Saturday, 2 January 2010

La notte di San Silvestro

Avevo un invito - mi è anche arrivato il solito SMS di avvertimento, nel pomeriggio.

Non me la sentivo però di passare tante ore assieme ad altre persone. Non che stia male, anzi, sto piuttosto bene: il punto cruciale è che sto bene perchè me ne sto nella mia beata solitudine, lontano dagli sguardi, egualmente fastidiosi se disinteressati o indiscreti, allo stesso modo inopportuni se sbrigativi o indagatori, in definitiva spesso beoti, e dalle tentazioni, quasi sempre illusioni che forse è bene non soddisfare.

La mia teoria del consumo ... un giorno ne dovrò scrivere.

Rispondo dunque che non è sicura la mia presenza - effettivamente, anche se sto bene emotivamente, in questi giorni ho un mal di schiena che mi renderebbe difficile impersonare la parte del bizzarro gioviale, una di quelle che recito meglio, e non avrei la pazienza neppure per calarmi nei panni del vecchio saggio, che pure di tanto in tanto vesto.

Quindi ho deciso di essere me stesso - e infatti non sono andato.

Verso le dieci prendo la moto e scendo in città - non fa neppure tanto freddo.

Ho deciso: voglio essere sulla terrazza a mezza notte - da li si domina tutta la città, e voglio vedere i fuochi, sentire gli scoppi nell'aria, suoni bassi e profondi che mi fanno sempre sussultare, annusare l'odore delle polveri bruciate.

Lavoricchio un poco, ascoltando musica a tutto volume e sorseggiando un te caldo e mi godo l'atmosfera che l'intero edificio, deserto, mi dona.

Mancano venti minuti.

Sento qualcuno salire le scale - sono una coppia di innamorati che devono aver avuto la mia stessa idea - li ritrovo infatti poco più tardi sulla terrazza.

Lo spiazzo è grande, non rubo un grammo della loro intimità - ma comunque dopo pochi minuti, finiti i botti più appariscenti, li lascio soli dopo un accennato 'Have a nice year people!' cui replica solo la fanciulla.

Scendo e torno in ufficio.

Scrivo un paio di SMS - ma riesco a spedirne solo uno, c'è un problema nella rete. Guardo un poco la mia rubrica - anche li un paio di numeri in meno e un paio di numeri in più rispetto lo scorso anno, un miglioramento, e poi quei nomi senza ancora numero, un peggioramento (nella mia testa).

Mi sto rivestendo quando vedo i ragazzi ridiscendere le scale.
'Fertig' penso tra me e me.

Come nel sentendoli arrivare, anche ora che se ne vanno non provo nessuna sensazione particolare, nessuna malinconia, nessuna mestizia interiore: miglioramento o peggioramento?

Torno a casa, e riprendo a scrivere i messaggi - nel frattempo me ne arriva anche qualcuno - un collega, che firma con il nome suo e della sua nuova ragazza, e pensare che fino a pochi mesi fa leggevamo perplessi l'e-mail di un conoscente comune proprio per una firma 'a due' e per lo stile, così diverso dal suo solito, un amico in montagna, un amica ...

Vado a letto, sono forse le 2:30 - mi addormento quasi subito.

Alle 4:39:32 mi arriva l'SMS di un amico tedesco - il segnale acustico mi sveglia, la notte mi scopre sofferente e un po' nauseante - e non mi addormento più.

In una notte simile, passato desto, si fanno mille pensieri.

Con la schiena a pezzi, stretta da un dolore ingombrante che raramente ho provato negli ultimi anni così intensamente, ho maledetto la mia mania di tenere il telefono acceso anche di notte.

Poi sono passato a riconsiderare l'anno trascorso, ho letto tutti gli SMS della memoria, ho ascoltato quel cd Jazz tre volte, ho camminato, bevuto, girato il cuscino, mangiato qualcosa, preso una tachipirina ... e piano piano è venuto mattino.

Ancora non sto benissimo, e forse si capisce - questo messaggio è scritto veramente maluccio. Non vi ravviso alcun senso.

8 comments:

  1. ho passato il tuo stesso capodanno..non riesco mai a festeggiarlo...trovo che sia una festa così stupida...

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  2. " miglioramento o peggioramento?"
    Già...
    Questa ostinata solitudine che amiamo tanto...che non è mai troppa, ma se poi lo è, la rinneghiamo, ci apprestiamo a demolirla anche solo guardando giù dal terrazzo...per tornare subito dopo a ricercarla...
    Miglioramento o peggioramento?
    Più sms ignoti...ed uno solo riconosciuto....
    Ma alla fine che importa?
    Io sono stata sola la sera di capodanno, fino alle 22:35...quando è rientrato il mio compagno...
    Quindi, abbiamo proseguito soli...
    lentichie e sfoglia, un brindisi...
    per armonizzare e "conformizzare" la serata, ho appiccitato dei postit ovunque con su scritto per ogni foglietto...Pè-pè-pè-pè-pè-pè....
    Una cosa talmente stupida e piena di malinconia che mi son persino sentita orgogliosa d'averla messa in pratica...
    Perchè ho strappato un sorriso, seppur stanco, alla mia metà.
    Ci siamo ubriacati di spumante....troppa una bottiglia per due?
    e mentre fuori il mondo straripava di forsennati in preda ai botti, al freddo...
    Noi, ci siamo goduti la nostra solitudine.
    Una solitudine sana e piena di umile e vero vivere.
    Fidati Giò....è stato un bellissimo capodanno il tuo...
    Disagi per la schiena ed sms a parte....
    Un abbraccio...e se sono in tempo....tanti auguri per questo 2010!

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  3. Caro Gio, anch'io ho passato molte di queste notti insonni nonostante i pensieri nella mia testa fossero in stallo e ho dormito tre ore per notte ma il mio 31, quest'anno, l'ho passato diversamente rispetto agli altri anni.
    Ho ceduto a due amici con cui finalmente ho potuto parlare di cose che mi appassionano come i libri e il teatro e mi sono risparmiata il solito rituale in famiglia come tutti gli altri anni della mia vita.
    Un suggerimento, se hai un amico solo come te condividi la tua solitudine della notte magari al telefono o al computer e vedrai che dopo dormirai più serenamente...

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  4. Commenti bellissimi.

    Cose 'talmente stupide e piene di malinconia' come le tue le faccio pure io Luna. Ieri, ad esempio, durante le epiche pulizie che oggi continuano, ho decorato con i legnetti dello Shangai due o tre cornici in casa mia - adesso sono un po' meno ortodosse e sembrano attraversate da mille pensieri.

    Cara Marisa, purtroppo l'insonnia quando è causata dal meschino dolore fisico non me la toglierà un amico, ma io quello che cerco sono proprio questi amici nottambuli e un po' alieni - perchè il dolore non è certo solo fisico.

    A presto e grazie mille.

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  5. suggerimento n.2:
    inserisci una chat sul tuo blog e crea un punto di ritrovo con i tuoi amici nottambuli.... ;o)

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  6. Non raramente chiacchiero con un paio di amici su Second Life, oppure su MSN, o Skype (che sono ideali per chattare).

    A presto!

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  7. E io il 31 ho lavorato... Il 31 si finisce prima, e' una giornata tranquilla, mi avevano detto... Ma quando mai. Stacco alle 17:30, arrivo a casa "ma dove c...o ho messo le chiavi?" Chiamo Andrea, con il quale condivido la scrivania: le chiavi sono li', dentro al mio cassetto, che non ho chiuso (lasciando laptop dell'azienda e tutto il resto arraffabile da tutti). Impreco sommessamente. Sono stanca, tra due ore dovrei essere in un'altra citta' a 100 chilometri di distanza, da fare in auto. Ritorno a lavoro, poi ritorno a casa. Il giorno prima avevo staccato la sera, non avevo neanche fatto la valigia. Avverto del ritardo. Arrivo, ma la stanchezza si e' trasformata in mal di testa, basta un sorso di birra per farmi quasi addormentare. E non sono nemmeno le dieci e mezza... E sempre la stanchezza non mi fa mangiare, mi sembra tutto tropo pesante, non ho fame.
    Ripenso a quello che mi ero detta negli ultimi giorni, non vedevo l'ora di staccare un po' per riposarmi... e adesso non riuscivo neanche ad aspettare la mezzanotte! Il locale non fa un veglione, ma solo una cena, a la carte. A mezzanotte chiude, noi riusciamo ad uscire qualche minuto prima, e arrivare alla piazza, piena di gente, dove da poco sono partiti i fuochi. Dentro di me mi risveglio, guardo con il naso per aria le scintille colorate che illuminano la notte. Ancora piu' bello, guardo il campanile della chiesa seminascosto dal fumo dei fuochi. Che fascino pazzesco. Un ragazzo sconosciuto e un po' ubriaco mi bacia: "Stastny Novy Rok!", urla. Rido e ricambio gli auguri.
    Una piccola passeggiata, poi quando comincia a volare qualche vetro ci si ritira in albergo. Crollata sul letto che non erano neanche le due. E colazione alle 11:30. Quello che definisco un piacevole Capodanno!! :)

    Auguri di cuore, Gio!!

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  8. Cara Colei che,

    'scintille colorate che illuminano la notte' suona cento volte meglio che 'fuochi d'artificio'.
    Grazie davvero degli auguri - mi permetto, da sobrio, un abbraccio e un

    "Stastny Novy Rok"

    Gio

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