Friday, 19 February 2010

Le regole del gioco

Ho mal di testa, e finisco così per delirare.

Domani fondo un partito.

In qualche modo vinceremo le prossime elezioni politiche.
Sono una persona per bene, onesta, seria, incorruttibile.
Ma dalla designazione dei ministri in poi, inizierà la delega della fiducia.
Che fare?
Come potermi prendere un compito tanto gravoso - guidare una nazione, il destino di milioni di persone, se il mio stesso potere verrà frazionato, amministrato e forse abusato da decine di ministri, centinaia di amministratori?

Devo ammettere che a volte ho pensato a questo scenario, come semplice gedanken experiment ovviamente.
Posso avere di tanto in tanto un'intuizione valida, immaginare un progetto utile ... ma l'idea stessa di vedere le mie intuizioni violentate dall'inerzia, i miei progetti anchilosati dalla corruzione bastano per farmi rinunciare in partenza.

Odio la politica perchè agisce nell'ombra.
Un po' di tempo fa ho avuto l'illuminazione.

Cosa puo' essere d'ausilio per un governante onesto?

Semplice.

Una magistratura efficiente e forze di polizia adeguate aiutano, questo è ovvio.
Ma l'effetto delle medesime - al di la del deterrente - è limitato dalla lentezza che il garantismo saggiamente richiede.

L'elemento cui farei affidamento, fermo restando l'importanza di questi due sommenzionati, sarebbe pero' un'altro: un'informazione davvero libera, che faccia ogni giorno scrupolosa analisi della vita pubblica, che indaghi e smascheri anche al di la dei fatti penali l'intrecciarsi di rapporti di parentela-amicizia e intrallazzi varii che ingarbugliano lo svolgersi della vita pubblica, che denunci le lentezze esasperanti, le pigre inefficienze.

L'informazione, cane da guardia nei rispetti dell'ingordigia del potere, è quanto di meglio possa augurarsi chi, pur da potente, non dimentica di essere soprattutto un cittadino.

5 comments:

  1. spero penserai a me come tua collaboratrice, la mia trasparenza (non di veli) morale è nota a tutti, qui nella bassa...

    non ti trovo mai quando ti cerco, a quando un'altra chiacchierata????

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  2. L'utopia potrebbe diventare realtà se non parlassimo di essere umani.
    Complimenti per il blog ;)

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  3. Già, e invece ci ritroviamo in una sciocca dystopia, e la sfiducia cresce in noi, tanto da non farci vedere neppure chi è davvero, al di la delle apparenze sempre sciocche, come noi.
    Ho dato un'occhiata al tuo blog - mi sembra interessante :-)
    Posso chiederti cosa significa il tuo nome?
    A presto dunque!
    Gio

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  4. Marisa, il ministero delle attività culturali è tuo ;-)

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  5. Non ha un significato in realtà, almeno non del tipo che uno se lo aspetta. Lo ha per me però! Ma questa è una lunga storia... ;)

    buona domenica!

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