Wednesday, 24 March 2010

La birra

La cosa veramente difficile da gestire è che non ci sono pause.
Per questo sono sfibrato, stanchissimo, eppure incapace di riposo.
Due anni fa, inverno.
Stretto da un sentimento sciocco - SCIOCCO per la miseria, eppure sufficiente per torturarmi.
Scendo in città, è tarda sera.

Passo al mercato della stazione, mi prendo una birra.
Sono astemio.
Ma troppi mi hanno parlato dell'effetto distensivo dell'alcool, di quanto faccia star meglio, anche se solo per poco tempo.
E ho visto gente ubriacarsi.
E dire la verità.
Dirla a me.
Gente cui non manca nulla, lamentarsi con me - mi è sembrato un po' crudele.
Mi ha disgustato al primo sorso.
L'ho vuotata nel rubinetto, resta la lattina in qualche cassetto, 'la birra della vergogna' è stato solo l'ennesimo falso rimedio per un problema ridicolo.
Parlo con una bella ragazza - non sento nulla.
Cerco le gemme verdi sulle piantine - le trovo - non sento nulla.
Non sento più nulla, vado avanti a memoria, seguo un canovaccio ormai obsoleto.
Morto, ucciso dal nulla, eppure convinto di star ancora sprecando la mia esistenza.

7 comments:

  1. caro mio Gio, la vita la gestiamo noi, se aspetti che siano gli altri o cose a darti una emozione o stimolo, forse aspetti in vano.
    Probabilmente tu cerchi le emozioni dove non ci sono e ho idea che tu sia troppo concentrato su 2 cose che ti stanno cementificando i piedi e la testa... quando ci sentiamo?????

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  2. forse il problema e che tu cerchi le emozioni..e proprio il cercare che non fa trovare, smetti di cercare emozioni e inizia a vivere quando meno te lo aspetti qualcosa ti colpirà il cuore...

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  3. Non è facile colmare il senso di "vuoto", a volte sembra davvero impossibile. Non so come si possa riuscire ad uscire dal vuoto... credo serva la volontà di uscire. Solo la voglia di cambiarsi. "solo".... dico per modo di dire: "solo" è tantissimo!

    Devi poterci riuscire tu, devi volerlo, sentirlo.
    Solo tu....

    Un abbraccio
    Joh

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  4. Cara Marisa, presto mi auguro!
    Sono convinto che si siano noi a gestire la nostra vita - l'ho sempre fatto.
    Ma adesso non sento piu' in me quello che in me, dopotutto, mi piaceva.

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  5. Cara Calendula, devo meditare su questo tuo suggerimento, sicuramente mi fa riflettere.

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  6. Cara Joh, ma io non posso cambiare.
    Io devo rimanere cosi, o l'altra parte della mia esistenza, quella cui mi sono dedicato, mi travolgerà.
    Temo.

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  7. Caro Gio, non intendevo dire di cambiare la tua natura...tu sei quello che sei, un essere prezioso. Intendevo dire che andrebbe cambiato il modo di porgersi alle cose. Ma anche questo è parte della propria natura e solo la volontà incide in questo cambiamento.
    Tu lo vuoi? :o)

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