Sunday, 21 March 2010

Musica della domenica, diciannovesimo episodio

Antonio Vivaldi è conosciuto soprattutto per le sue bellissime, ma inflazionate, 'Quattro Stagioni'.
Beh, c'è molto più di questo a firma 'Vivaldi', nei vecchi spartiti che si possono trovare un po' ovunque in biblioteche e conservatori: il compositore Veneziano è fuori d'ogni dubbio uno dei grandi del Barocco e uno degli dei dell'Olimpo della Musica.
Qui vi propongo una Concerto per due Trombe: non è meraviglioso?


6 comments:

  1. è meraviglioso sì. Ti consiglio anche di provare la registrazione di Gardiner del Gloria (RV 589) non è pienamente soddisfacente (è un po' come se si fosse limitato a fare il minimo sindacale), ma il secondo movimento (Et in terra pax hominibus) è da brividi.
    Se ti interessa, poi, ti consiglio anche la registrazione delle 4 stagioni de "il giardino armonico". Io la trovo stupefacente. Purtroppo su youtube non si trova e il cd non è banalissimo da comprare (io ho aspettato mesi prima di averlo), ma secondo me ne vale assolutamente la pena.

    ReplyDelete
  2. Wow, un altro appassionato del Barocco!
    Cerchero' nel week end che viene quello che mi suggerisci - nel frattempo mi limito a consigliarti questo:

    http://popolosodeserto.blogspot.com/2010/03/musica-del-lunedi-primo-episodio.html

    Attendo il tuo parere.

    A presto e buona settimana!
    Per me saranno simulazioni numeriche ad libitum ...
    A presto,

    Gio

    ReplyDelete
  3. Da ignorante imparo...

    ReplyDelete
  4. Beh, non sono un esperto, ma da qualche anno canto musica rinasimentale e barocca (e contemporanea). E ho avuto la fortuna (grazie al mio direttore "illuminato") di conoscere e diventare amico di alcuni dei migliori direttori di coro italiani. Uno di loro mi ha fatto una piccola lezione sull'ascolto della musica barocca e mi ha consigliato una serie di cd, tra cui quelli che ti ho segnalato sopra...

    ReplyDelete
  5. Molto interessante!
    Mi piacciono gli illuminati ;-)

    ReplyDelete
  6. Io mi metto di diritto nel numero degli IGNORANTI

    ReplyDelete