Thursday, 18 February 2010

Strada da fare

C'è ancora tanta strada da fare.

La somma semplice di dolore e fastidio mi mette ancora di cattivo umore.

Ho una riserva inesauribile di dolore a portata di mano: c'è quello che proprio non riesco mai a levarmi dosso, cui per fortuna mi sono abituato, e poi c'è quello che fa capolino in situazioni assolutamente normali, e che riesco pero' ad evitare quasi sempre con la mia vita solitaria e le mie piccole manie.

Il contegno che dobbiamo tenere per forza di cose quando siamo in mezzo agli altri, forzando una postura decente quando vorresti stiracchiarti un poco, l'essere di per sè con altre persone quando ne hai abbastanza anche di te stesso, due condizioni già sufficienti per scacciare lontana la serenità, se fuse assieme miniacciano di diseppellire l'ascia della mia guerra personale con l'universo.
Ci sono N parevoli autorevoli, per quanto non richiesti, che spiegano i miei problemi esistenziali:

Il parere di un amico, per proteggere la sua privacy lo chiameremo Liutprando, sostiene che semplicemente sono un frustrato, e identifica il mio malanno nella solita sindrome della Volpe e dell'Uva (al quadrato). Ha ragione, almeno in parte: significare qualcosa per un'altra persona, poter disegnare con un gesto il sorriso su labbra diverse, colorare di rosso le sue gote, innescare una scintilla negli occhi, sentire il fremito di un corpo, perfino, che combacia al tuo - questa è il frutto della vigna irraggiungibile.
D'altro parere è l'amica che, al solito per privacy, chiameremo Teodolinda.
Teodolinda ritiene che dovrei essere meno solitario, perchè da solo non ce la faro' mai ad andare avanti. Non ha ragione.
Adalgiso ritiene invece che semplicemente io sono fottuto: il mio problema non è la malattia fisica, ma il mio carattere, che pecca di non superficialità, il mio essere un sognatore, avere la testa fra le nuvole e i piedi saldamente tenuti a terra dal satanasso. Adalgiso è un idiota.

C'è ancora tanta strada da fare per raggiungere l'imperturbabilità di ogni istante (o al limite per mettere tra me e il trio Liutprando-Teodolina-Adalgiso un paio di anni luce di distanza). Spero, strada facendo, di incrociare, almeno, Alice.

Concludo con un paio di commenti alla novella cronaca.

Un noto presentatore della TV inglese è stato recentemente arrestato: aveva dichiarato in una trasmissione televisiva di aver aiutato a morire il suo compagno malato terminale.
E' una buona notizia: 100 anni fa sarebbe stato arrestato per omosessualità, ora l'accusa è eutanasia.
Se tutto procede bene entro un paio di secoli avremo una civiltà degna di questo nome.

Gianni Letta assicura che 'non un euro di appalto è stato dato a chi ha riso del terremoto in Abruzzo', o qualcosa di simile.
La strategia del 'partito dell'amore' continua.
La dicotomia non è piu' 'ONESTI-DISONESTI' ma 'BUONI-CATTIVI'.

Guido Bertolaso fa qualche mezza ammissione, e si rammarica della propria ingenuità - ma non si dimette.
Ah, pensavo che l'intelligenza fosse richiesta per occupare un posto cosi importante, ma ancora una volta quello che conta è il buon cuore: non è piu' 'INTELLIGENTI-INGENUI' ma 'BUONI-CATTIVI'.

La Corte dei Conti denuncia che la corruzione dilaga in italia. A Milano pizzicano in flagranza di reato il solito mariolo. Umberto Bossi assicura: non è una nuova tangentopoli.
Beh, se lo dice lui, che è stato condannato in via definitiva per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, direi che dobbiamo crederci.

3 comments:

  1. Sono cattiva, cattivissima, sono solitaria, asociale, sono fuori moda, sono sempre dall'altra parte, mi schiero dalla parte dei "mal pensanti", considero "persona d'abbene" un'offesa... se ci fosse l'inferno come lo intendono loro io ci finirei sicuro... Ma se esiste il mio, l'ottanta percento di questo postaccio ci finirebbe di certo!

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  2. Ottimo curriculum, il posto è suo ;-)

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  3. E poi dicono che è difficile trovare lavoro :)

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