Monday, 29 March 2010

La bellezza


Sono dovuto scendere in farmacia oggi pomeriggio.

Al bancone aspetto il mio turno tra un 'guten tag' a una commessa che ho riconosciuto, una sbirciatina all'ultimo rimedio contro il tartaro - a base di zinco, e mille pensieri: sul da farsi in ufficio, su cosa mangiare stasera, sul verso da aggiungere a una canzone-parodia che sto scrivendo per un mio amico.

La farmacia è forse la piu' grande di tutta la città: è un continuo via vai di camici bianchi, clienti, fornitori.

Ecco, arriva la commessa.

Sto per sfoderare il mio consueto tedesco zoppicante - che solitamente già alla seconda battuta devia verso un inglese pure un po' claudicante ma che di solito basta, quando, in coda a un'altra cassa, ti vedo.

Pelle olivastra, occhi neri, lunghi capelli nerissimi e a piccoli riccioli a contoro di un viso pensoso, splendida cornice per labbra sottili e appena rosate, eri come l'immagine di una zingarella in un vecchio libro per bambini.

Stivaletti, gonna scura fino a quasi la caviglia, lunga giacca aderente a scendere fino a mezza gamba: elegante ma non vistosa, bellissima senza essere esuberante.

La commessa torna con la mia medicina.
Ci scambiamo quattro parole, mi giro e tu non ci sei piu'.

La tua bellezza è stato un dono inatteso.

7 comments:

  1. Spero arrivi presto la persona alle quale tu potrai dire queste parole....

    Un abbraccio
    Joh

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  2. un dono inatteso e fugace...Ci sono momenti unici e irripetibili, magici. Così magici che durano nella retina un secondo,ma nel cuore e nella testa tutta una vita.

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  3. Qualche giorno fa ho scritto, ma non pubblicato, non capisco perchè, di un altro incontro, inatteso e fugace come dice Nicole, con la bellezza.

    Poi magari lo metto online.

    Visto da fuori devo sembrare un po' paranoico: parlo sempre di bellezza ... ma non riesco proprio a vergognarmene, nè a sentirmi ipocrita per questo.

    Me ne vergognero' quando e se rsaro' tanto stolto da separare la bellezza dalla grazia, che la condensa quasi sempre tutta nel viso, e lasciarla migrare verso la volgarità piu' becera.

    Ciao :-)

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  4. Ahhh, ti è sfuggita via!
    Mi hai fatto venire in mente un bellissimo film di Truffaut "L'uomo che amava le donne". L'inizio è pazzesco: lui che vede una signorina affascinante e fa di tutto per incontrarla.
    Te lo consiglio se non lo hai già visto

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  5. Lo cercherò sicuramente, e penso che mi rivedrò abbastanza nei panni del protagonista.
    Ciao!

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  6. Sì Gio e potresti vincere l'oscar come attore protagonista, se oltre a "recitare" riuscirai a comprendere bene!
    O no?
    Ciao!
    Viola

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  7. Chi lo sa cara Viola!
    Vedremo ;-)
    A presto!

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