Friday, 26 February 2010

180 secondi

Stasera un'amica mi ha parlato di questa iniziativa, il nome con il quale la si indica è solitamente Speed Date, cui andrà, immagino per gioco, visto che una come lei ... beh, non credo abbia problemi a incontrare e conoscere persone.

Ci si trova, in parecchi, in un locale.

Ci sono diversi tavolini numerati, per due, un orologio e un tizio incaricato di dare indicazioni agli ospiti (o almeno credo, alcuni dettagli li immagino solamente).

All'entrata, o in fase di registrazione, non ho capito bene, si deve indicare il proprio sesso e il sesso di chi si vuole 'conoscere'.

Ti siedi al tavolo, arriva l'altra persona e 'dong' parte l'orologio.

Hai 3 minuti per parlare, 'per fare colpo'. Quindi scrivi su un foglietto, accanto al nome, o più verosimilmente al numero, di chi hai incontrato 'NO' o 'OK', a seconda che l'interlocutore ti sia piaciuto o meno, e che quindi tu lo voglia reicontrare o no.
Se entrambi si scrive 'OK', l'organizzazione fornisce i dettagli reciproci, o comunque facilita l'incontro.

Passati i tre minuti, si creano nuove coppie, e ancora e ancora, fino a che tutte le combinazioni possibili sono state provate.

Biglietto d'entrata 8 euro.

Ho riflettuto su questi '3' minuti.

Di solito si è liquidati in molto meno, altre volte ne basterebbero giusto 5 per avere già a noia una persona.

Ho anche riflettuto sugli utenti: gente disperatamente sola, gente che vuole divertirsi. Gente vulnerabile e gente che non ha idea di cosa significhi esserlo.

Chissa se fanno qualcosa di simile anche da queste parti - potrebbe essere una buona occasione per tenere in esercizio le mie virtu' eroiche: è da un po' di tempo che non mi spiaccico contro una parete di granito, non vorrei aver perso la mia capacità di odiare me stesso tanto da alienarmi da quel corpo e quell'anima scioccamente sofferenti.

A me questa capacità serve, sai mai che mi ricapita di perdere davvero la testa per una fanciulla - e li non c'è Mozart che tenga, a quel punto bisogna svanire.

L'ultima volta che mi è capitato, e lei non era certo Alice, sono stato tanto male da aver dovuto per forza di cose cancellare 'Le nozze di Figaro' dalla mia vita, riprendere la moto nonostante non sia esattamente opportuno per uno nelle mie condizioni, esiliarmi in uno stato di solitudine totale.

Non mi sono mai sentito dire tante falsità, più odiose a posteriori perchè dolciastre e piene di speranza, come in quel periodo.

Grazie a chi mi dice la propria verità, anche se cruda.

16 comments:

  1. se ti interessa, questo gioco si chiama speed date, io non ci sono mai stata ma solo l'idea è da brivido.
    Mi fa pensare ad una catena di montaggio dove ci si accoppia e poi si passa all'altro...
    Senti, se vuoi provaci pure ma l'importante è che consideri il tutto un gioco, in fondo la vita non bisogna prenderla sul serio anhe se ce la mettono tutta per farti incazzare.

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  2. Ok, dovevo essere più ironico ;-)

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  3. SpeedDate, ci sono stato la prima volta che ero a lavorare all'estero. E' vero, i primi mesi, nei weekend, mi sentivo davvero molto solo, forse e' stato questo che mi ha spinto ad andarci? non so esattamente.
    In ogni caso e' una cosa "divertente" entro certi limiti ovviamente. Qui da noi non so quanto questa pratica sia diffusa.

    Non capisco pero' perche' bisogna considerare queste cose da brivido o che altro...
    E' soltanto un metodo per mettere in contatto due persone, certo forse e' un po brusco, non so, io sinceramente non ci trovo nulla di male, consideriamolo come un mezzo "moderno" per fare "amicizia" usando un canale fino ad ora inconsueto, alla fine non e' poi tanto diverso dal farsi presentare una persona da un proprio amico/a.
    E' come conoscere delle persone su internet, che c'e' di male? l'importante non e' dove, se in rete o in un pub... :-)

    Ovviamente a questi incontri ci trovi tutti, chi va per cercare l'amore, chi sesso, chi soltanto compagnia etc etc... Questo lo si deve sapere.

    ;) ciao

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  4. Neels, non hai tutti i torti.
    Quello cui pensavo sono i diversi stati d'animo con i quali ci si puo' avvicinare a questo 'gioco'.
    Non mi ferma la timidezza ma la noia, personalmente.
    Pero' non ci vedo nulla di male, lo consiglio a chi non è 'vulnerabile', e 'solo' per caso (ad esempio perchè trasferito da poco in una nuova città).
    Ciao :)

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  5. L'ho visto nel film "La doppia ora" (con Filippo Timi) non sapevo che esistessero questo genere di incontri. Certo il film non gli fa una gran bella pubblicità, visti gli sviluppi della storia...

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  6. Parla uno che non è mai stato in discoteca. Anzi, no. Una volta lo hanno spinto dentro.
    Dunque le sue esperienze di incontri in locali sono tendenti a zero.

    Quello che manca in queste cose è proprio il gioco dell'incontro.
    Si paga, anche poco, un servizio.
    Si paga anche per andare al cinema o a bere qualcosa ma è diverso dall'andare in una agenzia matrimoniale.
    Si chiama speed date e del gioco non ha nulla.
    L'ho visto solo in qualche telefilm o film.
    Lo si può prendere per gioco, certo.
    Che non ci sia nulla di male d'accordissimo.

    Non credo che il paragone con internet regga, qui si sta parlando come se c'incontrassimo su un vagone del treno. Manca la presenza fisica ma in compenso è più facile trovare gente con una certa comunanza d'interessi.

    Niente...oggi soffro di dattilo-afasia. Mi devo fermare qui.:-)
    Avrei voluto argomentare meglio.

    Buona domenica.

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  7. ....I tried it once.
    a berlino.
    intanto quoto neelps (ma già lo sapevo che sa scrivere a modo!)
    è divertente se preso per quello che è.

    vi assicuro che bastano 2 minuti per stupire o lasciare di stucco o impressionare o far divertire chi si ha di fronte.

    ....sempre se preso per quello che è: un gioco.

    love, mod

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  8. A me basta molto meno - l'opposto concorde, e dai discordi bellissima armonia.

    Di questo sono un maestro assoluto ;-)

    Mi è giusto venuta l'ispirazione per scrivere il seguito di questo post.

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  9. @Gio

    Perche' lo consigli solo per caso?

    Adesso mi hai messo voglia di andarci :-)
    Chissa' se a Milano esistono... il problema da noi e' che anche se esistono non sono conosciuti quindi ci saranno pochiessime persone, in altri posti invece le persone ci partecipano con piu' disinvoltura il che rilassa tutto il processo...

    @Marco
    Perche' dici che manca il gioco dell'incontro?
    Se vado in un pub con degli amici, non e' che sia proprio semplice conoscere una ragazza che sta con il suo gruppo in un altro tavolo....voglio dire magari riesci a parlarci ma il tutto e' limitato...

    Alla fine metti che tu voglia cercarti una ragazza non per sesso ma per cercare di creare una relazione. Che c'e' di sbagliato nel trovarsi in un posto dove tutte le persone presenti hanno quell'obiettivo?
    Che poi sia uno speeddate, un meetic, o che altro e' del tutto indifferente.

    Almeno credo io.
    Cmq avrei un po di vergogna ad andare ad uno SD a milano, non so perche', forse mi inibisco quando sono nella mia citta :-)

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  10. OK, se ci si va per gioco è un gioco, almeno per chi è lì per fare quel gioco. Se l'aspettativa è pago, entro solo ed esco accompagnato, non è più un gioco.

    Per me l'incontro è un altro gioco. Non fare la corte, di quello non so proprrio niente.
    Per come lo vedo io la differenza tra i due giochi potrebbe essere...Volere giocare a calcio e trovarsi a giocare una partia di soli rigori, una di basket di soli tiri liberi, una di tennis di soli servizi, una tappa di montagna del giro d'Italia corsa solo sugli ultimi cento metri dello Stelvio...

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  11. Pensandoci su, sì, potrebbe essere un torneo lampo d'incontri, lo si fa anche con gli scacchi.
    Sto considerando i possibili sviluppi. Doppio, doppio misto e a squadre.
    Nessuno conosce l'indirizzo della federazione che glieli propongo?

    :-)

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  12. Mi ricorda un pò il film "Hitch, lui si che capisce le donne", c'è una scena più o meno simile al gioco che hai raccontato...
    Non ci andrei mai.
    Almeno in questo momento di vita, diciamo... :D

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  13. @ Neelps,
    'solo' inteso non come 'solamente', ma di 'in stato di solitudine'.
    Se tu sei solo perchè ti sei trasferito a Monaco, e dove vivi hai tonnellate di amici perchè sei simpatico, espansivo ed estroverso, ha molto senso andarci (solitudine 'per caso').
    Se sei solo perchè introverso, taciturno, schivo, timido (solitudine 'motivata') non è una grande idea!
    E' sempre un piacere leggerti, ha ragione Mod.
    Ed estendo anche a Marco il pensiero - mi ricordi molto, Marco, un caro amico d'infanzia, geniale e spaesato.

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  14. Marco! Ma che fondazione e fondazione ... mettiamoci noi il copyright alla tua idea e via di business ;-)

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  15. Benvenuto Occhi :-)

    Anche io non ci andrei mai, nel senso che è troppo generico.
    Se però qui in città (vivo all'estero) ci fosse un incontro a tema ('Leopardi: le Operette Morali') potrei andarci. Il problema è che uomo-donna, nel rapporto a due, intimo, è troppo spesso visto come 'uomo vuole donna' e non come 'uomo cerca amicizia di donna'.
    E io amo i rapporti a due.
    Ciao :)

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  16. ...marò....e cosi no...e collà neanche....e questo no.....se si vuole trovare un partner ogni cosa è lecita per facilitare la ricerca. insomma si prova.

    se invece si sceglie la solitudine (ma poi non si può più frignare perché si è davvero soli), allora sputtanare questo tipo di events diventa spassosissimo.

    ...effettivamente in quella situazione si vedono come in una radiografia tutte le debolezze umane. ma proprio tutte! come se uno salisse in metro vestito a tutto punto ma senza i pantaloni.

    :) love, mod

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