Friday, 5 March 2010

Come fare? Piu' varie stupidaggini.



Bene: sta arrivando la primavera, e nonostante oggi qui sia dilagata inarrestabile una perturbazione siberiana, timidamente si esce dal letargo.

Nel mio caso, anche se privo degli adeguati accumuli adiposi, mi sono ritirato nella mia caverna verso l'inizio della scorsa estate: vi ho passato i lunghi mesi inondati dal sole, vi sono rimasto quando sono arrivati i primi venti d'autunno e mi sono addentrato verso il suo ventre al sopraggiungere dei rigori dell'inverno.

Da buon plantigrade quale io sono pero' evidentemente sento la necessità di uscire, almeno di tanto in tanto, all'aria aperta, alla luce del sole - apparentemente cerco il contatto coi miei simili.

Ecco, qui è il problema: dove sono i miei simili?

Delle persone a me piu' vicine ho fatto piazza pulita e non intendo ritornare sui miei passi - rimango il collega simpatico e gioviale, quello cui chiedere un parere o un favore, ma non sono piu' l'amico intimo di nessuno, non è piu' la mia mano quella da stringere quando le lacrime si fanno strada giu' dagli occhi a rigare le belle gote, a disegnare una ruga effimera e meravigliosa.

Assolvo tutti: me, loro.
Tutti incapaci, forse infermi di mente, per forza di cose incoscienti e troppo diversi.

Mi muovero' prudentemente, dovro' essere sicuro di condividere le stesse ovvietà di chi avro' intorno.

Resto sempre meravigliato dal numero di 'amici' che la gente riesce ad accumulare.
Sulle labbra delle persone si susseguono 'Ah, conosci Tizio? Lavora con Caio, è il fidanzato di Cornelia'.

Resto sempre perplesso.
Molti hanno vita sociale dunque.
Non è difficile immaginare che esista una Gio, magari a due passi da me.

E' ovvio che preferirei un'amica donna, e non necessariamente perchè 'chiodo scaccia chiodo', ma perchè renderebbe la mia vita meno vuota, piu' consapevole.
Sogno il contatto con una sensibilità comprensiva ma non arrendevole, dolce e forte. Ed è ovvio, perchè mi conosco troppo bene, che se è amicizia immediatamente svanirà ogni altro interesse.

Ripensando alla cara Gio, è anche facile immaginare che, se ha il mio stesso carattere, noi non ci incontreremo tanto facilmente.

Si, perchè io mi sento a disagio in mezzo a Tizio, Caio e Cornelia, e lei pure.
Io voglio i miei simili, non Tizio e soci, di cui comunque dico tutto il bene possibile.

In una settimana ordinaria io non incontro nessuno al di fuori del mio ambiente lavorativo - eccezion fatta per il maestro di chitarra.

Di solito quando perdo qualcosa, ad esempio mi è capitato due sere fa con il filo interdentale, mentre sto cercando ovunque (compreso frigorifero e forno, non si sa mai), chiamo a voce l'oggetto della mia ricerca. 'Filo interdentale, dove sei?' e ancora 'Sei circondato, esci con il tappo alzato e non ti sarà fatto alcun male!' (tutto drammaticamente vero).

Potrei fare lo stesso anche in questo caso, ma non credo sarebbe molto utile.

Dato dunque per scontato che non voglio buttarmi nella mischia, perchè mi spiace e perchè comunque lei non è nella mischia, mi sto arrovellando: che fare?

12 comments:

  1. beh. a casa non ti verranno a cercare :))

    detto questo, chi dice di avere milioni di amici, mente sapendo di mentire o non conferisce di significato importante il termine amicizia...
    ho avuto modo di avere a che fare con gente che diceva di esser piena di amici solo perchè aveva mille visite nel blog :)
    io ho quattro amici di cui non potrei mai fare a meno!!! gli altri sono conoscenti, compagni di uscite, colleghi di lavoro, di università...ma ho un rapporto con loro del tutto diverso!
    certo se non cominci a frequentare posti diversi da casa tua e dal lavoro la vedo dura...un'amicizia, d'altra parte, comincia sempre da una conoscenza!

    L'uomo è un animale sociale. Le persone non sono fatte per vivere da sole.
    (Seneca)

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  2. Si, anch'io avevo sentito parlare di questa famigerata vita sociale... Pare che non esisti se non hai dai trenta ai sessanta "amici"... Quindi, in pratica io che mi aggiro trai tre e i cinque amici sono un ectoplasma!
    Scherzi apparte, quanto ci sarebbe da dire non sai, o forse si... ma no, non ti tedierò oltre! Saluti!

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  3. Il fatto è che io, entro un raggio di 300 chilometri, ne ho ZERO. E sono convinto che non sia 'colpa' mia.
    E' una mia responsabilità, ma non una colpa.
    Io non posso essere ciò che non sono!

    Grazie :-)

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  4. Proprio oggi ero in un'aula con più di cento persone e mi sentivo sola... Avrei voluto fare una battuta(mio hobby preferito) ma pur con tanta gente, sapevo che non avrei potuto dirla a nessuno, certe spontaneità non vengono capite e allora implodo! Non so perché ti racconto ciò... fatto sta... :)

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  5. Ormai mi sono convinto che la solitudine non si misura con il numero di persone che abbiamo accanto, ma con la loro distanza.

    'Magna civitas, magna solitudo'.

    Io mi sento molto più solo davvero quando sono in mezzo alle persone - ahime.

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  6. Rispondo ad Agnese.

    Gli amici non sono il numero dei commentatori , gli amici non sono numero. Sono persone.
    Grazie al blog ho conosciuto persone come Gio. L'amicizia non è necessariamente frequequentazione, ma anche amore e rispetto a distanza. Ci sono amici che abitano a 2 Km da me e li vedo di rado lo stesso. Ci sono tante strade e tutte percorribili, non esiste una corsia preferenziale, ognuno sceglie la propria.
    Cara Agnese dovresti smettere di fissarti col mondo virtuale...lo critichi ovunque e in forme diverse, ma sempre qui stai.

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  7. sei nel posto sbagliato, secondo me. come ben sai, di difficolta' io ne ho ben piu' di te, dato che non lavoro e non ho nemmeno quella socialita' costretta dal quotidiano contatto con i colleghi. sono arrivata qui piena di speranze, me ne vado delusa e disillusa.
    la germania era diversa: i rapporti si costruiscono con la costanza e la pazienza del giardiniere, che accudisce le sue piantine piu' delicate. qui ho visto falsita', materialismo, opportunismo e porte chiuse.

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  8. Cowdog, perchè non ci sentiamo in modo un po' più diretto a proposito di questo punto?

    Io conosco qui 'N' persone interessanti qui che mi vogliono anche bene - non possibili amici per me, ma perchè sono io ad essere sbagliato, sbagliatissimo.

    Per me sarebbe un piacere fartele conoscere - sono molto interessanti, e non conoscono falsità, materialismo o opportunismo.

    Pensaci e ricordati: io non mordo ;-)

    Oggi con questa neve la vedo dura incontrarsi per caso a Starbuck ... perchè non mi scrivi?

    Te lo propongo con NESSUN altro interesse se non quello di farti trovare quello che cerchi - secondo me c'è, ed è proprio qui!

    Se vuoi, gioneldeserto@gmail.com

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  9. uno, nessuno e centomila...

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  10. ormai e' tardi. tra poco ci ritrasferiremo.
    ma intanto ci penso.

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  11. Quando e se vorrai.

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  12. PS: i commenti a questo post a quanto pare hanno generato una qualche incomprensione tra me e due lettori.

    Io non sono abbastanza folle per voler entrare nelle questioni tra due persone di cui ignoro ogni legame reciproco - soprattutto non mi interessa entrare in dette questioni.

    Questo blog è un diario, nel quale parlo dell'unica cosa di cui credo di essere lievemente competente, ovvero me stesso.

    A chi non si è trovato bene qui, a chi si è in qualche modo ritenuto ignorato o offeso, prego di mettere come priorità la propria serenità: abbandonare ciò che non si ritiene idoneo è saggio.

    Prego comunque cortesemente chi si senta in qualche modo tirato in ballo da questo mio commento di NON replicare: questo è tutto quello che personalmente ho da dire in merito a questa situazione.

    Questo e, ovviamente, un augurio di autentica serenità.

    Cari saluti.

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