Tuesday, 2 March 2010

Lui, lei e l'altra

Oggi ho incontrato un'amica al lavoro: è venuta a trovarmi in ufficio, e ho pensato di introdurla ad un paio di amici. Mentre procedevo alle solite (beh, non proprio standard a dire il vero) presentazioni, pensavo tra e me me come fosse più bello il mondo, e divertente, se tutti fossero un po' più folli.

Ecco come avrei voluto quel discorso.

Tutti i nomi, compreso il mio ... sono oscurati, per i soliti motivi di privacy.

Lui: 'Posso presentarti una mia cara amica?'
Lei: 'Certo!'
Lui: 'Monica, ti presento con piacere Laura'
Lei: 'Piacere Laura'
L'altra: 'Piacere Monica. Allora, di dove sei?'
Lei: 'Sono di Roma, ma mi sono trasferita da poco a Potsdam per lavoro'
L'altra: 'Ah ... bene, e come mai sei qui oggi?'
Lei: 'Avevo un impegno qui a Berlino, e già che ero qui sono passata un salto a trovare Marco'.
L'altra: 'E come vi siete conosciuti?'
Lui: 'Beh, ci siamo conosciuti sulla riva sinistra del Tigri, durante una partita di caccia all'antilope. La mia carovana, lasciandosi alle spalle il deserto siriaco, giungeva presso Ninive, dove la sua, salendo da Bagdad faceva egualmente tappa'.
Lei: 'Ci siamo incontrati la prima volta durante il rito del te di notte, alle luci del falo'.
L'altra: 'Alla luce del fuoco, nel deserto, sotto l'infinito cielo stellato, anche uno come Marco deve sembrare speciale ... adesso capisco tutto'.

Lei è una ragazza in gamba, simpatica e carina.
Non sono per nulla logorroico, ma sono tanto abituato al monologo da rimanere meravigliato ogni volta che una persona mi dice qualcosa che non so.
Non so se dentro di me ci sia qualcosa per gli altri: tutto ciò che sono mi pare scontato, banale, noioso, a volte temo addirittura pedante.

Di una cosa sono sicuro: in 'te' c'è molto che mi incanta.

Adesso devo solo capire che fare di questa mia curiosità, se sia cosa buona, se non sia avidità, se ...

Se non sia a senso unico.

E chi 'te' sia.

7 comments:

  1. Devo proprio insistere....

    Poesia.
    Istanti
    Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
    Nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
    Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
    di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
    Sarei meno igenico.

    Correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    contemplerei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei in più fiumi.

    Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

    Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
    della loro vita sensati e con profitto;
    certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

    Ma se potessi tornare indietro, cercherei
    di avere soltanto momenti buoni.
    Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
    di momenti: non perdere l'adesso.

    Io ero uno di quelli che mai
    andavano da nessuna parte senza un termometro,
    una borsa dell'acqua calda,
    un ombrello e un paracadute;
    se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

    Se potessi tornare a vivere
    comincerei ad andare scalzo all'inizio
    della primavera
    e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

    Farei più giri in calesse,
    guarderei più albe,
    e giocherei con più bambini,
    se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
    Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.
    J.L.BORGES

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  2. Sono senza parole.

    Non so perchè tu mi abbia donato questa poesia, e decisamente appena finirò i 347 libri che sto leggendo divorerò Borges ... magari finisco solo i due che tengo sul comodino ...

    Grazie di cuore, mi sono visto attraverso i tuoi occhi.

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  3. ...Perchè questa poesia mi ha cambiato la vita.

    Joh

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  4. abbiamo sempre da donare qualcosa...
    la domanda che forse dovremmo porci è se quello che abbiamo da offrire possiamo donarlo proprio a quella persona lì...
    questa mattina ho capito che no, non è così!
    sono comunque fiduciosa...
    non chiudiamoci mai...
    il mondo è straordinariamente bello!

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  5. Vedi Johakim, io penso di essermi spesso goduto la vita ben oltre quello che solitamente fa uno nelle mie condizioni.
    Non è la poesia in sè che mi ha colpito - ma il fatto che qualcuno, tu, me l'abbia letta 'da fuori della mia testa'.

    Stamattina c'è un ventaccio molesto e sono un po' dolorante, non so se stasera riusciro' ad andare a spasso in città come mi sono ripromesso ieri notte ... pero' in questo mondo c'è sicuramente qualcosa di bello che val la pena cercare.

    A presto

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  6. ..."pensavo tra e me me come fosse più bello il mondo, e divertente, se tutti fossero un po' più folli"...

    Queste sono parole tue Gio. Ad ogni parola che arriva, c'è sempre il conforto di un verso, di un suono e di un pensiero che ti è vicino, che è tuo.

    Siamo ricercatori, non smettiamo mai di esserlo, per nostra fortuna.

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  7. La follia, si io cerco la follia in ognuno.

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