Saturday, 31 October 2009

Le regole di Gio

La mia non sarà una solitudine forzata, potranno esserci, anche se ne dubito, delle liete eccezioni.
Ci sono delle norme, che pensavo ovvie per chiunque avesse a che fare con me, che d'ora in poi esporrò in modo esplicito e ordinato a chiunque mi darà l'impressione di essere interessato a conoscermi.
Ridicolo?
Forse un po' bizzarro, ma in qualche modo necessario.

In aereo

Odio viaggiare in aereo.

Ho iniziato tardissimo, e ho volato solo una decine di volte: non abbastanza per abituarsi a 'vuoti d'aria' e 'perturbazioni transitorie'.

L'ultimo volo, da Madrid a casa, è stato decisamente movimentato.

Al solito, viaggio di lavoro.

Per la seconda volta consecutiva, avevo trovato in aereoporto un collega giapponese (collega nel senso che fa lo stesso lavoro, ma in realtà lavora in Nippon): ovviamente prima del volo si è parlato di kamikaze, disastri aerei, statistiche alla mano, possibilità di sopravvivere a un ammaraggio, mostri enormi da manga e amenità simili.

Friday, 30 October 2009

Quello che è saggio per me

Non riesco a prendere sonno.

Domani mattina lezione di chitarra, quindi magari due passi in città.

Via, se mi sento gagliardo magari faccio un salto in caffetteria, chissa
che non ci sia ancora Alice.

Mi siete venuti in mente voi, i miei 'amici' degli ultimi due anni e mezzo.

Mi sei venuta in mente tu, piccoletta, e le tue lacrime, che qualcuno ha portato vagamente alle mie orecchie - non so se con l'intento di destarmi o meno. Non sono mai stato tanto desto in verità.

Sottile è il signore

Sto leggendo da qualche giorno alcuni articoli di Massimo Fini, uno degli scrittori più sottili dei nostri tempi. Il fatto che non sia noto al grande pubblico, è unicamente da imputarsi al suo spirito indipendente e per nulla accomodante. Lungi dal voler essere per forza di cose 'bastion contrario', il punto di vista di Fini è talmente libero dal preconcetto che difficilmente è aderente a quello di chi, a una parte, come ad un'ideaologia, sia legato in modo acritico. Fini argomenta sempre le sue idee, e per questo difficilmente, a mio modo di vedere, risulta inviso a chi ha la pazienza di ascoltarne le ragioni. Paradossalmente, è proprio tra la gente 'comune', come me o voi, che Fini trova i suoi interlocutori ideali: io non devo 'nulla' a 'nessuno', e quindi non sono legato in modo 'acritico' ad alcuna forma di sostentamento.

Wednesday, 28 October 2009

Mi guardo dai bigotti

Io mi guardo dai bigotti, da chi censura ogni istinto ingovernabile e bacchetta ogni manifestazione di irrefrenabile passione.

Salvo casi eccezionali, ritengo infatti che esistano, negli uomini e nelle donne, veramente istinti ingovernabili e passioni irrefrenabili.

Io stesso, anche se un po' invasato di filosofia, musica, poesia, non penso di negare, nè pubblicamente nè qui, il fatto che sono un animale a sangue caldo, soggetto alle non scritte leggi dell'uomo e della vita.

Paura, desiderio, passione sono accanto a razionalità, giudizio, critica.

La cena di Natale

Presto arriverà l'email che temo da un po' di tempo: l'invito alla grande cena di natale del dipartimento.

'Siete liberi di portare un amico o partner, far sapere entro il blablabla'

Tranquilli miei cari, non vi sto invitando ;-)

Sto cercando una strategia per eludere questa imboscata del nemico - 'la società civile'.

Potrei mimetizzarmi da imbecille come faccio di solito - siete liberi di non credermi, ma vi garantisco che mi riesce benissimo.

Tuesday, 27 October 2009

Il crepuscolo

Oggi è straordinario.

Il sole è tramontato già da un po', dietro la collina.
Ne indovini l'oro sul crinale.

E' il momento del giorno nel quale le nuvole si colorano di rosa, e il cielo è piu' sereno, calmo, leggero.
Ogni tanto mi capita di precipitarmi su all'ultimo piano, e poi sul tetto, per godermelo con calma.

Sono qui a lavorare al PC - una giornata disastrosa nella quale tutto è andato storto, lavorativamente parlando. Uno sguardo fuori dalla finestra e ... sono subito rapito dall'incanto.

Un mio collega parla del regalo da fare alla sua ragazza.
C'è questo nuovo prodotto Apple che va per la maggiore.

Vorrei poterti regalare questo crepuscolo.

Il mondo mi ama!

Oggi stavo prendendo il mio calcio per via orale quotidiano.

Fortunatamente, trattasi di Carbonato di Calcio in compresse effervescenti, e non di poderose pedate sui denti (che pure meriterei copiose).

Non sono un chimico, e mi domandavo come potesse essere che queste compresse, bianche, una volta in acqua diventassero arancioni, e che alla fine nel bicchiere rimanesse un liquido di colore gradevole, luminoso e vivace.

Monday, 26 October 2009

Il buon senso e il ministro

Scena surreale.

Ero tornato a casa in moto per quache giorno di relax, poteva essere luglio come agosto.

I miei famigliari in cuor loro mi ritengono un incapace, lo so bene, e devono essere pieni di meraviglia ogni volta che mi scoprono capace di percorrere queste poche centinaia di chilometri.

E' sempre stato così: anche quando presi la patente, stesso stupore.
Ai tempi non erano ancora d'uso comune i telefoni cellulari, sicchè io stesso di persona portai la bella notizia della mia promozione - l'esame era stato facilissimo.

Increduli.

Sunday, 25 October 2009

La poesia e la realtà

Eugenio Montale è uno dei poeti che più amo.

E' stato amico di Carla Fracci, se mi ricordo domani le scrivo un'e-mail.

C'era su youtube un video bellissimo, misteriosamente scomparso, di Montale e Carla Fracci.

Lei era bellissima, era tutta occhi.

Lui recitava in quell'occasione per lei questa sua breve poesia


Dalle finestre si vedevano dattilografe.
Sotto il vicolo, tanfo di scampi fritti,
qualche zaffata di nausea dal canale.
Bell'affare a Venezia
affacciarsi su quel paesaggio e lei
venuta da lontano. Lei che amava solo
Gesualdo, Bach e Mozart e io l'orrido
repertorio operistico con qualche preferenza
per il peggiore.
.....
Torniamo col battello scavalcando becchime,
comprando keepsakes cartoline e occhiali scuri sulle
bancarelle.
Era, mi pare, il '34, troppo giovani o troppo strani
per una città che domanda turisti e amanti anziani.


Alcuni versi sono omessi dallo stesso Montale rispetto l'originale.

Scampi fritti, nausea, zaffata, becchime - non esattamente immagini idilliache.

La poesia non deve allontanarsi dalla reatà, quando c'è una lei

'... che amava solo Gesualdo, Bach e Mozart'

e qualcuno che è troppo giovane, o troppo strano.

Sai? Penso che in questi casi sia la realtà ad avvicinarsi da sè a poesia.

Saturday, 24 October 2009

Berlusconi & Marrazzo

Scandalo sesso e politica.
Berlusconi: 'Non ho mai pagato una donna per fare sesso'.
Marrazzo euforico: 'Neanche io!'

Quasi Alice

Ieri sera era distrutto, ma ho ceduto alle insistenze di alcuni amici, e ho giocato un po' con loro. E' il mio hobby, massacrare poveri inermi nemici digitalmente ricostruiti - c'è da ridere a crepapelle, ve lo garantisco.

E' la mia salvezza.

Stamattina lezione di chitarra: che bello!

Spero diventerà un'altra salvezza.

Friday, 23 October 2009

Fare l'amore

Giornata pesante, come previsto.

Sono stanco morto, questo non è un 'post di Gio'.

E' andato tutto piuttosto bene, diversi incontri molto produttivi, soprattutto tanto lavoro per il futuro, anche più di quanto possa farne. Ho trovato un barbatrucco matematico per implementare una funzione con il minimo sforzo di coding.
Sono il peggior coder della storia, quando lo scopriranno dovrò già essere lontano con il bottino!

Thursday, 22 October 2009

Domani

Domani sarà una giornata d'inferno.

Si inizia presto, e si va avanti tutto d'un fiato fino a sera.
Avrò diversi incontri importanti di lavoro - un collega arriva da una sede lontana per discutere di un lavoro finalmente concluso e di un prossimo, speriamo semplice, progetto che dovremmo finalizzare in pochi mesi. Poi dobbiamo anche decidere cosa fare 'di grande' - io ho una vaga idea, che richiederà un po' di coding e un sacco di test. Il lavoro non è facile, e secondo me c'è più di un limite intrinseco nel metodo che sto sviluppando, e mi piacerebbe anche mettermi li a tavolino per pensarci di più da un punto di vista teorico.

Ci vuole fortuna anche 'nella ricerca'.

Puoi impiegare mesi e anni lungo un binario che non porta da nessuna parte.

Sembrava promettente, e invece non ha partorito nulla di buono.

E poi invece puoi trovare l'idea giusta per caso, una sera, seguendo l'istinto, fidandoti di una vaga intuizione, provando qualcosa che tutti ti direbbero di ignorare.

Domani dovrò impormi a forza di pensare 'alla ricerca'.

I miei amici ogni tanto mi dicono che sono ermetico, che non si capisce cosa intendo dire.

Capita, quando stai pensando solo a una persona.

A presto!

Il cavallo di Troia

Giornata maligna today.

Mi è tornato alla mente l'assedio di Troia, e quindi di Roma, e Costantinopoli.

Troia, Roma, Costantinopoli.

Tre capitali del mondo, legate dalla storia, destinate a soccombere in tre modi diversi.

A Troia abbiamo combattuto per dieci lunghi anni, abbiamo resistito a questi dannati Danai, abbiamo visto morire sotto le nostre mura possenti i nostri figli, padri e fratelli.

Abbiamo pregato i nostri dei perchè li scacciassero lontani, abbiamo sacrificato all'altare grassi animali e preziose sete.

"Il figlio di Zeus e di Latona dai bei capelli ci deve proteggere" dicono i nostri sacerdoti, mentre i nostri guerrieri uccidono e sono uccisi da lance, dardi, spade.

Ricordi giovanili

Non ho mai capito un granchè.

Ad esempio, questo paragone.
Tra l'uomo e, non ridere, un sistema di più masse indipendenti.
Ecco, il centro di massa ha una legge oraria bella, semplice.
Così l'uomo vive la sua vita, nei giusti binari si muove, si alza al mattino ed esce di casa per prendere il metrò.
Mentre la somma è semplice e precisa, le singole masse disegnano le più assurde traettorie.
Si scontrano, i tuoi sentimenti lottano, il tuo orgoglio ferisce la tua dignita.
E tu, ancora, vai avanti per la dritta via.
E se ogni singola massa è un'uomo, è l'umanità che segue un percorso
semplice e preciso, ed è ogni singolo uomo che soffre, e lotta, e si dispera.

Ho 18 anni

Al solito per motivi di privacy devo tralasciare molti particolari, alcuni significativi.

No, non ne ho ancora 18, per ora ne ho 17.
La mia vita è ricominciata quando ne avevo 14.

Prima era troppo difficile: la schiena si piegava sotto il peso del corpo, il dolore non era di ogni giorno, era di ogni ora, e le mie preoccupazioni d'ogni istante erano togliere e mettere il corsetto, chiudere o aprire la spinta, appoggiarmi al tavolo.

Ogni tanto avevo palpitazioni improvvise, facevo fatica a respirare: il nuovo corsetto mi chiudeva troppo stretto in alto, e un giorno, non riuscendo ad aprirlo, ansimante per aver fatto due rampe di scale, temetti davvero di perdere i sensi.

Wednesday, 21 October 2009

L'omofobia e il male non necessario.

Leggiamo nelle Memorie di Adriano

...la lunga serie dei mali veri e propri: la morte, la vecchiaia, le malattie inguaribili, l'amore non corrisposto, l'amicizia respinta o tradita, la mediocrità d'una vita meno vasta dei nostri progetti e più opaca dei nostri sogni ...

Questi sono i mali dell'umanità: tutti i rimanenti sono sventure non necessarie, che l'uomo infligge all'uomo per motivi spesso folli.

L'omofobia è qualcosa che faccio davvero fatica a capire.

Ninja


Oggi ho visto un ninja.

Era di corsa in bicicletta:
guanti, sciarpa e berretta.

Di lei ho visto giusto gli occhi,
capaci di perdere noi allocchi,
e ho immaginato tutto il resto.
Dubbio: sognavo o ero desto?

Tuesday, 20 October 2009

A Leipzig, prima parte

A Leipzig andai a novembre del 2006.

A quei tempi avevo paura di volare, sicchè vi andai in treno, facendo tappa a Monaco, città che decisamente amo.

Vi ero stato anni prima, a Monaco, e una cosa che mi aveva decisamente colpito erano stati i locali di spogliarello/bordelli, che ai tempi in Italia non esistevano, o di certo non in centro città: motivo di vago scandalo per il Gio adolescente e un po' tonto (che doveva proprio essere a un paio di metri dalla vetrina, guardarla con attenzione e con fare da cliente incallito per rendersene conto) e ora invece esempio, ai suoi occhi, di una vittoria di quella gente sull'ipocrisia.

Don Basilio

La figura di Don Basilio nelle Nozze di Figaro, se possibile, è ancora più meschina che non nel Barbiere.
A Siviglia era 'maestro di musica', oltre che, ben inteso, 'solenne imbroglione': soprattutto, era 'sempre senza un quattrino'. Sul finir dell'opera riesce anche ad essere simpatico, con quel 'Ah, Don Bartolo mio, quel signor Conte certe ragioni ha in tasca, certi argomenti a cui non si risponde'.

Nelle Nozze è pura meschinita tardo-cortigiana: ben lieto d'essere il servetto del Conte, vuole anche vantare una propria 'libertà' con chi gli è inferiore per rango: così, con Susanna, non esita a parlare schiettamente del Conte, salvo tremare tutto quando questi fa capolino.

Troppo facile

Eravamo bambini piccoli.

Non avevo dieci anni, e come spesso capitava, di ritorno dalle vacanze estive, avevamo fatto tappa ad Assisi. Non siamo mai stati una famiglia cattolica: non siamo mai stati 'mandati' a messa: mia sorella ci andava, da brava bambina, e accompagnava il fratellino - io viceversa dormivo fino mezzogiorno.

Piccoli incidenti in moto

Oggi ho avuto un piccolo incidente.
Semaforo arancione, io mi fermo (ma senza inchiodare) e quello dietro no - inchioda, lui si, ma comunque mi viene addosso.
Io non mi sono fatto nulla, lui ha solo perso la targa.
Non gli ho neanche chiesto nome e cognome, forse sono stato un po' sciocco: mentre lui si scusava ('entschuldigung') io ero li a dargli la sua targa e rassicurarlo che era tutto ok.
Dei bambini fermi al semaforo guardavano la scena pieni di stupore - l'unica cosa di cui c'è da stupirsi è la calma che non mi abbandona in situazioni simili (per carità, in questo caso era scontata).

Monday, 19 October 2009

Le porte del Paradiso

Messaggio inutile, ne sconsiglio la lettura. L'ho scritto per passare un po' di tempo, stancarmi e sperare che la stanchezza vinca il mal di tutto che questo gelo mi ha buttato in corpo.

Ieri notte ho dormito incredibilmente bene, mi sono svegliato ed era mattino; sarebbe bellissimo se capitasse anche oggi!
(io vi avevo avvertito di non leggere)

Questa storiella è tratta dal libricino che ho regalato a diversi amici

Era quasi estate

Era quasi estate.
Le scuole stavano per chiudere e noi avremmo avuto la maturità.

Avevo già ricominciato ad andare in moto: brevi giri di poche decine di chilometri attorno la città, non mi spingevo mai troppo oltre, e solo una volta, per errore, finii in superstrada.

Quel mattino a scuola erano tutti tristi e muti.

Un ragazzo di una quinta era morto per un problema cardiaco.
Come la ragazzina di ieri, è lei che me lo ha ricordato.

Non lo conoscevo.

Io non conoscevo nessuno a quei tempi, era tutto un indistinto confondersi di figure per me: solo con chi avevo grande famigliarità riuscivo ad associare nome a figura.

Decisi di andare al funerale, per i vivi.

Sunday, 18 October 2009

16 anni

Mi è arrivata un'e-mail dall'altra parte del mondo.

E' di una madre disperata, che ha appena perso la sua piccola di 16 anni, una di noi.
Ha fatto in tempo solo a dire 'Penso che sto per morire'.
Ha perso conoscenza.
Non si è più risvegliata.

"My sweet baby was 16 years old and anyone who took a little time to know her loved her".

Saturday, 17 October 2009

I consigli dei miei amici

Consigli varii:

Amico della musica:
'Gio, datti all'alcol'.
Amico dell'amico della musica:
'Gio, hai mai pensato di farti una canna? Meglio una canna che tutte le medicine che prendi!'
Amico lontano:
'Gio, non per farmi i fatti tuoi, ma hai mai pensato a donne di facili costumi?'
(in verità lui fu lievemente più diretto).
Amico immaginario:
'Gio, hai mai pensato di prendere i voti?'
Amico lontano numero due:
'Gio, devi pensare al lavoro e prenderti il titolo!'

Stuttgart

Primavera del 2006, elezioni politiche italiane.

Si vota per il rinnovo del parlamento, dopo 5 anni di amministrazione Berlusconi: come a dire condoni, leggi ad personam, gaffe colossali, propaganda spiccia.

Sapete bene come andò: il centrosinistra vinse per pochissimo, e durante lo scrutinio addirittura per un breve momento si profilò la vittoria del centro destra - quindi voci di brogli e Mastella ministro.

Con quei numeri il centrosinistra ha avuto la scusa di 'non poter governare' secondo il mandato degli elettori.

Disgustato da questa Italia che ancora dimostrava di aver fiducia in un essere indegno, decisi di andarmene.

Friday, 16 October 2009

Avvilente

Show di Ignavio La Russa a New York.



Non ho parole - questo è un ministro della Repubblica Italiana, ci rendiamo conto?
E come reagisce a delle critiche?
Accusando un estraneo di pedofilia.

Però è bellissimo vedere una poliziotta di colore tenere a bada gli sgherri di questo fascistello da operetta.

Bellissima

Per i soliti motivi di privacy, alcuni dettagli insignificanti li devo cammuffare. Quelli importanti comunque sono corretti, e non c'è bisogno di dire quali sono.

Avendo problemi di salute non triviali, e un'invalidità notevole, sin dai primi anni di università frequentavo degli incontri organizzati dalla regione, o dai servizi sociali o da chi non so.

In questi incontri si prospettavano gli scenari futuri e per forza di cose complessi circa il problema: come entrare nel mondo del lavoro da disabili?

Lo dico subito: ottenni scarso profitto da questi incontri, perchè una buona parte del mio cervello è ancora convinto che sia solo il mio corpo ad essere malato, e che certe cose che si dicano sui 'malati' non mi riguardino.
In questi incontri mi si voleva spiegare che non avrei dovuto avere un'opinione, esternare una critica, ma solo mostrare graditudine per chi m'avrebbe voluto dare un'opportunità.

Thursday, 15 October 2009

La telefonata

Amo dormire.

Mi piace raggomitolarmi (da quanto non sentivo questa parola, l'ho risentita ieri dopo tantissimo tempo) sul cuscino e le coperte, mi piace il calore, che il mio corpo ha trasferito al materasso, e che da questo mi torna indietro, 'come se ...'.

'Raggomitolarsi' ... questa parola è bellissima, e mi sono accorto che ne sbaglio la pronuncia.
Continuo a ripetere 'raggattomilarmi', perchè l'idea del gatto che si raggomitola attorno al gomitolo ha la potenza di raggomitolamento al quadrato.

Wednesday, 14 October 2009

E' arrivato il freddo.

Premessa: è tutto vero quanto segue.

Ieri notte siamo scesi sotto zero, per domenica prevedono neve al mattino.

Mi viene in mente il mio giardino d'inverno, che guardavo dalla finestra.

Dopo mesi di ospedale, e febbri continue e misteriose, mio padre mi prese e mi porto' a casa. 1988, avevo compiuto 10 anni in ospedale.

Ricordo l'emozione e la meraviglia nel vedere l'auto che si avvicina, per prendermi e portarmi via questa volta.

Mio padre l'aveva presa da poco, durante il mio ricovero.
Mi portava da sfogliare i depliant dell'Alfa Romeo, passavo le lunghe giornate su quelli, o guardando un po' la TV.

Tuesday, 13 October 2009

Comunicazione di servizio

Una delle persone cui sono più legato è una zingara che si è prostituita per anni.
A poche persone voglio bene come a lei, e poche persone mi hanno aiutato come lei.

Tutto qui.

E' gratis!

Il periodo delle scuole medie è stato il peggiore.

Varii fattori concomitanti: scuola ciellina, compagni in parte ciellini, insegnanti in parte ciellini, condizioni fisiche precarie, dover improvvisare, sempre fuori tempo, e da solo, quando gli altri andavano all'unisono.

Quello è stato l'unico periodo della mia vita in cui avrei voluto essere 'uno di loro'.

Adesso no: ora io voglio che gli altri siano diversi, e un po' piu' simili a me.
Vorrei.
Per questo sono solo, e per questo è la Dystopia, e non la malattia, il problema.
Via, mi basterebbe una persona, una ragazza, con la quale condividere l'ovvio e l'eccezionale - e 'full stop'.

Alice.

Monday, 12 October 2009

2329 pagine

Ogni tanto l'insonnia mi regala emozioni sublimi.

Ieri ad esempio mi sono goduto, sotto le coperte, il vento che soffiava sulle tapparelle quasi a strapparle via, il tuono cupo e il tintinnare quasi metallico di sottili goccioline di freddo sul tetto.

Vivendo in una mansarda, tutto è amplificato, tanto che le prime notti di tempesta, non abituato, ero un po' in apprensione, alla minima percezione di vibrazione.

Oggi sono arrivato in ufficio, un po' infreddolito visto che la temperatura è calata di quasi 10 gradi. Salutando un collega, gli ho chiesto, con il sorriso del bambino che vuole condividere qualcosa di bello e ovvio, se anche lui avesse sentito, la notte, la tempesta.

Risposta lapidaria - 'No, io stavo dormendo'.

Ieri l'insonnia è andata avanti un bel po'.

A un certo punto ho deciso di riprendere in mano un librone di ben 2329 pagine che da un po' mi riprometto di leggere, ovvero 'Alla ricerca del tempo perduto', di Marcel Proust.

Ho dei problemi non banali con la massa di questo volume: ieri sera, prendendolo dal comodino, temo d'essermi strappato un muscolo!

Non avevo nessuna intenzione di iniziare a leggerlo, allora ho fatto quello che spesso faccio con un libro che mi incuriosisce: lo apro in un punto qualsiasi e mi perdo in qualche riga.

Ecco cosa ho trovato ieri:
... Accettate di essere chiamata nervosa: voi appartenete a una famiglia splendida e miserevole che è il sale della terra. Tutto ciò che abbiamo di grande, ci viene dai nervosi: sono stati loro, e non gli altri, a fondare le religioni e a creare capolavori. Ma il mondo non saprà quanto deve loro; e soprattutto quanto essi hanno sofferto per produrlo. Noi gustiamo musiche delicate, bei quadri, e mille squisitezze ma non sappiamo quanto esse sono costate, ai creatori, di insonnie, di pianti, di risa spasmodiche, orticarie, asme, epilessie ...
L'unica speranza, per alcuni, sembra essere l'eccellenza.

Sul finire dell'estate del 2005 passeggiavo con mia madre e un nostro cane in riva al lago un pomeriggio. Su una panchina era seduta una vecchia signora, che ci salutò tutta allegra: conosceva i miei genitori.
Io non sarei mai stato in grado di dare un nome al suo volto, lei invece si ricordava di me bambino.

'Ma come sei diventato grande, lo sai che io ti ho visto quando eri alto così?'
mi disse.
Poi aggiunse: 'Che lavoro fai?'.

Le dissi della mia laurea - di solito quel nome ha un effetto strano sulla gente, che conosce quella facoltà solo per 'sentito dire', ma senza averne alcuna idea precisa ne rimane comunque colpita. Di solito ti dicono 'Ah, ma allora devi essere un genio', al che io replico che no, sinifica solo che avrei dovuto esserlo.

Lei non fu colpita per nulla, anzi.
Mi guardò un po' severa.

'Ma come! Da bambino mi avevi detto che saresti diventato un poeta!'.
E poi mi raccontò di quella mia 'poesia' che il babbo le aveva fatto leggere.

Salutandoci, dopo brevi parole, mi raccomandò ancora 'la poesia'.

Avrei dovuto chiedere il nome di quella antica signora, che mirava da sola, sul finire dell'estate, i monti che si gettano a capofitto nel nostro lago.

Sunday, 11 October 2009

Il libretto - prima parte

Ho trovato, qualche anno fa, in una nostra cantina, nella polvere, questo vecchio opuscolo. Era li, dimenticato da chissa quanti decenni, assieme a un trattato su Galileo e altre carte. E' il libretto di una delle mie opere preferite, il 'Barbiere di Siviglia' di Gioacchino Rossini.
Se la mia piccola ricerca è corretta, deve avere all'incirca cento anni, ma di questo parlerò nella seconda parte. Quando sono un po' giù di morale, mi rallegro pensando che oggi, se si ha la ventura di amare la musica, si è più fortunati di, che ne so, Giuseppe II, imperatore ai tempi di W. A. Mozart.

Saturday, 10 October 2009

Le donne della mia vita - Seconda parte

Quello che segue è in sostanza tutto vero, anche se ometto o altero alcuni particolari per motivi di privacy.

L'ultima donna della mia vita, intendendo con questa definizione una donna con la quale avrei voluto avere un rapporto d'amore, è non troppo diversa da quella di questa fotografia.

Questa non-storia mi ha fatto soffrire ben oltre le logiche aspettative.

Insomma, a vederci dal di fuori potresti davvero domandarti cosa diavolo, uno come me, possa aver trovato in una come lei, eppure il nostro rapporto, e i fatti accaduti attorno ad esso, mi hanno veramente portato allo smarrimento totale.

Friday, 9 October 2009

Due parole su Rosy Bindi, Berlusconi e ...

Non c'è bisogno di dire quanto sia stato disgustato da Berlusconi e dai suoi insulti a Rosy bindi. Ma Castelli è stato molto peggiore, in quelle brevi parole-risatine che si sono intese. Mentre Berlusconi ha rivelato quello che è perchè in un momento di chiaro stress, Castelli ha dimostrato quello che è perchè in un momento di eccitante leccapiedismo.

Le donne della mia vita - prima parte

Ante litteram: spero non si intenda la mia ironia per autocommiserazione. Io provo un rancore spietato verso me stesso, non mi commisero. Quando sembra che lo stia facendo, è quasi sempre ironia.

Mi sono trasferito nel 2007 presso questo grande istituto di ricerca straniero.

Finalmente lontano dalla famiglia, e dalla costrizione penosa di non poter essere triste, solitario, taciturno, lunatico, e da Silvia, che ancora mi faceva visita nei sogni piu' belli che abbia mai vissuto.

Mi arriva una mail di invito per un evento di orientamento - un'occasione ufficiale che ha luogo un paio di volte l'anno, e durante il quale l'istituto, che è enorme davvero, presenta ai nuovi arrivati opportunità, obiettivi et cetera.

Thursday, 8 October 2009

La soluzione per me?






E' sublimare.
Qui ed ora.






Il giorno in cui Gio è diventato grande - prima parte

Mi ricordo il giorno in cui sono 'diventato grande', e mi ricordo il giorno in cui ho avuto la prova di esserlo davvero.

Seguono cose ridicole, vi avverto.

Quando sei bambino, della deformità proprio non ti accorgi.

Torno indietro di un po' di anni ... penso fosse giugno-luglio del 1987.
Quel giorno ero dunque all'oratorio estivo: caldo torrido, giochi d'acqua.
A quei tempi il male era già evidente sul mio corpo, ma non ne soffrivo per nulla.

Wednesday, 7 October 2009

La strada

La massa critica si è raggiunta in un istante ben preciso.
Già da un po' di tempo mi pareva che qualcosa non fosse 'normale', ma vabbè, io facevo del mio meglio, mi costringevo perchè a quella amicizia tenevo molto.
Era l'unico mio amico nel raggio di centinaia di chilometri.
E poi ... poche parole, alle quali non potevo credere (si può dare anche una buona notizia in modo terribile) e la reazione a catena si è innescata - in modo definitivo ed irriversibile.
Un colpo di calore improvviso, un capogiro.
Ho temuto di svenire.
Mi sono assentato un secondo con una scusa.
Sono andato in bagno.
Mi sono tolto la camicia, se avessi avuto forza l'avrei fatta a brandelli.
Via anche la canottiera, e con un asciugamano inzuppato d'acqua ho cercato di darmi un po' di conforto.
Al mio ritorno poche parole 'Per favore, d'ora in poi fai come se fossi morto, ok?'.

Quindi basta parlare dei massimi sistemi, di sentimenti e dolore.
Basta uscite assieme in moto, basta musica.

Scelta giustissima, non generata da odio, ma dal terrore. Dalla consapevolezza, improvvisa e tremenda, che anche chi a me era più prossimo era lontano anni luce, incapace di capire cose che pensavo ovvie.
Quelle parole non le dimenticheò mai, ma soprattutto non dimenticherò mai questa tremenda incomprensione, che continua.

E' stato un mio carissimo amico, una persona eccezionale che voi tutti dovreste conoscere, e potreste trovare magnifica.

Sicchè mi è sembrato ovvio, fargli sapere che mica lo detestavo - tutto il meglio auguro per te, ma game over.
Ho regalato loro due biglietti per un concerto, uno dei più acclamati pianisti del pianeta, cui avevo sperato di andare con 'Alice', che per la cronaca non esiste. Quella era una scusa, li avevo presi fin dall'inizio per lui, visto che capitavano giusto per il suo compleanno.

A un certo punto scambio di piccole lettere - per ribadire quello che avevo detto fin da subito: tutto ok in te, sono io fuori come un balcone, ma game over.

Mi ha accennato un suo malessere. Persona sicuramente singolare, si rammaricava di vivere in un 'popoloso deserto': dal nostro 'addio' si era fatto amici, che però sentiva distanti.

Non avevo idea di chi stesse parlando.

Gli scrivo una cosa banalissima, degna di una telenovelas messicana.
'Bla bla bla ... ti do un consiglio degno di una soap opera: se scegli di seguire una direzione, seguila con convinzione. E' un po' come una strada, che separa dei marciapiedi. Ogni marciapiede è un'attitudine alla vita - che ne so, la solitudine, le amicizia introverse e tormentate. Un altro marciapiede può essere tutt'altro: che ne so, la spensieratezza e la mondanità, l'allegria. Quando prendi una decisione, quando capisci la tua attitudine, stai su quel marciapiede e restaci, perchè non è saggio starsene in mezzo alla strada. Segui la tua indole, non forzarti in un costume che non è il tuo.

Ammetto di averlo scritto molto meglio in quel biglietto.

Ma avrà capito cosa intendessi? Temo di no.

Tra le righe avrebbe dovuto capire che io ero stato in mezzo a una strada, per essere suo amico, e quindi dedurre che io adesso, e per sempre, ad altro non ambisco che la lontananza di chiunque non sia 'singolare' quanto me.

Non è una questione snob: mi ha detto che frequenta un sacco di musicisti.
Evviva: ma per me oggi chiunque, fosse anche il primo violino della Scala, per quanto ami la musica, mi terrorizzerebbe.

Tu non lo intuiresti leggendo un simile messaggio?

Il significato di una parola

La corte ha resistito alle pressioni fortissime e insensate dei barbari che abbiamo nei ruoli chiave del nostro governo, parlamento e quadro istituazionale.
Le insistenze e le calunnie velenose della stampa a libro paga dei potenti, l'albagia di legulei da strapazzo e la retorica di abilissimi avvocati non sono riusciti a forzarla.
Non è passato un precedente che sarebbe stato drammatico, ben oltre la portata del singolo evento.
'Sancito dalla costituzione'.
Oggi come mai credo in quella parola, 'sancito'.
Reso 'sacro', 'involabile'.
Un giorno da ricordare.

PS: sulla scelta dell'immagine: oggi riesco a credere che in Italia non ci siano solo veline e pallone. Questo messaggio dunque racchiude in sè tre elementi del nostro paese: due assai appariscenti, perchè è innegabile che quest'immagine colpisca assai più delle mie parole (banali), e uno che passa in secondo piano, ma che è il motivo che ha spinto me a scriverlo e te, dopo esserti rifatto gli occhi, a leggerlo. La dove non arriva il Viagra c'è ancora speranza.

L'insonnia di ieri notte

Ieri mattina mi sono deciso ad alzarmi relativamente presto, pur avendo passato la solita nottata un po' tribolata.

Per carità, a parte l'insonnia, che ho da sempre, di notte dormo anche benino: Certo, mi sveglio un numero di volte, ma se penso ai tempi bui della mia adolescenza, quando ero in condizioni fisiche peggiori, non mi lamento troppo. Anzi, mi sorprendo di me stesso, e di come, nonostante tutto, riesca ad avere una vita ai limiti della formale normalità.
Non so se questo mio 'sentirmi meglio' sia frutto di un adattamento al male o di un addolcimento del medesimo. La differenza tra me e un mio collega qualsiasi è abissale, ma le nostre vite, nell'ambito lavorativo, si somigliano abbastanza. Questo è per me cruciale, perchè il mio obbiettivo è essere indipendente: quindi finire quello che sto facendo ora e poi, continuando a vivere possibilmente qui o in un altro paese germanofono, o di certo non in Italia, trovare un nuovo lavoro.

Tuesday, 6 October 2009

Sentenza

Il buono, il brutto, il cattivo.
Splendido film di cui non ho minimamente intenzione di parlare ora.
L'unico riferimento pertinente è al nome del personaggio magistralmente intepretato da Lee van Cleef, ovvero 'quel porco di Sentenza'.
La prima volta che vidi questo film ero un bambinetto. Poi ho rivisto più volte l'intero movie: di quella volta ricordo la scena del militare tenuto a letto dalla cancrena, e appunto 'Sentenza'.

Scandisco bene questo parola, fino a darvi un suono importante e severo.

La teoria del calore

Ero un giovane liceale, al quarto anno.
E' al terzo che si inizia a studiare un po' di meccanica - forse ora è diverso, non so. Non penso di aver mai studiato, tantomeno capito, nulla durante quel primo corso, ma assai sorprendentemente io e un mio compagno andavamo molto bene in scritti e orali. Il segreto stava proprio nel fatto, almeno per me, che non cercavo di capire la natura, ma piuttosto di abituarmi a certi strumenti e definizioni.
La mela che cade in testa a Newton, e gli suggerisce la legge di gravitazione universale, era per me trascritta nella somma di due vettori forza, che ottenevo sommando componente per componente. Sarebbe stato semplicemente fuorviante cercare di capire perchè si faccia cosi, ovvero capire perchè la natura segue un determinato tipo di legge, era, ed è, molto meglio abituarsi allo studio formale di uno strumento.

Monday, 5 October 2009

Fanatismo, prima parte

Non sono mai stato un attivista politico: un po' perchè mi reputo un animale asociale, un po' perchè ho sempre guardato con sospetto a figure di riferimento in carne e ossa o a portata di sguardo. Mi cullo nell'illusione della grandezza greco-romana di Giuliano l'Apostata, e ringrazio gli dei di non poter rimanere deluso dalle sue piccolezze di uomo. Ad Eraclito sono grato per i suoi insegnamenti, resi piu' credibili dalla lontananza dalle sue piccole manie. L'arte di Bach mi giunge purificata d'ogni follia di stampo barocco.

La mia naturale ritrosia al contatto umano cede pero' a volte alla curiosità di indagare l'animo umano, di scavare dentro alle persone, di levar loro la maschera e scovarne la vera natura. Curiosità è ben diverso da capacità, sicchè sempre con molta tolleranza guardo agli altri dopo essermene fatto un'idea in testa.

Sunday, 4 October 2009

Adesso smetto, promesso.

Però non prima di annotare ancora un piccolo fraintendimento di fondo.

Leggo sul Corriere di un Minzolini scatenato: ai giornalisti del suo stesso telegiornale che hanno giudicato fuori luogo il suo intervento sulla 'assurda' manifestazione a sostegno della libertà di stampa, il nostro eroe replica così:

"Pronta la replica dello stesso Minzolini: la nota del cdr «è la dimostrazione che c'è chi manifesta per la libertà di stampa, ma è intollerante verso chi ha una opinione diversa», è il commento stringato del direttore del Tg1.

Il camaleontico Capezzone rincara la dose:

Secondo il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, «contro Minzolini si è schierato un piccolo e ridicolo soviet» fatto da «grigi burocrati del peggiore giornalismo»."

Adesso tocca a te

Come ho già scritto, o lasciato intendere, nel '97, dopo la maturità, ho dato la prima aggiustatina al cuore. Quel tipo di intervento, benchè a cuore aperto, non si dovrebbe affrontare con troppe preoccupazioni, me l'avevano detto un po' tutti, io stesso mi ero un documentato su statistiche e rischi post-operatori, sicchè senza troppa paura, ma anzi con la grande speranza di stare poi meglio, affrontai questa avventura.

Cerco sempre un risvolto allegro, un episodio ridicolo da mettere accanto ai grandi drammoni di un piccolo essere. Insomma, ero alla fine del liceo, dopo tre anni passati a parlare di filosofia, letteratura e arte, qualcosa per forza di cose in testa entra anche al più tordo dei tordi!

Saturday, 3 October 2009

Sono sempre più confuso


Il direttore del TG1, Augusto Minzolini, l'uomo secondo il quale è gossip quello che per mezzo mondo è informazione, oggi ci ha deliziato con un'uscita degna di un clown in preda a convulsioni epilettiche.

Cito da Repubblica:

"Non si puo' affermare che manchi la liberta' di stampa in un Paese dove in poco tempo sono finiti nel tritacarne mediatico il premier Berlusconi, l'avv. Agnelli, l'ing. De Benedetti, il direttore di Avvenire Boffo e il direttore di Repubblica Mauro"

Le Nozze di Figaro a Venezia


Le Nozze di Figaro, Venezia.

A quei tempi me la passavo piuttosto maluccio: la mia vista continuava a peggiorare, e la mia miopia si faceva davvero seria: già da un po' di tempo avevo deciso di smettere di guidare, ma ora iniziavo a far fatica anche nella vita di tutti i giorni. Per di piu' il dislocamento progressivo del cristallino, mi rendeva difficoltosa anche la lettura. Andavo in giro con il collo leggermente reclinato verso destra, nel tentativo un po' goffo e non troppo efficace di rimettere in posizione il cristallino.

Avevamo contattato un noto chirurgo: 'rischio di perdere la vista, non c'è statistica per pazienti cosi' particolari, intervento che presenta molte difficoltà, possibilità che vada tutto male.'

Allegria!

Friday, 2 October 2009

Sono perplesso ...

Giornata pesante ieri. Serata piacevole, in un bar, tentando di migliorare un po' il mio tedesco zoppicante, usando come merce di scambio il mio italiano. Equo.
Arrivo a casa verso le 21:30, mi ricordo di non aver mangiato e allora butto giu' un boccone.

A volte mi capita di dimenticare di mangiare.

Controllo mail-blog e un metto po' di buona musica - prima il Barbiere, questa edizione che sto ascoltando non è male, ma non è ai livelli dell'edizione 'classica' che ho a casa.

Poi devio verso il Rinascimento Spagnolo, graziosissimo e rilassante.

Thursday, 1 October 2009

Lezioni di chitarra

Ieri sera, parlando del piu' e del meno al telefono con mia sorella, mi sono deciso: si riprende in mano la chitarra.
Ho quindi mandato un paio di e-mail a dei maestri qui in città - vediamo un po' come mi rispondono, mi sono presentato come 'the worst guitar player ever' ...
In effetti è da tantissimo tempo che non suono, e a dirla tutta non ho mai suonato davvero. La passione per la musica l'ho sempre avuta, ma sempre ostacolata da vicissitudini allegrotte e mai sostenuta dalla necessaria grinta, che ho speso per altre cose.