Sunday, 28 February 2010

Sogni violenti e stupidi

Nel primo sogno sono ancora con Alice.
Parliamo del più e del meno mentre facciamo la spesa per una grigliata.
Invece però che essere in un supermercato normale, stiamo passeggiando, con il nostro carrello, lungo un sentiero nel bosco, con delle bancarelle qua e la.
Il sogno svanisce mentre stiamo parlando della prima volta che ci siamo incontrati, a quel concerto.
Tutto qui.

Nel secondo sogno invece mi ritrovo con una mia compagna di Liceo, una ragazza non bella ma per certi versi intrigante: era non dico la prima della classe, ma studiosa ed educata, eppure scommetto per nulla aderente a quel profilo di santarellina che teneva coi professori.
Una ragazza da una vivacità sentimentale e sensuale non nulle secondo me.
Nel sogno mi viene incontro abbracciandomi - e dire che ci siamo scambiati si e no quattro parole durante quei cinque anni. Sono contento di vederla, soprattutto perchè so che ha fatto l'università con Silvia - e quindi quale migliore occasione per chiederne informazioni?
Lei però è vaga, evasiva: non ricorda d'aver visto Silvia negli ultimi anni, e mentre continua ad abbracciarmi sempre più stretto, mi parla di un'altra nostra compagna, di cui non mi interessa
un'accidente, che invece ha visto da poco.

Il terzo sogno è un incubo.

Sono con un mio amico.
Camminiamo lungo un viale alberato un poco in discesa, siamo tranquilli.
All'altezza di una piazza, sulla quale sbocca il viale, vediamo due ragazzotti, entrambi molto alti, che con dei martelli stanno danneggiando delle statue antiche.
Attorno la gente è indifferente.
Proprio mentre ci rendiamo conto della situazione, vedo un'auto della polizia passare.
L'auto è una vecchia Alfa Giulietta color caffè latte.
Richiamo con urla e sbracciandomi l'attenzione degli agenti.
Loro mi guardano, ma mi ignorano e tirano dritti.
Mi avvicino, con il mio amico, ai due vandali.
Ora i martelli sono spariti, e siamo gli uni di fronte agli altri.
Loro protestano la nostra intrusione: dichiarano che volevano soltanto divertirsi e ridere un po'.
Io gli dico che sono dei perfetti idioti senza un briciolo di fantasia se trovano divertente danneggiare delle opere d'arte.
Uno dei due allora tira fuori una pistola.
Come ce la punta addosso, questa si trasforma immediatamente in un flacone di spray detergente, di quelli che si usano per pulire i vetri.
Io dico 'Ecco, usare uno spray a mo' di pistola, quello si che è divertente.'.
Il tizio mi spruzza, io rido.
'Lo ripeto: divertente, a meno di non usare acido muriatico'.
Io e il mio amico ridiamo.
Il tizio, offeso e furibondo, prende il braccio del mio amico, e indirizza lo spruzzo dentro la sua camicia, con una veemenza inaudita.
Il mio amico, non esattamente un tizio quieto e moderato, sta per tirare un cazzotto al povero malcapitato.
Lo fermo con un gesto risoluto e gli dico 'Lascia che sia io a occuparmene'.
Il sogno finisce qui.

2 comments:

  1. beh chiaro, no?
    situazioni da chiarire con il passato.
    hai problemi con la polizia [che ti ignora :)]. sei un paladino della giustizia.
    i beni culturali ti chiameranno presto per offrirti un lavoro
    :)

    ReplyDelete
  2. Ma tu pensa!
    Uno crede di sognare invece sta compilando un curriculum.
    :-)

    ReplyDelete