Wednesday, 6 January 2010

Facebook

Dato per scontato che il post 'Decalogo dell'amicizia' è stato un insuccesso clamoroso, e che questo comunque mi ha portato a riflette sul senso di una parola, 'amicizia', che nulla è riuscita a svilire quanto 'Facebook', mi è venuto in mente di buttare giu' due righe su questo popolarissimo social network.

Ho da diverso tempo un account su Facebook - un po' su invito di colleghi, un po' su consiglio di collaboratori varii, un bel giorno ho fatto il mio ingresso su quelle pagine bianche e blu, con la malizia di chi naviga da una vita e che ne ha viste un po' di tutti i colori e che soprattutto non si aspetta nulla di eccezionale, specialmente quando i sorrisi non sono intimi ma un po' artefatti.

Su Facebook siamo tutti VIP, e tutti paparazzi di noi stessi - quindi lo detesto.

La mia cronologia di è stata piu' o meno la seguente:

Giorno 0 - ti invitano, fai un po' di pratica;
Giorno 7 - hai preso dimestichezza, ti sei iscritto al club 'amanti del succo d'arancia', ti sembra divertente e giocherelli un po' a caso;
Giorno 14 - oddio, Silvia ha facebook;
Giorno 21 - oddio, Silvia mi ha aggiunto ai suoi amici e pure Alice!;
Giorno 28 - oddio, gente che avrei voluto dimenticare ha facebook;
Giorno 35 - oddio, mi hanno mandato la richiesta amico;
Giorno 42 - è la terza volta che me la rimandano, la devo accettare;
Giorno 49 - ho 130 amici, molti dei quali non vedo da 10 anni.

Nei giorni seguenti capitano cose strane. Vedo immagini di ragazze mezze nude perchè amiche di amici - e mi sento davvero a disagio. Vedo una mia amica, foto di profilo con la sua piccoletta di pochi mesi in braccio - che mi invita al club 'Basta foto di minori su Facebook, i pedofili sono ovunque'. Vedo una mia foto pubblicata da un'amica remota - e senza dirmi nulla, il che mi spiace abbastanza (non sono timido ma la foto di una vacanza con amici per me è intima e non voglio la veda il primo che capita). Vedo amici iscritti a club che definire razzisti è poco. Inizia l'opera di rimozione. Gli amici crollano a 40 - in pratica solo gente che sono 'obbligato' a tenere per motivi di lavoro o veri amici che altrimenti non vedrei mai e un paio di ragazze, non comuni, che ho trovato li, parlando di Montale o di misantropia.

A oggi, mi sembra che Facebook sia uno strumento anche raffinato per certi versi, tecnicamente non insulso, che offre tante opportunità, noi di fatto lo usiamo per un certo marketing, ma dato in mano a una masnada di irresponsabili che non hanno una chiara idea di cosa siano l'intimità, il rispetto degli altri (quei gruppi razzisti mi hanno lasciato senza parole).

Avete presente chi ascolta la musica in modo brutale, andando avanti 'a due minuti e 10 secondi' dove c'è ' il pezzo figo' e poi salta al pezzo successivo? Ecco, stessa cosa, solo che qui capita con delle persone.

Facebook è un fast food delle relazioni umane - e come a me da fastidio McDonald anche solo se ci passo davanti, cosi' è per Facebook.

Per carità - puo' essere utile per qualcuno, io stesso mi sono goduto qualche giochino online, mi sono fatto qualche risata, ma la somma è terrificante.

Facebook mi fa venire i brividi perchè forza a condividere, forza i sorrisi, le frasi sciocche e gnomiche, esalta la sicumera, sempre ridicola.

Su Facebook si fa gara a chi è piu' rozzo, villano, sbruffone.
Ci si sorprende solo per la trovata di chi riesce a essere il piu' buzzurro.
Tutta questa vanagloria, tutta questa sfrontatezza e maleducazione, cui io non credo fino in fondo, proprio perchè accanto al mio club su Montale, o comunque anche a qualcosa di frivolo cui pero' tengo, mi urta profondamente.

22 comments:

  1. Ciao Giò d'accordissimo con te, anch'io non lo sopporto...ce l'ho ma lo uso solo per chattare con persone lontane. Per il resto non lo trovo utile..a proposito del post sull'amicizia, che paura rispondere, un terreno minato. Ci credo? Non ci credo? Troppe le delusioni avute in tal senso, molte di più di quelle amorose...meglio soprassedere...
    A presto

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  2. Per me facebook vuol dire far parte del gregge e non ho mai amato essere uguale alle altre "pecore". Giusto qualche settimana fa ho risentito una vecchia amica, abita a due passi da casa mia, subito arriva la domanda tanto odiata: “hai facebook?”. ogni persona che rivedo, che risento, che incontro,scontro, rincontro..mi chiede se ho un profilo su quel social network. la mia risposta è sempre la stessa: " mai vedrai il mio nome su quel sito". adesso ho imparato però a rispondere solo con un sorriso e dire no, preferisco i vecchi metodi per relazionarmi con le persone che sono vicine a me.
    adesso chi è malinconico, solo, ferito, passa il tempo in una finestra virtuale.
    L'uomo sta per dimenticare cosa vuol dire parlare guardandosi negli occhi. certo non per tutti è così, ma io essendo una venticinquenne conosco la mia generazione (non faccio di tutta l'erba un fascio) e il divertimento per loro (io mi butto in parte fuori perché ho anch’io un blog su internet) proviene da internet, dove si può diventare il ragazzo popolare, la reginetta del web e tutto ciò che nella vita reale non puoi essere.
    Chiudo il mio papiro con un saluto
    Aria

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  3. Non uso Facebook. Preferisco altri strumenti per socializzare nel web.
    Sono d'accordo su quanto dici: e' come McDonald.

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  4. Mai usato.
    Nemmeno le chat.
    Solo il blog, mezzo di sfogo.
    E sinceramente non comprendo tutto l'entusiasmo con cui tanta gente ne parla.
    Dispiaciutissima di aver contribuito al clamoroso fallimento del Decalogo dell'Amicizia...

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  5. Cara Eva, quel 'clamoroso' era ironico ;-)
    Ci tornerò sul decalogo, ragionando con calma sui vostri commenti.
    E hai completamente ragione: tenere un blog è diverso.

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  6. Io sono stata catapultata in quella baraonda da persone a me molto vicine e ho avuto le tue stesse esperienze.
    Negli ultimi tempi poi ho avuto problemi con quelle persone a me care e non ho più nemmeno l'amicizia su faceboock, cosa che fa decadere lo scopo per cui ero entrata. Inoltre la pagina è sempre piena di interventi inutili, giochini stupidi e gruppi assolutamente inconsistenti e demenziali.
    Risultato, non ci vado più.

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  7. Penso che riuscirò accuratamente ad evitarlo.
    Tweeter è molto meglio: è come il telegrafo dei primi del secolo scorso...
    "Mayday Mayday Mayday! The Titanic has struck a iceberg..."

    ;)

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  8. Mia Klarissima, se ripenso a come ti ho conosciuto, benedico quel giorno in cui ero un po' depresso e digitando su google a casaccio ;-) ho trovato il tuo blog. Ma se li ti ho conosciuto, se li mi hai incuriosito e appassionato, è stato poi su SL che ho imparato a chiamarti 'amica'.

    Su Facebook sono sicuro che sarebbe stato quasi impossibile incontrarti.

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  9. Cara Marisa, ti capisco benissimo.

    Milo, Twitter lo conosco pochissimo ma mi sta simpatico ;-)

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  10. La quantità può cambiare la qualità.
    Per esempio uno spazio chiuso molto grande si comporta come uno spazio aperto, con un suo microclima, le sue pioggie. nebbie, anche piccoli temporali. Se ne sono accorti i costruttori di hangar.

    Così FB, che non conosco, con il numero di utenti che ha genera un effetto traffico che può dar fastidio a chi cerca nella rete un momento di riflessione. Me ne sto lontano.

    Il razzismo ma anche tutto il resto, proprio tutto, lo si trova generalmente in quasi ogni angolo della rete.
    Quando scaricavo, più di 10 anni fa, con napster, delle cose strane per il solo fatto che erano gratis e strane, manuali di guerra, sopravvivenza dell'esercito americano (così dicevano, vattelapesca se era veramente così) , mi dava fastidio ritrovarmi nascosto all'interno dei file scaricati un manuale intitolato white race resistence manual o qualcosa di simile.

    Second life mi fa paura, forse perchè è descritta come gioco, gioco per me significa competizione, e ho timore di perderci troppo tempo.

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  11. Ho fatto un post a proposito di facebook. Ci entro solo per giocare...Ho un rapporto distaccato, perché lo trovo pieno di idioti fatti e finiti.
    Non è superbia è constazione. E poi come sai, da li ho scoperto un tradimento che mi ha cambiato la vita. Ma non è Facebook ad essere malato...Siamo noi... specchio di un'epoca davvero brutta per certi versi.

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  12. condivido il pensiero di nicole su fb: il problema siamo noi e come si gestisce un qualcosa che può essere utile e/o divertente. curiosa come sono ho fatto anch'io il mio debutto su face: risultato mi hanno chiesto 'amicizia' persone che per lo più incrocio per strada e che preferirei mi avessero dimenticato. alcuni contatti sono cari, altri simpatici, ma non mi interessa più di tanto. dico di sì quasi a tutti perchè non vorrei offendere nessuno. odio quando ti 'taggano' nelle foto! devo togliere questa funzione ma non so come si fa. non aggiungo più foto per questo e ne ho messo una così a caso, direi bruttina.
    con il blog è sicuramente un altro modo di comunicare...non costringi nessuno, puoi filtrare i mess sgradevoli e speri che qualcuno, quando ne ha voglia di legga, senza troppe pretese , )
    sempre su face penso che siamo troppo pigri o indifferenti per gestire i nostri rapporti direttamente. a parte chi è lontano fisicamente perchè vive a chilometri di distanza, a che serve avere il contatto con chi incroci ogni giorno e neanche ti ci fermi a a parlare?
    questo è il nostro nuovo modo di comunicare?
    credo che fondamentalmente alla gente piaccia aumentare il numero di contatti e basta.
    ciao!

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  13. Caro Marco, mi piace la tua analisi su FB.
    Per quanto riguarda SL, io di fatto non lo conosco: per me è solo una chat che mi permette di parlare con qualcuno cui tengo, ma sono estraneo al suo 'mondo'.

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  14. Cara Nicole, già il tuo post in effetti mi aveva dato l'idea di scriverne anche io - il dramma di FB l'hai ben fotografato.

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  15. Cara Gio' io sono tendenzialmente misantropo, e nei miei rapporti umani faccio affidamento su una bussola un po' bizzarra ...
    Ecco, questa bussola mi tiene vicino alla gente che, ad esempio, conosco qui, e lontanissimo da quel mondo frenetico.

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  16. mi sono iscritta a fb dopo lunga resistenza per aderire ad un gruppo; ma continuo a ritenere che questo social network non abbia alcun senso se non quello di far ritrovare vecchie conoscenze (cosa che potrebbe anche seccare). ci passo, vanitosamente e presuntuosamente, per linkare i post che scrivo sul mio blog.
    bacio
    bbrrrrr!! che freddo! o no?

    ps fantastico brahms!

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  17. Cara Maria, ho freddo e paura :'-(
    Devo pensare con tenacia allo spettacolo del lago ghiacciato, e a quel lunghissimo ponte che l'attraversa. Avevo forse fatto delle foto ... vedo se riesco a recuperarle ...
    A presto :-)

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  18. Mollato FB dopo pochissimo, e a nulla sono valse le richieste di colleghi e amici. E' la morte della privacy, almeno di un certo tipo di privacy. Inoltre mi sta piuttosto antipatico il modo di gestire unilaterale che ha il social network rispetto a molte tematiche. Ciao!

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  19. Sono stata su fb per circa 3 mesi. Ho ritrovato mille meteore dell'infanzia e della prima giovinezza. Gente con cui avevo ben poco in comune allora e ancor meno adesso.
    Ho cancellato il mio profilo quando si è iniziato a vociferare di una serata in pizzeria tra compagni delle elementari.
    Fuggita!
    Viruss

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  20. Cara Colei che,

    che bello sapere che non sono l'unico a provare esattamente questi sentimenti ...

    Viruss, che piacere rileggerti.
    Pizza tra compagni di scuola = morte dell'anima.

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  21. Personalmente io sono un antifacebook! Com'è che si dice? la vita è troppo breve per fare cose mediocri! *rido*

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  22. Decisamente Patty :-)

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