Friday, 19 March 2010

Le parole e l'amore


Stanotte ho fatto un sogno bellissimo: uno di quelli che, da sveglio, ti infondono un calore rassicurante, intimo, condiviso.

Sei felice di essere riuscito anche solo a immaginare qualcosa di così tenero - ti spiace di non averci mai pensato prima, ti rendi conto che forse è proprio 'pensato' che stona in questa visione.

Certe cose non si pensano, si sentono e basta: nascono da quella tavolozza in cui si confondono i nostri sentimenti, i nostri sogni, il nostro amore.

Sono a letto, stretto a una bellissima ragazza, che conosco, ma non c'è nulla di pornografico nel nostro abbraccio.
Siamo entrambi girati sul fianco, mi volge le sue spalle nude, sento sul petto il calore della sua pelle chiarissima.
La mia gamba sinistra s'intreccia alla sua, le dita disegnano ghirigori indecifrabili sul bacino, mentre dal collo baci tenerelli scendo giu' fino la spalla.
Lei rompe il silenzio.
Mi chiede se mai avremo dei figli.
Pur non avendo mai incrociato il mio destino a quello di una fanciulla, ho già pensato mille volte a questo argomento.
La stringo più teneramente e inizio a parlare.
La malattia è pesante: ha caricato di dolore e sofferenze la mia infanzia, ha reso un travaglio l'adolescenza, ha limitato le possibilità di adulto. Mi ha indebolito, ha reso tutto il futuro incerto, e soprattutto è una malattia genetica dominante: potrei facilmente trasmetterla.
Per me, il mio caro babbo, da piccolo, è stato per prima cosa 'fortissimo'.
Lo ricordo portare su dalla cantina ceste di legna: enormi.
E gli chiedevo: ma pà, non pesa troppo?
'No Gio'.
Nei pomeriggi in cui lavoravamo assieme in giardino, capitava che si facesse male.
E gli chiedevo: ma pà, non ti fa male?
'No Gio'.
E ho pensato al mio figlio di 4-5 anni, a come si sarebbe relazionato a un padre fragile, con un po' troppi dolori.
Odio chi si lamenta: lo ritengo diseducativo - mi sarei odiato da padre?
Avrei educato male mio figlio?
E poi c'è la responsabilità di essere buoni genitori, il cambiamento della tua vita, la fine di un certo tipo di libertà.
Ognuno di questi argomenti è sensato
Eppure nel sogno mi sono visto logorroico, pedante: le parole erano solo retorica, eloquenza da quattro soldi.
Ho visto noi due dal di fuori, ho visto il viso della mia amata, ho visto un accenno di dolore.
Ho sempre temuto di delure le mie amate per via dei miei problemi di salute: nel sogno deludevo qualcuno per ben altro - per stupidità.

In quell'istante ho capito.

Solo in quell'istante ho capito che avere una figlia da lei avrebbe significato ritrovare la sua innocenza di bambina, quella sulla quale ogni tanto fantastico.

Solo in quell'istante ho capito che avere dei figli può davvero significare essere innamorati ogni giorno della propria vita.

E questo amore è di ogni genitore verso i figli, e di ogni figlio verso i genitori.

13 comments:

  1. Sensibilità particolare...e quanta sottile sofferenza!
    Le tue frasi profumano e tutto sembra così visibile.
    E' ciò che mi hai trasmesso: come se ti conoscessi da sempre.
    Ciao
    VIOLA

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  2. stavo pensando che vorrei decidere io che sogno fare. sarebbe troppo bello...

    love, mod

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  3. Mod, ogni tanto anche la realtà non è male, no? :-)

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  4. Lei e' quella ragazza di cui hai parlato nel post " Amare" ?.
    Mi e' venuto da pensarlo nel leggere: " avere una figlia da lei avrebbe significato ritrovare la sua innocenza di bambina, quella su cui ogni tanto fantastico".
    Se pero' nasce un maschio?

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  5. Carissima Donatella, in quel post non parlo di questa fanciulla - che non mi sarei mai aspettato, se devo essere sincero, di sognare.

    Nel post 'Amare' non parlo di una sola persona - anche se mi rendo conto che visto dal di fuori puo' sembrare cosi.

    Un abbraccio :-)

    Gio

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  6. Hai fatto delle considerazioni dolcissime e profonde. Per quanto non ti conosca, se mai le tue parole arrivassero ad un tuo figlio mai nato, sono sicura che direbbe semplicemente "papà... ti voglio bene"

    Un abbraccio
    Joh

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  7. "Solo in quell'istante ho capito che avere dei figli può davvero significare essere innamorati ogni giorno della propria vita".
    Forse è anche per questo che non voglio figli... Ciao.

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  8. Cosa posso dire caro Gio? TU sei bellissimo! :)

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  9. E' meraviglioso questo post e anche tu.

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  10. Magari lo fossi Nicole.

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