Monday, 11 January 2010

Una domenica intensa

Ieri è stata decisamente una giornata molto intensa.

Avevo in programma una sessione pomeridiana di lavoro - una scadenza ormai prossima impone quasi sempre ritmi lavorativi un po' particolari, e devo dire che non mi dispiace neppure troppo, ma solo quando questi non si accompagnano alla frenesia ma alla voglia di fare bene il proprio lavoro.

Nel pomeriggio avrei forse incontrato un'amica che da poco si è trasferita in città - ci saremmo dovuti vedere sabato, ma il gelo, la stanchezza e tutto il resto hanno suggerito di posticipare l'incontro.

Non c'eravamo mai visti prima - ci siamo conosciuti grazie a un amico comune che pure lavora qui, e tramite il quale, per consigliarla in generale circa la vita da immigrato, abbiamo iniziato a discutere un po' di tutto via mail o chat.

Data la mia ritrosia ai contatti umani, solitamente sono molto distaccato e superficiale quando la mia innata filantropia mi impone d'essere disponibile e perfino affettuoso con il mio prossimo, e ancora di piu' quando è invece la curiosità dell'animo umano a farmi esporre un po' in direzione di un sorriso o di un'abitudine un po' bizzarra.

La curiosità, un'altro degli insetti scappati dal vaso di Pandora.

Ma ora la curiosità non è in discussione.

Tornando alla filantropia, che ahimè puo' ben accompagnarsi alla misantropia per quanto questo possa apparire un paradosso, posso dire che solitamente vesto i panni della persona gioviale e ilare, anche un po' folle, per intrattenere le persone.

Le si tiene a distanza in letizia - si aspetta anche di vedere se sono proprio 'umani' o no ;-)

Mi manda un SMS 'Come ti riconosco?'.

La mia risposta.

'Sono bellissimo. A questo aggiungi giacca da moto, pantaloni blu da neve, due berrette, una grigia, alto, magro, guanti neri, tipica espressione beota che puo' dare dipendenza.'

Comunque bellissimo sarebbe bastato ora che ci ripenso.

Incredibilmente, riusciamo a trovarci, nonostante la superficie sterminata della Hauptbahnhof non giochi a nostro favore.

Dopo circa 4 secondi che l'ho vista ho avuto conferma che è una ragazza estremamente simpatica e carina.

La porto a fare due passi in città - bellissima com'è sprofondata nella neve bianca e pastosa, che il vento, soffiando sui tetti, asperge su strade e i vicoli.

Era da tempo che non passeggiavo con una persona, era da tempo che non facevo ridere una persona, e devo dire che il mancato esercizio non ha scalfito le mie capacità ;-)

Se messo di fronte a una persona sottile e di spirito, posso veramente mettere in difficoltà il suo deambulare, perfino la sua respirazione con una serie sterminata di giochi di parole, frecciatine, freddure, parodie, bluff spudorati e cosi' via. E poi virare senza preavviso su qualcosa di intimo e sacro, e mischiare cosi' il riso, non quello volgare, al pulsare delicato del cuore, o alla pena silenziosa dell'anima. Ieri mi sono trattenuto, cedendo solo un attimo, smarrendo solo per un istante la natura del Gio di oggi, tornando giusto un secondo a un ricordo di qualche anno fa, condiviso nella sua forma piu' superficiale comunque.

Seduto a quel tavolino a parlare con una bella e simpatica e sveglia ragazza, che spero di rivedere prestissimo, mi sono reso conto che qualcosa di definitivo è accaduto negli ultimi mesi, e che veramente difficilmente una ragazza potrà significare per me mai piu' quello che, ad esempio, Silvia ha significato.

La nudita dell'anima, che ho intravisto negli altri senza mai poter carezzare davvero, e che per tanto tempo, quando mia, mi ha fatto battere i denti, è ormai un ricordo lontano e sopito.

Non è male quello che mi è rimasto - ho sempre temuto che sarei diventato un gretto, vile e senza cuore animale pieno d'odio e rancore, e almeno per ora non credo di esserlo. Una lucidità nuova, un nuovo concetto di amore, che, per gioco del destino si associa alla capacità altrui di amare, in ogni senso, una calma che sembra aver scacciato un'irrequitezza di anni, una serenità quasi religiosa, che mi porta davvero a brevi istanti di intuizione, o forse di smarrimento, è oggi quello che vedo in quello specchio dove per tanti anni mi sono visto nudo.

Le tessere del mosaico sono, forse, finalmente al loro posto.

15 comments:

  1. Forse a te sfugge una cosa importantissima...Ti stai aprendo con un po' di fiducia in più alla vita. E la vita ti sta ricordando che non è poi così matrigna.
    Sempre con te.

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  2. Grazie per la canzone di Battiato
    ...lo adoro...non dimenticare mai che la nostra pazza vita..non può fare a meno delle follie dell'amore...

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  3. Mia cara Nicole, non è il vero Gio quello.
    Ne è una maschera.
    Sono il burattinaio di me stesso.

    Cara Patri,

    Alcune di Battiato piacciono molto anche a me :-)

    A presto!

    Gio

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  4. non sono d'accordo...è solo una corazza.

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  5. Mia cara Nicole, non so davvero cosa sia, ma veramente alle volte mi sembra d'essere un'ombra - non sento quasi più nulla in certe situazioni.

    A presto :-)

    Gio

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  6. Insomma, l'avevo bevuta anch'io !
    Finisco di leggere il tuo post con un sorriso, e poi scopro nei commenti che forse si tratta di un ennesimo bluff!
    Comunque, bluff o no, complimenti per come l'hai scritto, e soprattutto per il finale.
    Ciao!

    P.S.Condivido la tua opinione su filantropia e misantropia, che spesso ben si accompagnano.

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  7. Caro Milo sono ben felice che la pensi come me su filantropia e misantropia ;-)

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  8. ma questa citta', cosi' bella e innevata, e' la mia adorata citta' bavarese?
    spero di si', perche' leggendo ho sognato di volare la'.

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  9. Cara Cowdog, quella città di cui parlo è molto piu' vicina che non la favolosa metropoli bavarese - la città di cui parlo sonnecchia in questi pomeriggi d'inverno lungo le sponde di un fiume che s'allarga in un placido lago che conosci piuttosto bene ;-)

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  10. una citta' oggi soleggiata e quasi primaverile, oserei dire.

    ma che non scalda il mio cuore.

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  11. Io adoro stare qui, perchè viverci è facilissimo - ma hai ragione: sembra un ingranaggio ben oliato, l'opera di un artigiano che cerca la perfezione e non una natura viva e pulsante.

    Insomma, mi sembra di vivere a Gardaland.

    A presto :-)

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  12. per me facilissimo non e'. anche perche' lontana dal bancone e dai reagenti, vuol dire anche lontana dai contatti umani.

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  13. Presto sarà primavera, e si potrà passare in giro interi pomeriggi! Non conosci nessuno qui? A presto :-)

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  14. non conosco nessuno e fatico a conoscere. mi manca la germania, ho l'Heimweh!

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  15. Beh, se un giorno tu e la tua famigliola volete fare quattro passi sul lungo lago con un ... beh, una specie di 'contatto umano' fammelo sapere ;-)

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