendo un'armatura colossale e terrificante.
Torno verso i miei compagni di viaggio.

Anche loro sono diversi.

Non so perchè, ma devo rapire la ragazza.
Per una volta, nel sogno mi sento malvagio.
C'è una grande retorica sui 'buoni' e i 'cattivi'.
Spesso i 'cattivi' non sono altro che gli 'sconfitti' dalla storia.
Probabilmente i 'cattivi' non si sentivano per nulla 'cattivi'.
Nel sogno invece io sento di essere crudele: la mia natura mi impone di fare del male a quella ragazza.
La trascino a me con forza - ma il mio collega, che pure si è trasformato, mi strattona, perdo l'equilibrio.
Prende la ragazza, che è svenuta.
Si buttano nel fiume: lui ha il potere di nuotare a grandissima velocità, io quello di volare.
Ma nella caverna non riesco a volare bene - stanno scappando fuori dalla caverna, io fatico a seguirli.
Fuori, all'aperto, la situazione pero' si capovolge: adesso sono io ad essere in vantaggio.
Plano sull'acqua, li prendo entrambi.
Mi alzo quindi in volo.
La lotta è furibonda.
Con un braccio tengo la ragazza, ancora svenuta, ma all'altro braccio si è avvinghiato il mio avversario, di cui non riesco a liberarmi.
La mia armatura ...
In qualche modo, riesco a slacciarmi il bracciale: il mio nemico si sta aggrappando a quello dopotutto, no?
Precipita cosi nel vuoto, lo vedo sparire.
Guardo il mio braccio nudo: sotto l'armatura ci sono io.

4 comments:

  1. strani i sogni...
    sono pieni di tutte le nostre paure, dei nostri desideri, del passato, del presente...
    credo che dicano ogni volta qualcosa...
    ma siamo noi a doverli decrifrare, con tutta la soggettività e la parzialità di cui un umano dispone...
    [non pensarci troppo]

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  2. Sei inquieto ultimamente?

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  3. Nei sogni c'e' tutto desideri, nostalgie, gioia, speranze e idee per il futuro. Forse c'e il desiderio di sentirsi in sintonia profonda con qualcuno. Ma la mia e' solo una supposizione. Vorrei tanto saper interpretare i sogni.

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  4. Nicole, boh!
    Vittoria, secondo me ti sei avvicinata molto ...
    Se ripenso a certe cose dall'ottica che tu suggerisci, le capisco un po' meglio.

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