Tuesday, 30 March 2010

L'amante e l'ideale

Le donne.

Mi viene in mente una frase di George Best, il celebre calciatore inglese.

"Ho speso un sacco di soldi in alcol, donne e motori. Tutti gli altri li ho sprecati"

Sono astemio e odio le auto, ma amo correre in moto, non ho un sacco di soldi, nè credo che certe cose si possano comprare - non con il danaro almeno.

Ma se penso ai miei sospiri, ai miei sogni, a quelle mie lacrime, che un giorno si sono esaurite, ... quasi tutto ho vissuto per le donne, e tutto il resto è stato un contorno, un artefatto, un rimedio per riempire l'assenza di ...

All'inizio è stata Silvia, per anni è stata solo Silvia.

Silvia dai lunghi capelli castani e la carnagione un po' scura.

Ti rivedo come se fossi qui davanti a me.

Gli occhialoni che nascondevano il tuo viso di adolescente, alle volte un po' timido, e poi, con gli anni, le lenti a contatto a illuminare i tuoi occhi ora maliziosi di giovane donna, e ancora i tuoi jean azzurri, il tuo maglione giallo, cosi aderente sul seno, che avrei voluto giungere a baciare, scendendo di bacio in bacio dal collo, passando dietro le orecchie, mentre ti avrei carezzato la schiena e le gambe e i capelli e il ventre, abbracciandoti, abbracciandoti fortissimamente.

Non le nascondevi certamente le tue grazie, ma se c'era una cosa di cui ero schiavo era il tuo odore - è sempre quello che mi manda fuori di testa, e quello ti sarebbe stato davvero impossibile celarlo a me.

Per anni, anche quando non ci siamo piu' frequentati, dopo il liceo, ti ho avuto in mente, e quelle rare volte che ti ho visto, passeggiando in città, a un ritrovo con gli altri, in treno di ritorno dall'università, è sempre stato tremito dentro di me. Impossibile parlarti e non sentirmi scuotere dentro, non avere un nodo alla gola, era sempre un faticare per tenere un comportamento normale, un dissimulare il piu' possibile l'effetto della tua semplice presenza su di me.

Toh, Gio che parla di fisicità senza mezzi termini: seno, gambe, ventre, abbracci, carezze, baci, e chissa che altro intende senza dirlo esplicitamente.

Avrei voluto fare l'amore con Silvia, è naturale - il mio amore non ne usciva sminuito, ma mi sono poi chiesto, con gli anni, se la delusione delle mie speranze non l'abbia viceversa rinforzato, se la mia lontananza da Silvia, e dalle altre donne che avrei amato, non mi abbia portato a idealizzare, oltre il sensato, la figura della donna nella sua interezza, tanto da farmi ritenere mai all'altezza di una compagna.

Cercavo forse, nella bellezza ultra terrena che attribuivo alle mie amate, una consolazione: io, non perchè malato, ma perchè umano non ne sarei stato - non ne ero - all'altezza.

Ne parlavo ieri con una mia amatissima amica - le sue parole, premurose eppure schiette, o schiette eppure premurose, levavano l'uno dopo l'altro i veli fitti che di cui mi sono circondato da tempo.

Ho imparato a sopportare il dolore fisico, le difficoltà di un corpo malato.

Quegli strani ticchettii del mio cuore, i giramenti di testa, le fitte ... non mi spaventano piu' - non credo di aver timore delle possibili manifestazioni acute e teoricamente mortali della mia malattia.

Le ho messe in conto - vorrei lasciare qualcosa di scritto, questo si, e per adesso non ci ho ancora pensato in dettaglio.

Non mi lamento di tutto questo, e vado poi a piangere per la mia solitudine affettiva, per il disinteresse delle fanciulle nei miei confronti, per i miei difficili rapporti con la bellezza.

Adesso è ora di smettere.

La stessa disciplina, la stessa capacità di rinuncia la devo estendere anche in questo ultimo lembo della mia esistenza in cui resiste, e vince, il mio essere 'uomo', preda dell'evoluzionismo biologico.

Adesso è ora di diventare grandi Gio - basta piangere, se devi soffrire per qualcosa che non puoi risolvere, fallo in silenzio.

Provaci.
O meglio, provaci ancora.

13 comments:

  1. Bé, non dovresti soffrirci in silenzio! Non dovresti soffrirci e basta! Anch'io da adolescente soffrivo, idealizzavo, amavo l'amore e l'angelo che lo incarnava (poi io scappavo quando c'erano possibilità concrete, ma la mia è un'altra storia)
    Poi, mi sono accorta che l'amore platonico ha buone possibilità di diventare eterno, perchè si autoalimenta...non esistono angeli, siamo all'altezza di tutti, anzi, spesso è l'altro a non essere all'altezza nostra!ti auguro comunque di essere fortunato come lo sono stata io... e allora capirai la differenza!

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  2. Io insisto gio: tra un mese farò trasfusioni di immunoglobuline per modificare il mio sistema immunitario...
    Nel "ricettario" c'è di tutto un pò ,anche medicinali che derivano da animali...
    dici che diventerò diventerò una "donna pantera" come la...Pairetti!!??
    No eh?...sarà difficile vero, ti aggiornerò!
    Ciao Gio
    P.s NO AL SILENZIO! se una situazione non si può risolvere "urla" tutto il tuo dolore: poi passa... un pò!
    Simpatico il tuo amico Marco salutalo per me!
    VIOLA

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  3. Cara Dautretemp,

    ma come?
    Non sono io a dover essere fortunato, è LEI che lo deve essere ;-)

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  4. Cara Viola,

    per prima cosa 'buon tutto'.
    Io qui di fatto non faccio che 'urlare', e mi fa MOLTO bene.
    Marco è un galantuomo, e ha - o almeno avevo fino pochissimo tempo fa - un bel blog.
    Vai a visitarlo :-)

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  5. Esatto! È proprio questo lo spirito ;)

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  6. Un post bellissimo, come al solito

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  7. Una gentilezza infinita, grazie.

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  8. per certi versi ho sempre trovato l'amore platonico infinitamente eccitante....ma poi alla fine ho sempre concluso... e certe volte sarebbe stato meglio lasciare tutto platonico....

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  9. Cara Calendula, mi guardo un attimo dal di fuori e mi rendo conto di una cosa: il digiuno di amore (platonico compreso) mi ha fatto perdere la ragione.

    Ciao :-)

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  10. Dici che perderò anch'io la ragione?
    Io non penso sai!
    il mio commento erasolo per sorridere sai!
    da tempo ho raggiunto la pace dei sensi e per ora ci convivo bene!
    baci
    Viola

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  11. Cara Viola, parlando della ragione mi riferivo a quanto Calendula ha detto.
    Io l'ho persa - o l'ho trasformata in qualcosa di diverso - non meno prezioso comunque.
    A me piace sorridere :-)

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  12. Solo un passaggio ed un abbraccio. Oggi avevo voglia di salutarti così.
    Joh.

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  13. Di quelli non ce ne sono mai abbastanza :-)

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