Wednesday, 30 December 2009

Un ricordo

Ieri è stata una giornata bellissima.

Al mattino sono andato - dopo più di due anni - dal parrucchiere.
Ho ceduto alle deliziose insistenze di mia sorella e l'ho accompagnata - parrucchiere non propriamente da donna, ma di fatto un gioioso gineceo nel quale però non mi sono sentito fuori posto.
Un lavoro intenso: quelle ragazze, alle prese con creme, asciugacapelli, forbici e spray non stavano ferme un attimo, con molte clienti d'ogni età e con diverse esigenze, ma operavano in un'atmosfera per nulla frenetica, e anzi quasi rilassante.

Tuesday, 29 December 2009

Madrid

A Madrid sono stato quest'estate, verso la fine di maggio.

Di ritorno a casa dopo un viaggio di lavoro, facendovi scalo, pensai bene di passarvi un giorno - un paio di amici vi avevano vissuto e me ne avevano sempre parlato talmente bene che mi sembrava sciocco non profittare di quegli ultimi giorni di primavera.

Monday, 28 December 2009

Prêt-à-Porter

Cito da Wikipedia:

Prêt-à-porter è un'espressione della lingua francese che significa "pronto da indossare".
In opposizione all'alta moda (la haute couture), il prêt-à-porter è costituito da abiti realizzati non su misura del cliente, ma venduti finiti in taglie standard pronti per essere indossati.
Rappresenta il passaggio dalla sartoria artigianale e dal vestito su misura alla industrializzazione del tessile con la standardizzazione delle taglie che permette la produzione in serie degli abiti.

Sunday, 27 December 2009

Musica della domenica, settimo episodio

Oggi vi propongo il Capriccio numero 24 di Paganini.

Tra i 24 capricci è questo forse il più noto - in questo video lo vediamo eseguito da due mostri sacri come Jascha Heifetz (primo video) e da Yehudi Menuhin (secondo video, non completo), in assoluti tra i più grandi violinisti del secolo scorso.

Personalmente preferisco la interpretazione di Heifetz, mi sembra più audace (specie nel ritmo).
Lasciate perdere i commenti di un profano e rifatevi occhi e orecchi.

Saturday, 26 December 2009

Diocleziano e la cosa più importante del mondo

Ero indeciso: scrivo di sesso, amicizia e amore o di Diocleziano e della cosa più importante del mondo?

Considerato che in questi giorni di festa il mio cervello è veramente ridotto ai minimi termini da pranzi luculliani, grida, campane che suonano a festa, suonerie di cellulare che trapano et cetera, ho deciso di scrivere di Diocleziano, un argomento leggero che non richiede lucidità quanto quell'altro argomento, del quale so poco e male.

Non riesco a concentrarmi in quel marasma che è casa mia ;-)

Wednesday, 23 December 2009

Fidarsi

Fidarsi: cosa significa?

Fidarsi di una persona - può voler dire dargli le chiavi di casa tua, mentre tu sei in vacanza, e poi lasciargliele per tutto l'anno.

'Mi fido di te', e dai la tua moto al tuo amico che mai è andato oltre la bicicletta - e quando alla prima curva cade, non ti rammarichi di avergliela data, e sopporti anche benevolmente i suoi improperi ('non mi avevi detto che non dovevo curvare in salita') perchè in parte te li meriti.

Il mio migliore amico ha alcune delle mie password informatiche, i miei fratelli hanno accesso al mio conto bancario, i miei libri, i miei dischi finiscono regolarmente nelle case altrui.

Monday, 21 December 2009

Casa mia - terza parte

Parcheggiamo in cortile - passiamo per il portoncino e mi avvio verso il cortiletto interno. Per prima cosa entro in giardino - i cani hanno sentito la macchina arrivare e ci stanno chiamando.

Mi vengono incontro. Lei si ferma di fronte a me, mi poggia una zampa sul ginocchio e si lascia carezzare, mentre lui, come al solito, continua a corrermi intorno aspettando il suo turno.

Da quanto non torno?

Sunday, 20 December 2009

Casa mia - seconda parte

Stamattina, mentre ero sul tram che mi avrebbe portato in stazione, pieno di sonno, sotto il peso di troppi bagagli, bardato di sciarpe e guanti quasi fossi in partenza per una spedizione artica, tornavo con la mente a questi ultimi mesi.

Passando davanti il termometro all'altezza di una delle prime fermate, butto l'occhio sul termometro: meno dieci.

Meno dieci ...

Da bambino, avevo problemi a capire il concetto di temperatura.

Saturday, 19 December 2009

Musica della domenica, sesto episodio

Ho dovuto posticipare di un giorno il mio rientro in Italia.
Visto che domani dunque sarò in viaggio, e una volta giunto a casa presumibilmente distrutto e non in grado di scrivere, anticipo a oggi la 'Musica della Domenica'.

Oggi vi propongo qualcosa di semplicemente magnifico - non si tratta di musica in senso stretto, ma non credo che manchi musicalità in questo passo.



Friday, 18 December 2009

Casa mia - prima parte

Domani torno a casa.

Passo le alpi - mi dicono che anche li in Italia faccia freddo, ma di sicuro non quanto qui, dove ormai si è costantemente sotto zero e quando si rientra in casa, la prima cosa che si fa è sempre scaldarsi un po' le mani nell'acqua calda.

Le mie dita sottili, intrizzite dal freddo, irrorate da piccole venuzze e per loro natura quindi soggette a patire il gelo, perdono di sensibilità nei miei tragitti casa-ufficio-casa.

Dialoghi impossibili

Ecco il risultato di un sogno ad occhi aperti, innescato da una frase, che nulla ha a che vedere con quello di cui parlo qui.

Corridoio, venerdi.

Domani si parte, si torna a casa e per una decina di giorni basta tratti esotici, accenti bizzarri, lingue sconosciute.

Devo dare quel regalo, collezionare quei dati, scrivere un paio di e-mail.

Mi sono dimenticato di salutare qualcuno?

Thursday, 17 December 2009

Come è difficile amare questo paese



Prezzolini morì ultra centenario nei primi anni ottanta.
Durante la sua lunghissima vita sicuramente è riuscito a capire molto di cosa siano l'Italia e gli italiani.

Ritengo di poter definire il suo pensiero ancora attuale, e anzi ancora peggiori le condizioni di quei fessi che, distratti da slogan e vaghi ideali o confusi da paure e illusi da sogni assurdi, si dannano l'anima per i furbastri.

Bambini

Da bambino, all'asilo, dovevo essere davvero uno scocciatore.

Mia sorella ne è testimone: a me, e ad altri bambini, letteralmente tappavano la bocca con lo scotch da pacchi, proprio quello da imballaggio color nocciola.

Wednesday, 16 December 2009

Piangere

Ieri mi è capitato di vedermi con un'amica.

Non ci conosciamo molto, anzi.

In uno dei nostri rarissimi incontri pero' abbiamo scoperto di avere una passione comune, ovvero la musica medioevale-rinascimentale.

A dirla tutta ci siamo trovati sulla medioevale - parlando della musica che mi piaceva, io citai questo oscuro sovrano del tredicesimo secolo, Alfonso X el sabio, che in verità non credo sia tra i piu' celebrati musicisti dell'umanità.
Lei ne rimase sorpresa - e qualche settimana dopo decidemmo quindi di vederci per ascoltare qualcosa assieme.

L'appuntamento era per una cena e ascolto di qualche disco.

Tuesday, 15 December 2009

Il trono d'oro della dinastia Arsacide

Non ricordo i dettagli esatti, non so durante quale fase della campagna partica avvenne questo episodio.

Traiano aveva mosso guerra a oriente.

In qualche modo, entro' in possesso del trono d'oro della dinastia Arsacide.

Come scrivo

Mi è stato chiesto esplicitamente, via e-mail, di dire due parole circa la mia attitudine a scrivere messaggi che, in qualche modo, non sembrano mai 'completi'.

Sembra, secondo chi mi ha scritto questa email (gentilissima e amichevole nei toni), che io in qualche modo tenda a non dire tutto, a trattenere certe cose, a lasciarle solo intravedere.

E' cosi, e almeno in grande parte è voluto.

Ci sono almeno due ragioni.

Monday, 14 December 2009

Un esperimento mentale - il signor Neri

A me piacciono gli esperimenti mentali.
Che volete farci?
Sono dopotutto un fisico, anche se ormai mi sto dimenticando quasi tutto ...

Allora, facciamo un esperimento mentale, un gedanken experiment, vi va?

Supponiamo che noi si sia una famiglia numerosa: una ventina di persone, tra figli, fratelli, genitori, zii ... tanti cugini e che si viva tutti in una grande casa.

Capita che serva qualcuno che badi alle faccende di manutenzione: qualcuno che chiami l'idraulico quando serve, qualcuno che si occupi dell'impianto elettrico, qualcuno che, all'occorrenza, porti a spasso il cane, tenga pulito il tetto et cetera.

Un fact totum al servizio della famiglia - qualcuno che venga a lavorare per noi insomma.

Sunday, 13 December 2009

Six degrees of separation e le mele

Dovrei parlare dell'aggressione a Berlusconi ma non ne ho voglia. Dico solo che per fare di un criminale un martire ci vogliono due ingredienti: un folle aggressore e un popolo bue. In Italia abbiamo tutto il necessario a quanto pare.

Parlo invece del Six degrees of separation, o 'teoria dei sei gradi di separazione'.

Da Wikipedia:

La teoria dei sei gradi di separazione è un'ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.

Musica della domenica, quinto episodio



Oggi andiamo sul sicuro.
Un'atmosfera romantica e pessimista ci è donata da questo straordinario Notturno di Chopin. Le anime, così diverse, di questi strumenti, ricordano due parti diverse di cui è composta la nostra coscienza. Così, se il pianoforte qui mi porta alla mente la parte non dico razionale ma ponderata del nostro essere, il violino mi pare il nostro io più singolare, unico e intimo, che sembra elevarsi ad altezze infinite ma solo per contemplare tristemente il nulla cui sono ancorate le nostre vite.

Saturday, 12 December 2009

Tutto è relativo - il negozio di giocattoli

Quando ero bambino, la mia famiglia non era in condizioni economiche floride - nulla a che vedere con la povertà, ma sicuramente non siamo stati dei bimbi viziati cui si concedeva ogni capriccio, e non solo per la saggia virtù dei nostri genitori.

Una volta a Carnevale nostra madre ci convinse a vestirci 'da poveri', con qualche maglionaccio, un po' di trucco, un cappelli di stoffa. Non mi convinse mai come idea - diabolica astuzia di una madre forse a corto di quattrini ma non di idee ... - gli altri anni si fittavano i vestiti all'oratorio.

Friday, 11 December 2009

Nuovi nomi nella rubrica, ovvero amiche immaginarie

Ma al momento senza numeri.

I nomi pero' li ho già in mente.

Eccoli:

Il bacio (e qualcosa su Dell'Utri)

Ahime, ci sarebbe da parlare di ben altro che non di sogni.

Io resto, ad esempio, inorridito dalle dichiarazioni di Dell'Utri, il quale, sapendo che Graviano, boss di Spatuzza, nega d'averlo conosciuto, è pronto a ricoprirlo di lodi (si veda Repubblica).

"Sentendo la deposizione di Filippo Graviano mi è sembrato sinceramente una persona ravveduta". Lo ha detto il senatore Marcello dell'Utri commentando la deposizione del boss davanti alla Corte d'Appello di Palermo. "Mi ha colpito la dignità di questo signore, il suo mi sembra un pentimento vero, sono parole che mi hanno meravigliato".

Un eroe, alla Mangano.

Thursday, 10 December 2009

Un ombrellino a pois

Penso di non essere mai stato vicino a una bellezza perfetta come quella volta, in quel parco divertimenti dove eravamo andati con quasi tutti i nostri compagni di classe.

Io ero, ahime, cardiopatico, e il medico raccomandava di evitare sforzi ed esperienze estreme, quindi niente montagne russe. In fede mia non sono sicuro che l'emozioni che ho provato in moto, su e giu' per tornanti a ridosso dello strapiombo, frenando a pochi centrimetri dal vuoto la corsa, siano inferiori a quelle che si possono provare su quegli infernali lombrichi, ma tant'è: rinunciai.

Wednesday, 9 December 2009

La mia mano

La mia mano, ove è scritto davvero il mio nome.

Qui poggia sulla spalla di mio fratello, la scorsa estate, ad un matrimonio.

Qualche anno fa, ne avevo già ventitre direi, i miei genitori mi imposero di prendere la patente B - per auto. Ho sempre avuto dimestichezza con le due ruote, la patente l'ho presa a 17 anni, ma mi sono sempre sentito a disagio in auto.

Quella dimensione, cosi' maggiore della mia di guidatore, quel non sentire distintamente il suono del motore, quel non poter cambiare l'assetto semplicemente muovendo il mio corpo, mi hanno sempre fatto percepire l'auto come qualcosa di estraneo: laddove con la motocicletta si entra in simbiosi, ci si fa tutt'uno, con l'auto, mi sembra di essere sempre una piccola parte di un grande sistema.

Tuesday, 8 December 2009

Un libro da leggere e regalare

Leggevo oggi pomeriggio, sul blog di un'amica, di un episodio di razzismo occorso a Milano qualche giorno fa. Cosi' mi è venuto in mente un libricino che ho letteralmente divorato, regalo di un mio zio il Natale scorso.

Capita, raramente, che un libro scritto senza utilizzare neppure un'equazione, senza citare mai teoremi, corollari o lemmi, possa definirsi, secondo il mio modestissimo parere, 'scientifico'.

Per carità, non in senso stretto - ma neppure la fisica lo è sempre in senso stretto - ma in senso lato, intuitivamente.

Monday, 7 December 2009

Il mio amico

Io non ho mai smesso di giocare in vita mia.

Ogni settimana, due tre volte la settimana, gioco come un bambino con altri adulti che tornano ragazzini.

E' bellissimo e veramente mi costerebbe molto farne a meno, specialmente quando il morale precipita 6 feet under, il che capita spesso.

Due dei miei più cari amici li ho conosciuti qualche anno fa.

Si frequentava tutti e tre un sito di videogiochi, dove ci si consigliava, ci si organizzava per tornei e così via.

Sunday, 6 December 2009

Ideale e realtà

Il buon senso sembra suggerirci che idealizzare gli altri porti, inevitabilmente, a delusioni e sofferenze.

Capita, ma non credo di voler smettere di idealizzare gli altri.

Se io ti idealizzo, realizzo dentro di me, creo nella mia mente e nel mio cuore un'immagine non fittizia che al di la del riscontro dei fatti riesco davvero a sentire.

Mi eleva l'idea sola delle tue virtù.

La mia fantasia è al servizio dell'intuizione che ho di te - io ti amo perchè sei seme dentro di me (tu generico).

Leggo l'Odissea e resto affascinato da Ulisse, anche se so che non è mai esistito. E quel passero solitario non è che un uccelletto tra mille se non visto attraverso gli occhi del poeta!

Visionari, psicopatici, sognatori, illusi.
Se li guarderanno con sospetto e compassione, non riusciranno mai a capirne neppure le ovvietà.

Le idee esistono, vivono in uno strano mondo celato a chi corre e si fida solo per sentito dire.
Iperuranio degli umili ... io ci trascorro le mie ore più serene.

Musica della domenica, quarto episodio



Oggi non è solo musica - un breve brano in verità - è soprattutto un ricordo.
L'almanacco del giorno dopo, trasmissione televisiva che scommetto molti di voi almeno vagamente ricordano, per tanti anni, ha fatto da 'traino' al TG1.
Oggi che c'è?
Preferisco non pensarci neppure.

Saturday, 5 December 2009

Manifestazione del 5 dicembre



La musica di sottofondo è l'Overture 1812, scritta da Čajkovskij per commemorare la disfatta Napoleonica della campagna di Russia. So che questo pezzo è anche in un noto film, V for Vendetta, che non ho visto e che questo video richiama.
Se questa musica è stata scritta come tributo alla guerra che segnò la fine del nano corso, in cuor mio spero possa anche essere ricordata, un domani, per commemorare la pacifica fine del nano corsaro.
Camminare, solo, all'andata come al ritorno,
scendere la scale sempre prima degli altri,
aspettare il tram canticchiando tra sè e sè,
e poi riempire la propria mente con quello
che è scacciato fuori dal proprio cuore.
E ancora sentirselo rimandare giù, ogni volta.

Cammino molto lentamente nel freddo pungente di questi giorni.
Per quanti indumenti mi metta addosso, sono sempre nudo.

Questa è l'onestà di chi non può mentire.
Nessun eroismo, solo necessità.

Tracce della mia esistenza,
come miste a sabbia e ritagli di giornale,
giacciono sulla spiaggia desolata e vuota
di un mare torbido e agitato da un vento incessante.

Friday, 4 December 2009

Non è un problema

Non è un problema: è un'attitudine, forse.
Una curiosa caratteristica, bizzarra.
O semplicemente un asettico dato di fatto.

Non è che a me semplicemente costi stare in mezzo agli imbecilli.
Figurarsi, non penso minimamente neppure ad avvicinarmici.
Non mi hanno mai interessato.

La cosa curiosa è che a me costa stare in mezzo alla gente 'in gamba'.

Paradossalmente, mi costa(va) anche la solitudine.
Mi costava starne lontano, questo sentirsi fuori luogo mi pesava, anche se non potevo farne a meno.

Ora molto meno.

O sono definitivamente perso,
o finalmente salvo.

Vedremo.

Cambio di prospettiva

Questo messaggio chiaramente l'ho scritto pensando a una persona, una meravigliosa persona.

Ero indeciso: pubblicarlo o meno?

L'avrei potuto scrivere solo a lei, ma io credo che conoscerla sia una fortuna, e che quindi se sarete incuriositi dalle mie parole, potrete trovare anche voi un tesoro.
Non faccio il suo nome, se volete sapere di piu' potete mandarmi una mail.

Bizzarro che lo venga a dire qui, dove ho raccontato spesso di me.

Sono una persona piuttosto riservata, che tende a tenere gli altri lontano da sè.

Facile, visto che solitamente anche gli altri vogliono starsene a debita distanza, ma comunque fondamentalmente utile: non è bene mischiare Cabernet e candeggina, nè per l'uno nè per l'altro.

Thursday, 3 December 2009

Il biglietto

In casa mia c'è un tesoro.

E' un bigliettino scritto a mano, un invito per me, incredibile a dirsi, da parte di Riccardo Muti.i. Il maestro Muti!

Ricapitoliamo.

Amo la musica classica, e l'opera in particolare.
Ne ho già scritto ...a iosa.

Pomeriggio, nella mia cameretta-laboratorio.

Leggere un libro, ovvero il treno

Ci sono varii modi di leggere un libro.

C'è chi inizia dall'ultima di copertina: breve biografia dell'autore con foto, riassunto stringato dell'opera, commento di un critico letterario.
C'è chi inizia dalla corposa introduzione a opera del traduttore, che spiega come e quando l'autore visse, e come e quando egli si avvicino' alla monumentale opera di traduzione.
C'è chi inizia a leggere, poi si annoia, salta qualche riga, guarda quante pagine mancano alla fine del capitolo e poi appoggia il libro sul comodino.

Poi c'è il metodo Gio, brevettato.

Wednesday, 2 December 2009

La casa misteriosa

Stanotte ho sognato.

Il sogno è ambientato in un luogo non dissimile a quello dove sono cresciuto, in Italia. Il racconto è molto aderente al sogno che ho fatto, quindi si: sono un megalomane che ha letto il deserto dei Tartari. In effetti non volevo mettere 'il dottor Gio', ma questo è quello che ho sognato. Forse sotto sotto sono presuntuoso.
Devo confessare che mi da veramente fastidio questo 'dottor Gio', ma se ha un significato recondito, e' bene scriverne.

Due signore dell'alta società devono recapitarmi il biglietto di invito per un matrimonio.

Tuesday, 1 December 2009

Buono il pop-corn

Prima dichiarazione interessante, quella di Capezzone.


"Tocca ora al presidente della Camera spiegare il senso delle sue parole rese note da Repubblica Tv e se con quelle ragioni e' ancora d'accordo"

Capezzone, Capezzone ...
per non capirlo da te il senso di quelle parole devi essere davvero più stupido di un Prokaryota.

Pop corn

L'ho letto su Repubblica mentre ero al lavoro.

Insomma, lo sanno anche i sassi: Berlusconi è fuori di testa, ha un ego ridicolo, le inchieste sui suoi rapporti con la mafia sono meno assurde e campate per aria di quanto non si creda ... e finalmente è un pezzo grosso del PdL a dirlo, per quanto non pubblicamente.
Il PdL chiede spiegazioni, sempre stando a Repubblica.

Ora sono a casa.

La Torta Alsaziana è nel forno, stappo una gran riserva Succo d'arancia e mi metto comodo.

Non cambiate canale: adesso inizia il divertimento.

Il campanello

Esco tardi la mattina di solito.

Stamattina, ad esempio: sono le dieci passate, mi sono giusto lavato il viso e mi pettino un po' quando - 'Driiiiin' - strilla il campanello.

Non suona mai il campanello in casa mia, di sicuro non il martedi mattina.

Vado alla porta - dato l'unico precedente simile, mi aspetto qualche enorme tutore dell'ordine che mi domanda se abbia apparecchi TV o Radio, visto che non pago il canone.