Sunday, 31 January 2010

Musica della domenica, dodicesimo episodio

Finalmente!
Avevo provato diverse volte a cercare su Youtube un'esecuzione adeguata del
Dettingen Te Deum di Haendel, uno dei pezzi che più amo di uno dei più grandi compositori del barocco musicale, ma senza fortuna.
Oggi finalmente ho trovato questo esecuzione, piuttosto allegra devo dire, assai più vivace delle mie versioni di riferimento, e che decisamente soddisfa il mio gusto musicale.

Da adolescente avevo ben poca dimestichezza con il barocco - ben poco si allontanava la mia conoscenza dall'abusatissima Toccata e Fuga in Re minore di Bach. Un giorno, avevo forse già vent'anni, mi capitò di ascoltare, in salotto, questo pezzo: We praise Thee, oh Lord (il titolo del video è sbagliato, non dice 'God', ma 'Lord').
Ne rimasi assolutamente folgorato - voi che ne pensate?
Per quanto mi riguarda qui siamo prossimi alla perfezione - cercate di immaginarvi tra le navate di una chiesa, e vi sentirete elevati al cielo.

We praise Thee, oh Lord

All the Earth doth worship Thee

To Thee all angels cry aloud

...
Vi consiglio di ascoltarvelo tutto!

3 comments:

  1. 2 cose.

    Cosa 1 sulla perfezione in musica.

    Ho un orecchio pessimo ed un catalogo lacunoso. Di fatto ascolto quello che mi piace e se mi piace tutto finisce lì per me.
    Ma al mondo non ci sono solo io e mi è capitato di leggere o di discutere se una registrazione era buona o no e se una esecuzione era meglio di un'altra fino a ad arrivare all'astrazione dell'esecuzione "filologicamente corretta".
    Per me, che sono terra-terra e vengo dal tempo in cui esisteva una cosa che veniva chiamata registrazione analogica, se un disco non frusciava molto era un buon disco di classica. Meno rumori c'erano più ero contento. Un giorno parlando di un disco una persona mi disse che era una registrazione perfetta, si sentiva perfino il rumore della meccanica dello strumento - era un oboe o un clarinetto mi pare - ed io rimasi sorpreso dal fatto che questa persona considerasse perfetta una esecuzione in cui si sentivano dei clac clac. Fosse stato per me avrei fatto di tutto per cancellarli dalla registrazione.
    Vissi poi, come tutti in quel periodo, il passaggio dall'analogico al digitale, secondo me un enorme passo avanti per l'elementare motivo che spariva il rumore della polvere, e sentii tutte le polemiche su quello che si perdeva. Discorsi tra gente che conosceva la teoria, non campati per aria, ma che nonostante sapessero che teoricamente non si perde nulla sostenevano che il CD all'ascolto non era la stessa cosa del vecchio LP.
    Un'altra cosa che può essere vista come caratteristica o difetto è il riverbero che ogni ambiente di esecuzione produce. Nei primi anni '80 aiutatai a sistemare una chiesetta per farne una "sala da concerto". Non per lavoro ma lo feci, era molto interesssante, oltre che un po' pericoloso. Non essendoci nessun esperto in tecnologia del suono ci mettemmo a provare con un po' di cose per sentito dire. Per togliere il riverbero provocato dalla volta mettemmo teli di juta alle pareti per smorzare il suono riflesso e tirammo un po' di fili da pesca da una parte all'altra della navata con la speranza che "tagliasse l'onda". Vabbè, si prova...
    Quando in un lettore CD vidi i primi effetti tra cui c'era quello di simulare il riverbero di diversi ambienti mi venne un poco daridere. Ma come? Fare una sala da concerto con poca riflessione del suono è uno dei problemi maggiori e questi vogliono rimetterli. Prima vanno in sala anecoica a registrare e poi glieli rimettono tutti sti echi. Che mondo strano...
    Alla fine mi vien da dire a proposito di qualsivoglia registrazione e esecuzione:
    E' proprio un'esecuzione perfetta, con tutti i suoi difetti al posto giusto.

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  2. Cosa 2 sul widget delle parole in tedesco

    Vedo che la parola di oggi è ausgang.
    Nel '82, durante le vacanze estive, passai per la prima volta in Germania.
    Eravamo in 4 su un panda stracarica, alla partenza c'era anche un salame appeso nell'abitacolo che un doganiere svizzero alla frontiera ci voleva sequestrare. Stavamo andando in Olanda per poi passare in Belgio e poi in Francia.
    La Germania ha quella splendida caratteristica di avere le autostrade gratis, forse a quel tempo anche la Svizzera. Un viaggio che era progettato all'estremo risparmio, mai superare gli 80Km/h, niente autostrade tranne dove non si spende nulla di pedaggio, tenda e ostelli per dormire, molti alimenti stivati nella macchina, pochissimo spazio per gli occupanti.
    Stavamo cercando la strada per...non me lo ricordo molto bene, ma Aquisgrana e Colonia le abbiamo visitate, sarà stata una delle due...Dunque, eravamo in autostrada e stavamo cercando la strada per andare a visitare una città e stavamo attenti alle indicazioni.
    Vidi un cartello sulla destra con scritto AUSGANG e dissi che non non era quella l'uscita perchè dovevamo andare ad Aachen non ad Ausgang. All'uscita successiva uno dei miei amici notò che anche quella strada portava ad Ausgang. E anche quella dopo. Ci guardammo e dopo pochi secondi di intenso pensiero arrivammo all'unica conclusione logica, escludendo che stessimo girando in cerchio e tenendo presente che eravamo in viaggio dall'alba.
    In Germania tutte le strade portano ad Ausgang.
    Solo qualche centinaio di Km dopo e dove già si parlava Olandese qualcuno di noi ebbe un'illuminazione e buttò lì la sconvolgente idea che forse in tedesco ausgang significhi uscita.

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  3. Caro Marco, a me piace sentire il clic clac ;-)

    Per 'tagliare' l'onda (sempre che abbia capito cosa intendi) penso serva un ostacolo di dimensioni comparabili alla lunghezza d'onda medesima, cosi' da avere 'diffrazione'.
    Con una bacinella d'acqua e un asticella di legno si possono 'vedere' gli effetti di diffrazione piuttosto bene.
    Oppure, ancora meglio, con applicazioni simili ;-)
    http://fisicaondemusica.unimore.it/Lab_diffrazione.html

    Tutte le strade portano ad Ausgang ;-)
    A presto!

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